{"id":134527,"date":"2022-06-21T14:17:03","date_gmt":"2022-06-21T12:17:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bellunopress.it\/?p=134527"},"modified":"2022-06-21T14:32:04","modified_gmt":"2022-06-21T12:32:04","slug":"pelmo-doro-sabato-30-luglio-a-vigo-di-cadore-la-24ma-edizione-del-premio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2022\/06\/21\/pelmo-doro-sabato-30-luglio-a-vigo-di-cadore-la-24ma-edizione-del-premio\/","title":{"rendered":"Pelmo d&#8217;Oro. Sabato 30 luglio a Vigo di Cadore la 24ma edizione del Premio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-79540\" src=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Premio-Pelmo-dOro.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"256\" \/>I premiati Pelmo d\u2019Oro 2022 sono: il cadorino Francesco Vascellari e il limanese Loris De Barba per l\u2019alpinismo in attivit\u00e0, il cadorino Mauro Valmassoi per la carriera alpinistica, il bellunese Pietro Sommavilla per la cultura alpina.<br \/>\nQuest\u2019anno il Premio Speciale Dolomiti UNESCO sar\u00e0 assegnato a Anselmo Cagnati e il Premio Speciale della Provincia di Belluno andr\u00e0 a Stefania Constantini e Ren\u00e8 De Silvestro, campioni ai recenti giochi olimpici e paralimpici di Pechino, nel mentre non viene assegnato il Premio Speciale \u201cGiuliano De Marchi\u201d.\u00a0 Oltre alla consueta scultura del Monte Pelmo, opera del maestro Gianni Pezzei, vi saranno due opere realizzate dallo scultore Roberto De Martin di Lozzo di Cadore.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 Vigo di Cadore ad ospitare la 24^ edizione del Premio Pelmo d\u2019Oro.<br \/>\nL\u2019appuntamento, con l\u2019attesa cerimonia, \u00e8 per sabato 30 luglio 2022 alle ore 10,15 nella Arena di Laggio di Cadore.<\/p>\n<p>Vigo di Cadore \u00e8 una localit\u00e0 che combina alla perfezione arte e natura, a 951 m di altitudine tra il gruppo Tudaio-Brentoni-Pupera Valgrande a Nord e Cridola-Spalti di Toro a sud, sulla sponda sinistra del fiume Piave, che attraversa l\u2019intera vallata prima di riversare le sue acque nel lago di Centro Cadore e proseguire verso sud.<br \/>\nSono numerose le architetture religiose dislocate tra le vie del borgo, ognuna delle quali conserva al suo interno prestigiose opere d\u2019arte. La Chiesa principale, dedicata a S. Martino, sorge sulle rovine di un\u2019antichissima parrocchiale risalente al 1200, mentre l\u2019attuale, edificata nel \u2018500 e restaurata qualche secolo pi\u00f9 tardi, conserva alcune opere lignee appartenenti a Besar\u00e8l e alla sua scuola e dipinti del pittore Tomaso Da Rin, originario di questa terra.<br \/>\nDi notevole interesse la Chiesa di S. Orsola che si erge nella piazza di Vigo, qualificata come monumento nazionale: risalente al \u2018300 e in stile gotico presenta affreschi sia all\u2019interno che nelle facciate esterne e conserva un\u2019opera attribuita al celebre Domenico Tintoretto. Altre chiese minori, ma non per questo meno importanti, sono la Chiesa di S. Antonio Abate, la Chiesa della Beata Vergine della Difesa, la Chiesa di S. Margherita in localit\u00e0 Salagona risalente al XII che custodisce opere di arte medievale, e la Chiesa di S. Bernardino da Siena risalente al 1400, nel piccolo borgo di Pelos.<br \/>\nIl gi\u00e0 ricco patrimonio culturale del Comune di Vigo \u00e8 stato ulteriormente incrementato a partire dal 1892, quando il professor Antonio Ronzon fond\u00f2 la Biblioteca Storica Cadorina, che custodisce antiche pergamene e manoscritti riguardanti la storia del Cadore e una sezione \u201cuniversale\u201d.<br \/>\nNon solo cultura ma anche natura \u00e8 parola chiave del territorio comunale, circondato dalle vette del Monte Tudaio, del Monte Schiavon, del gruppo montuoso dei Brentoni e dai Cadini di Laggio. Interessante base di partenza per piacevoli escursioni \u00e8 l\u2019altopiano di Razzo con l\u2019omonima casera, da cui \u00e8 possibile godere di una bella vista sulle cime circostanti. Alcuni percorsi consentono inoltre di raggiungere i luoghi della Grande Guerra: il Monte Tudaio con il suo Forte e Col Cianpon, ove si possono osservare alcune posizioni militari.<\/p>\n<p>La cerimonia del Premio si aprir\u00e0 con il simbolico passaggio di consegne tra il Comune di Cesiomaggiore, che ne ospit\u00f2 la precedente edizione, e il Comune di Vigo di Cadore, e proseguir\u00e0, quindi, con la consegna dei premi 2022.<\/p>\n<p>La manifestazione, in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO, gode del patrocinio della Regione del Veneto, dell\u2019Unione Montana Centro Cadore, della Magnifica Regola di Vigo, Laggio con Pini\u00e8 e Pelos di Cadore, della Pro Loco di Vigo di Cadore e del Capitolo di Sant\u2019Antonio Abate di Laggio di Cadore.<br \/>\nFondamentale per l\u2019organizzazione e per il sostegno economico la \u201cCasa Comune\u201d composta da CAI-CNSAS-GUIDE ALPINE, il Consorzio BIM Piave, nonch\u00e9 la sponsorizzazione di Grafiche Antiga di Crocetta del Montello.<br \/>\nCollaborano alla giornata del Pelmo d\u2019Oro numerose associazioni e volontari tra cui: Pro Loco di Vigo di Cadore, Parrocchia di San Martino di Vigo di Cadore, Coro Oltrepiave, Associazione culturale Progettomusica, Spiquy Team, Gruppo Aquilotti Pelos, Sezione CAI di Vigo di Cadore, Vigo Medievale \u2013 Praemium Sancti Martiri, Organi storici in Cadore, Riserva di Caccia di Vigo di Cadore<\/p>\n<p>Un nutrito e variegato programma far\u00e0 da contorno alla manifestazione la cui prima data \u00e8 in programma l\u20198 luglio con la serata Karaoke \u201cMirco &amp; Friends\u201d in Arena a Laggio di Cadore, serata che sar\u00e0 riproposta anche il 22 luglio.<br \/>\nTra tutte le date, di cui a seguire il dettaglio, ricordiamo il 16 luglio 2022 alle 16,00 sar\u00e0 inaugurata la mostra dedicata al pittore Tomaso Da Rin, mostra che sar\u00e0 aperta a Vigo di Cadore alle scuole elementari Vittime del Vajont dal mercoled\u00ec alla domenica 10-12 e 16,30-18,30 e il marted\u00ec dalle 20,30 alle 22,30 e a Pieve di Cadore nella sede della Magnifica Comunit\u00e0 tutti i giorni 9.30-12,00 e 15,00-18,00.<br \/>\nIl 17 il Spiquy Team organizza una la gara di mountain bike \u201cMemorial Da Rin Zanco\u201d.<br \/>\nIl 22 luglio nella Chiesa dei SS. Ermagora e Fortunato di Lorenzago di Cadore sar\u00e0 presentata la Guida Tesori d\u2019Arte nelle Chiese del Bellunese \u201cOltrepiave\u201d.<br \/>\nIl 23 a Vigo il concerto del Coro Oltrepiave con il Coro Monte Cavallo.<br \/>\nIl 20 e 21 agosto a Vigo si svolger\u00e0 il Palio di San Martino organizzato da Vigo Medievale \u2013 Praemium Sancti Martiri.<br \/>\nIl programma si chiude il 17 settembre con la festa per il 50\u00b0 anniversario del CNSAS \u2013 Soccorso Alpino del Centro Cadore.<br \/>\nDal 9 luglio all\u201911 settembre nell\u2019ambito del progetto \u201cTesori d\u2019arte Vigo di Cadore nelle chiese dell\u2019alto bellunese &#8211; Itinerari artistico-storico-religiosi\u201d sar\u00e0 possibile partecipare alle visite guidate gratuite dei gioielli artistici religiosi di Vigo di Cadore:<br \/>\nChiesa di Sant\u2019Orsola<br \/>\nTutti i giorni dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 18,30<br \/>\nChiesa di Santa Margherita<br \/>\nRiapertura dopo il restauro<br \/>\nTutti i giorni dalle 16,30 alle 18,30<br \/>\nChiesa della Difesa<br \/>\nInformazioni per le visite guidate presso Chiesa di Sant\u2019Orsola<br \/>\nPrenotazioni: Emiliana 347\/9821850 \u2013 Parrocchia 043577006 \u2013 Ufficio Turismo 043577050<\/p>\n<p>Organizzazione Premio Pelmo d\u2019oro:<br \/>\nProvincia di Belluno<br \/>\ntel. +39 0437 959 203 &#8211; l.fenti@provincia.belluno.it \u2013 www.provincia.belluno.it<br \/>\nComune di Vigo di Cadore<br \/>\ntel. +39 0435 &#8211; 77002 &#8211; 77371 \u2013 segr.vigo@cmcs.it &#8211; www.comune.vigodicadore.bl.it<\/p>\n<p><strong>Programma degli eventi intorno al Pelmo d\u2019Oro:<\/strong><\/p>\n<p>8 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nMirco &amp; Friends<br \/>\nSerata Karaoke<\/p>\n<p>9 e 10 luglio 2022 ore 7,00<br \/>\nRitrovo Arena di Laggio di Cadore<br \/>\n5\u00b0 Memorial Leo Dal Favero<br \/>\nGara Cani da Caccia<br \/>\na cura della Riserva di Caccia di Vigo di Cadore<\/p>\n<p>10 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nPresentazione del manoscritto \u201cFattoreu\u201d<br \/>\ndi Michela Ianese<\/p>\n<p>15 luglio 2022 ore 18,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nPresentazione d\u2019arte \u201cIl Colore del Suono\u2026 i Tondi Volanti<br \/>\ndi Michela Ianese<\/p>\n<p>16 luglio 2022 ore 16,00<br \/>\nChiesa di San Martino<br \/>\nInaugurazione Mostra di Tomaso Da Rin<br \/>\nin occasione dei 100 anni dalla morte<\/p>\n<p>dal 16 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nScuole Elementari Vittime del Vajont<br \/>\nVigo di Cadore<br \/>\nApertura Mostra di Tomaso Da Rin<br \/>\nLa mostra rimarr\u00e0 aperta fino al 20 agosto con i seguenti orari:<br \/>\ndal mercoled\u00ec alla domenica 10-12 e 16,30-18,30<br \/>\nmarted\u00ec 20,30-22,30<br \/>\nA Pieve di Cadore \u2013 Magnifica Comunit\u00e0 &#8211; tutti i giorni 9,30-12,00 e 15,00-18,00<\/p>\n<p>16 luglio 2022 dalle 10.00 alle 24,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nMemorial Andrea Codarin<br \/>\nMusica, chioschi, esposizione lavori di Andrea<br \/>\na cura della Pro Loco<\/p>\n<p>17 luglio 2022 ore 8,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nGara di Mountain Bike XC Dolomiti<br \/>\nMemorial Maurizio Da Rin Zanco<br \/>\na cura di Spiquy Team<\/p>\n<p>19 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nFlora e Fauna<br \/>\nLa sez. CAI di Vigo di Cadore presenta 3 siti naturalistici del territorio di Vigo<br \/>\nEvento a cura di Carlo Fassetta, Giannantonio De Don\u00e0 e Laura Olivotto<\/p>\n<p>22 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nMirco &amp; Friends<br \/>\nSerata Karaoke<\/p>\n<p>22 luglio 2022 ore 18,00<br \/>\nChiesa dei SS. Ermagora e Fortunato<br \/>\nLorenzago di Cadore<br \/>\nPresentazione Guida Tesori d\u2019arte nelle Chiese del bellunese \u201cOltrepiave\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>23 luglio 2022 ore 14,00<br \/>\nVigo di Cadore<br \/>\nGara di Pesca in fontana<br \/>\na cura della Riserva di Caccia di Vigo di Cadore<\/p>\n<p>23 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nVigo di Cadore<br \/>\nConcerto del Coro Oltrepiave e del Coro Monte Cavallo<\/p>\n<p>24 luglio 2022 ore 10,30<br \/>\nChiesa di Vigo di Cadore<br \/>\nSanta Messa di Benedizione della Campana Chiesetta S. Daniele<\/p>\n<p>27 luglio 2022 ore 21,00<br \/>\nChiesa di San Martino a Vigo di Cadore<br \/>\nConcerto Organi storici<\/p>\n<p>30 luglio 2022 dalle 12,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00<br \/>\nEx scuola elementare Da Rin Fioretto<br \/>\nLaggio di Vigo di Cadore<br \/>\nPresepio animato<\/p>\n<p>30 e 31 luglio 2022 dalle 10,00<br \/>\nPelos di Vigo di Cadore<br \/>\nSagra \u201cPolenta e Baccal\u00e0\u201d con musica<br \/>\na cura del Gruppo Aquilotti Pelos<\/p>\n<p>4 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nIncontro di approfondimento su Tomaso Da Rin<\/p>\n<p>5 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nPresentazione del libro di Poesie di Lorena Bravin<br \/>\ndialogo con l\u2019autrice Carlotta Pilotto<\/p>\n<p>5 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nConcerto FUNXY feat Mavia<br \/>\ncon special Guest Gianni Vancini<br \/>\na cura della Pro Loco<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6 e 7 agosto 2022 dalle ore 10,00<br \/>\nLaggio di Vigo di Cadore<br \/>\nGiochi senza frontiere<br \/>\nDegustazione, Chioschi, Gnocchi del Coro Oltrepiave<br \/>\na cura della Pro Loco<\/p>\n<p>6 agosto 2022 ore 18,00<br \/>\nLaggio di Vigo di Cadore<br \/>\nConcerto con Cindy &amp; the Rock History<br \/>\na cura della Pro Loco<\/p>\n<p>12 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nMusei a cielo aperto delle Dolomiti orientali, Grande Guerra per non dimenticare. Parole, Musica, Immagini<br \/>\na cura di Antonella Fornari<\/p>\n<p>12 e 13 agosto 2022 ore 8,00<br \/>\nLocalit\u00e0 Cialea di Laggio di Cadore<br \/>\nObiettivo Tudaio<br \/>\nA piedi o in elicottero per scoprire i forti Monte Tudaio<\/p>\n<p>13 e 14 agosto 2022 dalle 10,00<br \/>\nPelos di Vigo di Cadore<br \/>\nSagra dei Canederli<br \/>\na cura del gruppo Aquilotti Pelos<\/p>\n<p>17 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\n\u201cIl Piave dal Peralba al mare\u201d<br \/>\ncon Carlo Fassetta e Gianantonio De Don\u00e0<br \/>\na cura del CAI di Vigo di Cadore<\/p>\n<p>19 agosto 2022 ore 21,00<br \/>\nSala Polifunzionale di Laggio di Cadore<br \/>\nConcerto di Filippo Viel<br \/>\n\u201cLa Musica resta e le parole non si cancellano\u201d<\/p>\n<p>20 e 21 agosto 2022 dall\u2019alba al tramonto<br \/>\nVigo di Cadore<br \/>\nPalio di San Martino<br \/>\nSpettacoli, musica, chioschi con degustazione<br \/>\na cura Vigo Medievale &#8211; Praemium Sancti Martini<\/p>\n<p>5 e 6 settembre 2022 ore 7,00<br \/>\nCasera Razzo<br \/>\nGara Cani da Traccia<br \/>\na cura della Riserva di Caccia di Vigo di Cadore<\/p>\n<p>10 e 11 settembre 2022 dalle 10,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\nFesta di Fine estate<br \/>\na cura della Pro Loco<\/p>\n<p>17 settembre 2022 ore 10,00<br \/>\nArena di Laggio di Cadore<br \/>\n50\u00b0 anniversario del CNSAS &#8211; Soccorso Alpino del Centro Cadore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PREMIO \u201cPELMO D\u2019ORO\u201d 2022<\/p>\n<p>Componenti della Giuria della XXIV edizione del Premio \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d:<br \/>\nRoberto Padrin | Presidente della Provincia di Belluno;<br \/>\nOrietta Bonaldo | Club Alpino Accademico Italiano;<br \/>\nFederico Bressan | Club Alpino Italiano<br \/>\nGiorgio Brotto | Club Alpino Italiano<br \/>\nPaolo Conz | CNSAS e guida alpina<br \/>\nGiorgio Peretti | Guide Alpine del Veneto<br \/>\nMarco Staunovo Polacco | Presidente del Consorzio BimPiave di Belluno<\/p>\n<p>La Giuria ha cos\u00ec attribuito i riconoscimenti dell\u2019anno 2022 per la valorizzazione alpina e alpinistica delle Dolomiti Bellunesi.<\/p>\n<p>La Giuria assegna il Premio \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d 2022 per l\u2019alpinismo in attivit\u00e0 a<br \/>\nLoris De Barba e Francesco Vascellari<br \/>\nLa coppia De Barba e Vascellari rappresenta al giorno d&#8217;oggi in maniera significativa quel movimento di ricerca nello scialpinismo che da sempre ha interessato gli amanti della montagna Bellunese in veste invernale, dove l&#8217;individuazione dell&#8217;itinerario meno difficile da percorrere nelle solitudini proprie della stagione, riporta mirabilmente a quello spirito pionieristico che questo Premio vuole valorizzare.<br \/>\nLa Giuria assegna il Premio \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d 2022 per la carriera alpinistica a<\/p>\n<p>Mauro Valmassoi<br \/>\nGuida Alpina, appartenente al Gruppo Ragni di Pieve di Cadore, scalatore tra i pi\u00f9 rappresentativi delle Dolomiti che abbina all&#8217;eleganza dei movimenti, l&#8221;occhio&#8221; a individuare la via pi\u00f9 logica e perfetta. Con all&#8217;attivo 50 vie nuove nelle zone del Sorapiss, Antelao, Marmarole e Civetta, 10 prime invernali tra cui spiccano la via Olimpo sulla parete sud della Marmolada e la via Philipp Flamm in Civetta in giornata e numerose ripetizioni importanti, Valmassoi \u00e8 un vero fuoriclasse dell&#8217;arrampicata.<\/p>\n<p>La Giuria assegna il Premio \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d 2022 per la cultura alpina a<\/p>\n<p>Pietro Sommavilla<br \/>\nAll\u2019Uomo del Pelmo per eccellenza, il premio Pelmo d\u2019Oro alla cultura alpina.<br \/>\nOttimo conoscitore dei monti di Belluno e di Zoldo, e del Pelmo in particolare, di cui gli sono noti con precisione quasi millimetrica i luoghi pi\u00f9 reconditi.<br \/>\nDivulgatore dello spirito di tali cime, prima ancora che della loro conoscenza, attraverso un\u2019opera stimolante e precisa anche sotto il profilo culturale, scientifico e antropico.<br \/>\nAlpinista tutto d\u2019un pezzo, monolitico come lo splendido massiccio dolomitico.<\/p>\n<p>La Giuria, sentito il parere della Fondazione Dolomiti UNESCO, assegna il<br \/>\nPremio Speciale Dolomiti UNESCO 2022 alla<\/p>\n<p>Anselmo Cagnati<br \/>\nAlpinista e sci-alpinista di vaglia, pur rifuggendo dalla pubblicit\u00e0 delle imprese sportive, spesso compiute in ambito dolomitico. Ha lavorato per decenni al Centro Valanghe di Arabba ed \u00e8 autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Non ha fatto mancare la sua competenza ed esperienza in attivit\u00e0 sociali e culturali con spirito di servizio contribuendo con l\u2019esempio a sostenere i valori del Patrimonio Mondiale delle Dolomiti, insiti nella missione dell\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>La Provincia di Belluno, sentito il parere della Giuria, assegna il<br \/>\nPremio Speciale Pelmo d\u2019Oro 2022 a<\/p>\n<p>Stefania Constantiti e Ren\u00e8 De Silvestro<br \/>\nStefania Constantini. Da una folgorazione in giovanissima et\u00e0, l\u2019amore e la passione per uno sport, il curling, radicato nella terra in cui \u00e8 cresciuta l\u2019hanno portata in vetta nell\u2019Olimpo degli sport invernali. Con i suoi successi ha portato nel mondo, non solo l\u2019Italia, ma soprattutto la terra bellunese e le sue montagne.<br \/>\nRen\u00e8 De Silvestro. Con tenacia, determinazione e tanta passione ha saputo reagire alle avversit\u00e0 della vita raggiungendo la vetta dell\u2019Olimpio degli sport invernali in un disciplina tipica delle nostre montagne: lo sci alpino. Con i suoi successi ha portato nel mondo, non solo l\u2019Italia, ma soprattutto la terra bellunese e le sue montagne.<\/p>\n<p><strong>LORIS DE BARBA e FRANCESCO VASCELLARI<\/strong><\/p>\n<p>Premio Pelmo d\u2019Oro 2022<br \/>\nper l\u2019alpinismo in attivit\u00e0<\/p>\n<p>La coppia De Barba e Vascellari rappresenta al giorno d&#8217;oggi in maniera significativa quel movimento di ricerca nello scialpinismo che da sempre ha interessato gli amanti della montagna Bellunese in veste invernale, dove l&#8217;individuazione dell&#8217;itinerario meno difficile da percorrere nelle solitudini proprie della stagione, riporta mirabilmente a quello spirito pionieristico che questo Premio vuole valorizzare.<\/p>\n<p>Profili<\/p>\n<p>Francesco Vascellari &#8211; Pieve di Cadore (BL), 1983 &#8211; pratica da anni lo scialpinismo e l\u2019arrampicata su roccia, prediligendo gli itinerari dolomitici meno battuti. Ha ripetuto centinaia di vie di roccia classiche con alcune aperture.<br \/>\nSulla neve, ha compiuto oltre 50 prime discese di sci ripido e sci estremo in Dolomiti, spaziando fra i vari gruppi dolomitici.<br \/>\nE\u2019 autore di oltre 20 volumi per il pubblico italiano e per quello tedesco di scialpinismo e arrampicata, scritti da solo e con altri autori tra i quali principalmente Loris De Barba, Francesco Tremolada, Matteo Bertolotti e Anselmo Cagnati.<br \/>\nE\u2019 membro del soccorso alpino bellunese.<br \/>\nPrime discese<br \/>\nLastei d\u2019Agner (1900m, 60\u00b0, gruppo Pale di San Martino)<br \/>\nMonte Pelf, parete est (1700m, 55\u00b0, gruppo Schiara-Dolomiti Bellunesi)<br \/>\nMonte Pelmetto (1500m, 55\u00b0- 60\u00b0, gruppo Pelmo-Dolomiti di Zoldo)<br \/>\nPelmo Spalla Est, parete sud-ovest (1600m, 55\u00b0-60\u00b0, gruppo Pelmo-Dolomiti di Zoldo)<br \/>\nPicco dei Tre Scarperi, parete nord (1900m, 55\u00b0) prima discesa;<br \/>\nCima Giaeda (1500m, 50\u00b0, gruppo Dolomiti d\u2019Oltre Piave) prima discesa;<br \/>\nSpiz d\u2019Agner parete est (solo, 60\u00b0) prima discesa sciistica assoluta;<br \/>\nCima dei Preti, direttissima dalla vetta per canale sud-est (2000m, 50\u00b0-55\u00b0, gruppo Dolomiti d\u2019Oltre Piave)<br \/>\nMonte Dolada, direttissima<br \/>\nMonte Schiara 2565m Parete Nord, nel gruppo delle Dolomiti Bellunesi. Diretta dallo Spallone NordOvest aperta da Gianpaolo Sani nel 2002) 55\u00b0 circa, settore 60\u00b0;<\/p>\n<p>Cima Petoz 2827m al Cimon del Froppa , scivolo Nord<br \/>\nCima de Toni parete sud 45\u00b0-50\u00b0;<br \/>\nPiz Popena parete sud e canale nord 55\u00b0;<br \/>\nCristallino di Misurina 2786m Parete Nord, nel gruppo del Cristallo-Popena, 50\u00b0-55\u00b0 circa;<br \/>\nCima Laste 2555m Parete Nord, nel gruppo delle Dolomiti d&#8217;Oltre Piave 45\u00b0;<br \/>\nCima De Falkner, parete Ovest, settori 55\u00b0-60\u00b0 (gruppo del Sorapiss);<br \/>\nRocchetta Alta di Bosconero, parete Nord 50\u00b0(gruppo Dolomiti di Zoldo);<br \/>\nMonte Froppa prima discesa direttissima sud 45\u00b0 (gruppo Marmarole);<br \/>\nCima Bel Pr\u00e0 per la direttissima est (scendendo la via dei pionieri), 50\u00b0, nel gruppo del Sorapiss;<br \/>\nCima Ovest del Cridola 2561m nel gruppo degli Spalti di Toro-Monfalconi. 50\u00b0 circa, settore 55\u00b0;<br \/>\nCresta Zsigmondy 2998m Canalino Nord, nel gruppo delle Dolomiti di Sesto, prima discesa. 45\u00b0-50\u00b0<br \/>\nCroda dei Piani 2602m Parete Nord, nel gruppo delle Dolomiti di Sesto Settore 60\u00b0 circa;<br \/>\nPunta Michele 2452m Parete Sud, nel gruppo del Cristallo-Popena 55\u00b0 circa;<br \/>\nCroda de Marchi Sud direttissima ovest 45\u00b0-50\u00b0 (gruppo Marmarole);<br \/>\nCima Ambrizzola per la direttissima sud, nel gruppo della Croda da Lago segmenti di 55\u00b0-60\u00b0.<br \/>\nInoltre ha effettuato decine di altre nuove discese, numerose varianti e prime ripetizioni di itinerari esistenti.<\/p>\n<p>Loris De Barba &#8211; Limana, 1953 &#8211; pratica da anni l&#8217;alpinismo e lo scialpinismo spesso sui percorsi pi\u00f9 selvaggi delle montagne bellunesi e dolomitiche.<br \/>\nHa scalato oltre 60 dei 4000 delle Alpi ai quali ha dedicato una monografia sciistica assieme a Francesco Vascellari (\u201cScialpinismo e Sci Ripido i 4000 delle Alpi\u201d, Vividolomiti, 2018), e negli ultimi anni ha effettuato numerose discese di sci ripido in Dolomiti, in particolare nel gruppo dell\u2019Oltre Piave, al quale ha dedicato nel 2013 una monografia specifica (\u201cScialpinismo in un\u2019isola di Silenzio\u201d, vividolomiti, 2013).<br \/>\nPrime discese<br \/>\nCima Laste, via normale da Est<br \/>\nCastello di Torre Cridola, via normale<br \/>\nPunta 2117 di Cima Sboada per canale Est Solitaria<br \/>\nCima Bianca, traversata. Discesa per canalone Sud<br \/>\nCima dei Cantoni dalla Val dei Cantoni<br \/>\nCima di San Lorenzo, via normale<br \/>\nForcella Ovest del Cridola<br \/>\nCima Herbert, dal Rifugio Padova<br \/>\nCima Portogruaro via normale Solitaria<br \/>\nCresta del Checco anticima, dalla Val dei Cantoni Solitaria<br \/>\nDolada, canalone Ovest<br \/>\nCima dei Preti da Est<br \/>\nPelmetto, Via normale<br \/>\nCiazze Alte, via normale<br \/>\nCima Giaeda, via normale<br \/>\nPelmo, per il canalone della Dambra<br \/>\nCima Laste, traversata e discesa per vallone Sud<br \/>\nSeconda anticima cresta del Checco Solitaria<br \/>\nCresta Piana Solitaria<br \/>\nPiccola Civetta, traversata.(Prima ripetizione)<br \/>\nDolada,direttissima versante Sud-Ovest<br \/>\nCima Mora, Traversata<br \/>\nCanale Nord Cime di Val d&#8217;Arcia<br \/>\nMoiazzetta<br \/>\nCima di Pino Sud<br \/>\nBastioni punta Sud<br \/>\nCima Ambrizzola<br \/>\nPunta Chiggiato<br \/>\nCima Laste per versante Nord<br \/>\nInoltre ha effettuato decine di altre nuove discese, numerose varianti e prime ripetizioni di itinerari esistenti.<\/p>\n<p><strong>MAURO VALMASSOI<\/strong><br \/>\nDomegge di Cadore (BL), 1956<\/p>\n<p>Premio Pelmo d\u2019Oro 2022<br \/>\nper la carriera alpinistica<\/p>\n<p>Guida Alpina, appartenente al Gruppo Ragni di Pieve di Cadore, scalatore tra i pi\u00f9 rappresentativi delle Dolomiti che abbina all&#8217;eleganza dei movimenti, l&#8221;occhio&#8221; a individuare la via pi\u00f9 logica e perfetta. Con all&#8217;attivo 50 vie nuove nelle zone del Sorapiss, Antelao, Marmarole e Civetta, 10 prime invernali tra cui spiccano la via Olimpo sulla parete sud della Marmolada e la via Philipp Flam in Civetta in giornata e numerose ripetizioni importanti, Valmassoi \u00e8 un vero fuoriclasse dell&#8217;arrampicata.<\/p>\n<p>Profilo<\/p>\n<p>Nel Gruppo Rocciatori Ragni di Pieve di Cadore viene spontaneo abbinare alla storia recente delle salite invernali i nomi delle due Guide Alpine di Domegge: Mauro Valmassoi e Ferruccio Svaluto Moreolo. Mauro, quelle rare volte che accetta di parlare di s\u00e9, comincia sempre dalla sua attivit\u00e0 invernale, quasi fosse una specializzazione professionale o una vocazione. Nella seconda met\u00e0 degli anni ottanta Mauro ha firmato alcune imprese di notevole rilievo alpinistico tra quelle compiute sulle crode innevate e ghiacciate. Molte le ha realizzate proprio con Ferruccio Svaluto e molte altre con lo zoldano Renato Panciera.<br \/>\nMauro Valmassoi \u00e8 nato nel 1956 e risiede a Domegge. La sua passione per la montagna \u00e8 radicata sulle Dolomiti che circondano il Cadore e il desiderio di salirle ha scandito tutte le sue scelte di vita. Iscritto al C.A.I. dal 1977 ha sviluppato la sua passione prima attraverso le escursioni e poi sulle ferrate. Soltanto pi\u00f9 tardi ha sentito l&#8217;attrazione per le vie di roccia. Anche quelle pi\u00f9 estreme. \u00c8 diventato Guida Alpina nel 1999. Quindi in et\u00e0 adulta, dovendo conciliare questa scelta con gli impegni familiari e con l&#8217;attivit\u00e0 di Agente di Commercio. Componente del Gruppo Rocciatori Ragni fin dagli anni ottanta, dopo gli esami di Guida Alpina, \u00e8 entrato a far parte della Scuola di Alpinismo Tre Cime di Auronzo di Cadore.<br \/>\nLa salita invernale che ha consentito a Mauro di compiere il grande salto di qualit\u00e0 \u00e8 datata inverno 1986. Insieme a Ferruccio Svaluto e Renato Panciera ha ripetuto in giornata la Dorotei-Masucci sulla Rocchetta Alta di Bosconero. Altra prova maiuscola, firmata da Mauro e Ferruccio, \u00e8 stata la Comici al Dito di Dio. Sul misto invernale Mauro Valmassoi ha inanellato salite strepitose in quanto a velocit\u00e0 e a difficolt\u00e0 tecniche. Ha effettuato la prima invernale dello Spigolo Olivo sulle Marmarole nel 1987; la via Olimpo sulla Sud della Marmolada; la prima invernale in giornata della Philipp-Flamm in Civetta nel dicembre 1988; la Cozzolino alla Terza Sorella nel 1990. E cosa dire della grande salita alla via dei Polacchi alla parete nord-ovest del Pan di Zucchero e della prima assoluta al Cacciagrande inaugurando una via che Mauro ha firmato con Dall&#8217;Omo.<br \/>\nNel corso delle stagioni invernali che si sono susseguite tra gli anni ottanta e i primi del duemila Mauro Valmassoi ha aperto 56 vie nuove spalmate tra il Civetta e le Marmarole, i Cadini di Misurina e gli Spalti di Toro, il Sorapiss e la Croda dei Toni, il Nuvolau e il Pomagagnon.<br \/>\nPoi ci sono le salite estive: un&#8217;infinit\u00e0.<br \/>\nLe prime, firmate molto spesso insieme a Ferruccio Svaluto, a Maurizio Dall&#8217;Omo e a Renato Panciera, non si contano. Emergono per impegno e forza tecnica la Black Jack sulla Torre dei Sabbioni che arriva al nono grado. Di altissimo livello anche la Via del Bicentenario sul Torrione Dusso e la salita del Diedro Oresting sulla parete ovest di Croda Marcora. Sono gli anni (1987 &#8211; 1990) della tensione all&#8217;arrampicata estrema su placca che spingono Mauro a cercare pareti sempre pi\u00f9 consone al superamento di difficolt\u00e0 estreme. Nel 1989 sale la compatta parete sud del Torrione San Vito.<br \/>\nMa l&#8217;impegno alpinistico di questa Guida Alpina ha registrato grandi cose anche sul massiccio del Monte Bianco, a cominciare dalle ripetizioni di alcune vie del grande Walter Bonatti. Proprio per sottolineare la completezza del professionista, non poteva mancare l&#8217;esperienza internazionale con la spedizione in Patagonia del 1993, nel corso della quale ha aperto anche una via nuova sul Cerro Catedral, nel Parco del Paine.<\/p>\n<p><strong>PIETRO SOMMAVILLA<\/strong><br \/>\nBelluno 1940<\/p>\n<p>Premio Pelmo d\u2019Oro 2022<br \/>\nper la cultura alpina<\/p>\n<p>All\u2019Uomo del Pelmo per eccellenza, il premio Pelmo d\u2019Oro alla cultura alpina.<br \/>\nOttimo conoscitore dei monti di Belluno e di Zoldo, e del Pelmo in particolare, di cui gli sono noti con precisione quasi millimetrica i luoghi pi\u00f9 reconditi.<br \/>\nDivulgatore dello spirito di tali cime, prima ancora che della loro conoscenza, attraverso un\u2019opera stimolante e precisa anche sotto il profilo culturale, scientifico e antropico.<br \/>\nAlpinista tutto d\u2019un pezzo, monolitico come lo splendido massiccio dolomitico.<\/p>\n<p>Profilo<br \/>\nIngegnere edile strutturista, laureatosi a Roma nel 1966, progettista di infrastrutture edili stradali (ponti, viadotti, gallerie), difese idrogeologiche (stabilit\u00e0 dei pendii, briglie), impianti sportivi (stadio di Verona), stabilimenti di prefabbricazione edilizia, grandi impianti commerciali (Agricenter di Verona, Centrale del Latte a Roma) e, perfino, dell\u2019acquedotto di Santo Domingo.<\/p>\n<p>Alpinista di tutto rispetto in Dolomiti, Alpi Carniche, Alpi Giulie, talvolta nelle Alpi Occidentali (Monte Bianco, Monte Rosa) e all\u2019estero (Monte Kenya); interessato alla ripetizione di itinerari classici anche di notevole difficolt\u00e0, alla ricerca di nuovi itinerari di arrampicata di tipo tradizionale secondo le linee naturali del monte, allo studio e divulgazione della storia del territorio (geomorfologica, tettonica, antropica).<br \/>\nCollaboratore assiduo di alcune riviste specializzate di alpinismo, fra cui Le Alpi Venete e Le Dolomiti Bellunesi.<br \/>\nE\u2019 autore \/ coautore, oltre che di molti articoli, di fondamentali guide di alpinismo, arrampicata ed escursionismo, spesso in collaborazione con altri alpinisti di punta, fra i quali vi sono Giovanni Angelini, Camillo Berti, Franco Miotto, Luca Celi, Paolo Bonetti, Giuseppe Nart, Giovanni Stalliviere, Roberta Obersnel, Lucio Nardini.<\/p>\n<p>Come affermava Camillo Berti, Pietro Sommavilla ha avuto il merito, assieme a Giovanni Angelini con il quale ha collaborato attivamente in prima persona, di completare per i monti di Zoldo l\u2019opera divulgatrice dell\u2019alpinismo senza guide promossa per le Dolomiti Orientali agli albori del Novecento dal padre degli alpinisti veneti, Antonio Berti; ci\u00f2 per\u00f2 ha fatto in maniera del tutto singolare, ovvero ricostruendo con minuziosa pazienza e profonda conoscenza del tessuto locale nomi e figure di valligiani, pastori e cacciatori che, per primi, percorsero viaz, cenge e itinerari alla vetta.<br \/>\nIn tal modo costoro non sono stati travolti dall\u2019oblio del tempo ma hanno ottenuto il giusto collocamento nell\u2019alpinismo dei primordi: sicch\u00e9 la storia dell\u2019alpinismo dolomitico, oggi, accanto e molto spesso prima dei nomi dei famosi esploratori giunti dai grandi centri urbani europei porta quelli, altrimenti ignoti eppure parimenti fondamentali, delle popolazioni locali.<br \/>\nIn quest\u2019opera, concretizzatasi in pietra miliare con la guida Pelmo e Dolomiti di Zoldo appartenente alla collana CAI-TCI Guida dei Monti d\u2019Italia, Pietro Sommavilla ha lavorato conformemente a quanto compiuto da Giovanni Angelini, Piero Rossi, Camillo Berti, Armando Scandellari, tracciando il solco oggi anche scientificamente promosso, fra l\u2019altro, dalla Fondazione Angelini.<\/p>\n<p>Fra le opere principali: il gi\u00e0 citato Pelmo e Dolomiti di Zoldo (collana Guida dei Monti d\u2019Italia del CAI-TCI), Dolomiti della Val di Zoldo e del Canal del Piave (collana Rifugi e Sentieri Alpini delle Alpi Venete), Monti del Sole e Piz de Mezod\u00ec, Agnel\u00e9ze-Er\u00e8ra-Pizzocco, Dolomiti Clautane, Monti di Longarone, Alpinismo nel Van de le Sasse.<\/p>\n<p>Attivo nel Club Alpino Italiano, dove \u00e8 stato membro del consiglio direttivo della Sezione di Belluno; compartecipe delle attivit\u00e0 di memoria storica della Resistenza nel bellunese prestando la propria opera sia nell\u2019Istituto Bellunese della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 Contemporanea che nell\u2019ANPI; impegnato in campo ambientalista, in particolare nel contrasto allo sfruttamento speculativo idroelettrico delle residue acque dei torrenti.<\/p>\n<p><strong>STEFANIA CONSTANTINI E RENE\u2019 DE SILVESTRO<\/strong><\/p>\n<p>Pelmo d\u2019Oro 2021<br \/>\nPremio Speciale della Provincia<\/p>\n<p>STEFANIA CONSTANTINI<br \/>\nPieve di Cadore (BL), 1999<\/p>\n<p>Da una folgorazione in giovanissima et\u00e0, l\u2019amore e la passione per uno sport, il curling, radicato nella terra in cui \u00e8 cresciuta l\u2019hanno portata in vetta nell\u2019Olimpo degli sport invernali. Con i suoi successi ha portato nel mondo, non solo l\u2019Italia, ma soprattutto la terra bellunese e le sue montagne.<\/p>\n<p>Profilo<br \/>\nAmpezzana, Stefania Constantini \u00e8 cresciuta amando, del curling, la sua capacit\u00e0 di essere insieme tattica e precisione e condividendo, con le sue compagne prima e con il suo compagno di doppio misto ora, i successi che ne sono derivati. Ma la sua \u00e8 una passione radicata nella terra in cui \u00e8 cresciuta.<br \/>\nNegli anni &#8217;50, infatti, a Cortina d&#8217;Ampezzo nascevano i primi Curling Club d&#8217;Italia: il CC Cristallo e il CC Miramonti. A Cortina il curling non \u00e8 unicamente uno sport, ma una realt\u00e0 che crea comunit\u00e0, uno stile di vita improntato al fair play e al gioco di squadra che \u00e8 alla base stessa di questa attivit\u00e0.<br \/>\nLa passione per il curling Stefania la scopre a 8 anni, quando, dopo un trasloco in un nuovo quartiere di Cortina conosce una ragazza appena pi\u00f9 grande di lei che gi\u00e0 praticava questo sport. Seguendo l&#8217;amichetta, si ritrovo a lanciare la sua prima stone, e da l\u00ec non ha mai pi\u00f9 smesso.<br \/>\nDopo avere militato dal 2009 al 2011 nel Curling Club Olimpia, entra a far parte del Curling Club Dolomiti. La prima apparizione internazionale risale al 2016, quando ha rappresentato l&#8217;Italia nei Giochi olimpici giovanili a Lillehammer. Nel 2017 ha partecipato agli Europei a San Gallo ottenendo la medaglia di bronzo nella gara a squadre. Ha preso parte ai campionati europei anche nel 2018, nel 2019 e nel 2021. Ha disputato i campionati mondiali nel 2018 e nel 2021. Nel 2019 ha anche partecipato alle Universiadi invernali. Nel 2021 transita al Gruppo Sportivo Fiamme Oro. A Pechino, nel 2022, ai XXIV Giochi olimpici invernali, ha preso parte per la prima volta alle olimpiadi, ottenendo la prima medaglia olimpica, peraltro d\u2019oro, della storia dell&#8217;Italia nel Curling, in coppia con Amos Mosaner, nel doppio misto dopo avere vinto tutti gli incontri.<\/p>\n<p>RENE\u2019 DE SILVESTRO<br \/>\nSan Candido (BZ), 1996<\/p>\n<p>Con tenacia, determinazione e tanta passione ha saputo reagire alle avversit\u00e0 della vita raggiungendo la vetta dell\u2019Olimpio degli sport invernali in un disciplina tipica delle nostre montagne: lo sci alpino. Con i suoi successi ha portato nel mondo, non solo l\u2019Italia, ma soprattutto la terra bellunese e le sue montagne.<\/p>\n<p>Profilo<br \/>\nNato a San Candido, in Provincia di Bolzano, nel 1996, Ren\u00e8 De Silvestro ora vive a San Vito di Cadore con la moglie. Inizia a sciare fin da bambino nello Sci Club Dolomiti Cadore A.S.D, passando poi nel Drusci\u00e8 e per finire nello Sci Club Nottoli.<br \/>\nIl 22 dicembre 2013, durante la fase di riscaldamento prima di una gara di sci alpino, ad Alleghe, cade impattando contro un albero al di fuori della pista da sci. A causa di questa caduta, riporta delle fratture a due vertebre e una conseguente lesione midollare incompleta, che comporta una parziale paralisi degli arti inferiori.<br \/>\nDopo quasi un anno di fisioterapia riprende le competizioni sportive, cimentandosi nelle Distensioni alla Panca e nel Getto del Peso Paralimpico, nonostante il suo obiettivo sia tornare a sciare.<br \/>\nNel 2015 riceve in regalo dallo Sci Club Drusci\u00e8 un mono sci e gli stabilizzatori, attrezzi necessari a permettergli di tornare sulla neve.<br \/>\nNella stagione 2015\/16 esordisce nel circuito delle gare di sci paralimpiche e, l&#8217;anno successivo, nella Coppa del Mondo.<br \/>\nNel 2017 partecipa ai Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico di Tarvisio, dove per\u00f2 non conclude le due gare per cui \u00e8 convocato. Nella stagione 2018, dopo avere raggiunto il primo podio in carriera nel massimo circuito, 3\u00b0 in Slalom Gigante a Kuhtai, partecipa ai II Giochi paralimpici invernali di Pyeongchang dove si piazza in 7\u00aa e 8\u00aa posizione nelle gare di Slalom e Gigante.<br \/>\nL&#8217;anno seguente sfiora la medaglia ai Campionati Mondiali di Kranjska Gora\/Sella Nevea in Slalom Gigante, concludendo comunque un&#8217;ottima gara in 4\u00aa posizione. Le stagioni 2019\/20 e 2020\/21 sono ricche di soddisfazioni e risultati prestigiosi, conditi da due vittorie in Coppa del Mondo, in Slalom Gigante a Veysonnaz nel gennaio 2020 e in Super Gigante a Saalbach nel febbraio 2021.<br \/>\nNel 2022 partecipa ai Giochi paralimpici di Pechino, conquistando un argento (slalom gigante) ed un bronzo (slalom speciale). Grazie a questi risultati viene scelto dal Comitato Italiano Paralimpico come portabandiera alla cerimonia di chiusura dei Giochi.<\/p>\n<p><strong>ANSELMO CAGNATI<\/strong><br \/>\nFalcade (BL), 1956<\/p>\n<p>Pelmo d\u2019Oro 2022<br \/>\nPremio Speciale Dolomiti UNESCO<\/p>\n<p>Alpinista e sci-alpinista di vaglia, pur rifuggendo dalla pubblicit\u00e0 delle imprese sportive, spesso compiute in ambito dolomitico. Ha lavorato per decenni al Centro Valanghe di Arabba ed \u00e8 autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Non ha fatto mancare la sua competenza ed esperienza in attivit\u00e0 sociali e culturali con spirito di servizio contribuendo con l\u2019esempio a sostenere i valori del Patrimonio Mondiale delle Dolomiti, insiti nella missione dell\u2019UNESCO.<\/p>\n<p>Profilo<\/p>\n<p>Anselmo Cagnati, uno dei massimi esperti della criosfera, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo, \u00e8 nato e vive a Falcade. Alpinista e sci alpinista con oltre 500 salite in Dolomiti, una ventina di vie nuove e numerose prime discese sciistiche, spesso estreme ed esplorative. Laureato in Scienze Forestali, dal 1981 ha lavorato al Centro Valanghe di Arabba, fino al pensionamento, occupandosi non solo di previsione valanghe e cambiamenti climatici in area alpina, ma anche di tutti quegli aspetti legati all&#8217;attivit\u00e0 alpinistica e scialpinistica in ambiente innevato.<br \/>\nDallo studio degli incidenti e dell&#8217;autosoccorso in valanga, agli aspetti psicologici della percezione del rischio e della possibilit\u00e0 di ridurlo, all&#8217;impatto della deglaciazione sull&#8217;attivit\u00e0 alpinistica sono scaturiti libri, manuali e numerosissime pubblicazioni nazionali e internazionali, nonch\u00e9 collaborazioni pluridecennali con Protezione civile, amministrazioni locali, associazioni, Scuole di Alpinismo del CAI.<br \/>\nHa collaborato al grande carotaggio che, tra il 1998 e il 2004, \u00e8 servito a comprendere l\u2019evoluzione del clima negli ultimi 800 mila anni e partecipato a spedizioni scientifiche in zone polari e sub-polari, e alpinistiche in Sudamerica e in Himalaya , nonch\u00e9 a spedizioni con i cani da slitta nell\u2019Artico canadese e alle Isole Svalbard.<br \/>\n\u201cSpedizioni finalizzate a evidenziare ci\u00f2 che oggi \u00e8 una moda, ma che all\u2019epoca non lo era. E cio\u00e8 che vi sono in corso dei mutamenti climatici che passeranno alla storia per importanza epocale. Parliamo di zone che sono dei veri e propri archivi climatici, fondamentali per comprendere il passato e il futuro dell\u2019ambiente\u201d.<br \/>\nOra, in pensione, pu\u00f2 finalmente dedicarsi a tempo pieno a quella che da dieci anni ormai \u00e8 diventata la sua passione: il musher, cio\u00e8 il conduttore di cani da slitta, mettendo alla prova s\u00e9 stesso e i suoi amati Husky in importanti gare di sleddog nel mondo. Di questo mondo misterioso per i pi\u00f9, con l&#8217;amico e compagno di avventure Luca Fontana e la videomaker Elena Bocchetti, ha dato uno spaccato in \u201cTjikko\u201d un documentario, presentato in anteprima locale al Cai di Agordo e poi a vari film festival, come quello di Milano e di Stoccolma.<\/p>\n<p><strong>IL PREMIO PELMO D\u2019ORO<\/strong><br \/>\nL\u2019istituzione del Premio annuale itinerante denominato \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d \u00e8 stata decisa dal Consiglio provinciale di Belluno contestualmente all\u2019approvazione del bilancio di previsione 1998. Il 12 maggio 1998, la Giunta ha stabilito i criteri di valutazione e ha costituito la prima commissione giudicatrice: presidente l\u2019assessore provinciale al Turismo Massimiliano Pachner delegato dal Presidente della Provincia Oscar De Bona, componenti l\u2019alpinista Agostino Da Polenza, la guida alpina Gianni Pais Becher, l\u2019accademico del CAI Italo Zandonella Callegher, l\u2019allora presidente generale del CAI Roberto De Martin, la guida alpina Soro Dorotei.<\/p>\n<p>Componenti della Giuria della XXIV edizione del Premio \u201cPelmo d\u2019Oro\u201d sono:<br \/>\nRoberto Padrin | Presidente della Provincia di Belluno;<br \/>\nOrietta Bonaldo | Club Alpino Accademico Italiano;<br \/>\nFederico Bressan | Club Alpino Italiano<br \/>\nGiorgio Brotto | Club Alpino Italiano<br \/>\nPaolo Conz | CNSAS e guida alpina<br \/>\nGiorgio Peretti | Guide Alpine del Veneto<br \/>\nMarco Staunovo Polacco | Presidente del Consorzio BimPiave di Belluno<\/p>\n<p><strong>Finalit\u00e0<\/strong><br \/>\nLa Provincia di Belluno istituisce il Premio \u201cPELMO D\u2019ORO\u201d finalizzato al riconoscimento dei particolari meriti acquisiti da persone fisiche, enti pubblici e privati da associazioni e sodalizi nell\u2019ambito dell\u2019alpinismo e della solidariet\u00e0 alpina, della tutela e valorizzazione dell\u2019ambiente e delle risorse montane, della conoscenza e promozione della cultura, della storia, e delle tradizioni delle comunit\u00e0 delle Dolomiti Bellunesi. \u00c8 aperto, quindi, a tutte le espressioni di approccio e confronto con la montagna, in particolare a tutte le forme e ai modi di divulgazione dei valori di un patrimonio unico al mondo quali sono le Dolomiti Bellunesi.<br \/>\nTre, secondo regolamento, gli ambiti di giudizio della commissione giudicatrice:<br \/>\nSezione alpinismo in attivit\u00e0 \u2013 Il Premio viene conferito ad alpinisti o gruppi di alpinisti, sia italiani che stranieri, che abbiano svolto una significativa attivit\u00e0 nelle Dolomiti Bellunesi nel campo dell\u2019alpinismo classico, dell\u2019alpinismo moderno o nell\u2019arrampicata sportiva, contribuendo alla scoperta, conoscenza e valorizzazione delle Dolomiti Bellunesi o compiendo imprese di eccezionale rilievo.<br \/>\nSezione alla carriera alpinistica \u2013 Il Premio viene conferito ad alpinisti, gruppi di alpinisti o istituzioni, italiani o stranieri, che nel corso della loro carriera abbiano dato lustro alle Dolomiti Bellunesi ed alla provincia di Belluno anche realizzando imprese di carattere internazionale.<br \/>\nSezione cultura alpina \u2013 Il premio viene conferito a persone, enti pubblici o privati associazioni e sodalizi che con le loro opere scientifiche, artistiche o letterarie abbiano contribuito in modo significativo alla conoscenza, valorizzazione e divulgazione delle Dolomiti bellunesi e del patrimonio naturalistico ed ambientale della provincia di Belluno.<br \/>\nPremio Speciale della Provincia<br \/>\nIl premio viene attribuito a persone fisiche, anche non pi\u00f9 in vita, associazioni, enti pubblici e privati, per eccezionali meriti acquisiti nell\u2019ambito delle finalit\u00e0 istitutive del premio, mediante il conferimento annuale del \u201cPREMIO SPECIALE PELMO D\u2019ORO\u201d.<br \/>\nDal 2017 la Provincia di Belluno assegna uno speciale riconoscimento annuale su tematiche specifiche, come veicolo di divulgazione del riconoscimento UNESCO per promozione culturale, turistica, importanza geologica, paesaggistica, naturalistica e di qualit\u00e0 ambientale del territorio dolomitico, mediante il conferimento di un Premio Speciale dedicato alle Dolomiti UNESCO.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ALBO D\u2019ORO<\/strong><\/p>\n<p>1998 (Cortina d\u2019Ampezzo)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Gruppo Scoiattoli di Cortina d\u2019Ampezzo<br \/>\nCarriera alpinistica: Roberto Sorgato<br \/>\nCultura alpina: Camillo Berti e i suoi collaboratori<br \/>\nSegnalazioni: Armando Da Roit \u201cTama\u201d, Ettore Costantini \u201cVecio\u201d, Bepi De Francesch<br \/>\nMenzione d\u2019onore: Papa Giovanni Paolo II<\/p>\n<p>1999 (Belluno)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Maurizio Zanolla \u201cManolo\u201d<br \/>\nCarriera alpinistica: Alziro Molin<br \/>\nCultura alpina: Fondazione Giovanni Angelini<br \/>\nPremio speciale per la solidariet\u00e0 alpina: Delegazione bellunese del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico<\/p>\n<p>2000 (Zopp\u00e9 di Cadore)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Marco Anghileri<br \/>\nCarriera alpinistica: Cesare \u201cCeci\u201d Pollazzon e Mariano De Toni<br \/>\nCultura alpina: Olaf Beer<\/p>\n<p>2001 (Selva di Cadore \u2013 Rifugio Aquileia)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Gildo Zanderigo<br \/>\nCarriera alpinistica: Franco Miotto<br \/>\nCultura alpina: Casa editrice Nuovi Sentieri<\/p>\n<p>2002 (Alleghe &#8211; Caprile)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Mauro \u201cBubu\u201d Bole<br \/>\nCarriera alpinistica: Georges e Sonia Livanos<br \/>\nCultura alpina: rivista \u201cLe Dolomiti Bellunesi\u201d<br \/>\nPremio speciale: Reinhold Messner<\/p>\n<p>2003 (San Vito di Cadore)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Luisa Iovane e Heinz Mariacher<br \/>\nCarriera alpinistica: Ignazio Piussi<br \/>\nCultura alpina: Luca Visentini e Mario Crespan<br \/>\nMenzione speciale: Marcello Bonafede e Natalino Menegus<\/p>\n<p>2004 (San Pietro di Cadore \u2013 Val Visdende)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Gruppo Ragni di Pieve di Cadore<br \/>\nCarriera alpinistica: Gabriele Franceschini<br \/>\nCultura alpina: Vico Calabr\u00f2<br \/>\nMenzione speciale: Angelo Devich<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: vescovo Vincenzo Savio<\/p>\n<p>2005 (Zoldo Alto \u2013 Fusine)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Giuliano De Marchi<br \/>\nCarriera alpinistica: Pierre Mazeaud<br \/>\nCultura alpina: Wolfgang Thomaseth<br \/>\nMenzione speciale: Alessandro Masucci e Pietro Sommavilla<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Mario Rigoni Stern<\/p>\n<p>2006 (Feltre)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Ivo Ferrari<br \/>\nCarriera alpinistica: Gruppo Rocciatori CAI Feltre<br \/>\nCultura alpina: Robert Striffler<br \/>\nMenzione speciale: Andy Holzer e Erik Weihenmayer<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Associazione Internazionale \u201cDino Buzzati\u201d in memoria di Nella Giannetto<\/p>\n<p>2007 (Livinallongo del Col di Lana)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Alexander e Thomas Huber<br \/>\nCarriera alpinistica: Alessandro Gogna<br \/>\nCultura alpina: Bepi De Marzi<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Rolly Marchi<br \/>\nMenzione speciale: gestori di rifugi alpini ed escursionistici da 50 anni<br \/>\nStella Alpina d\u2019oro: Rifugi Alpini<br \/>\nRifugio Lavaredo \u2013 Auronzo di Cadore \u2013 famiglia Corte Col\u00f2<br \/>\nRifugio Capanna Tondi \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Verzi<br \/>\nRifugio Cinque Torri \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Alberti<br \/>\nRifugi Croda da Lago Gianni Palmieri e Nuvolau &#8211; Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Siorpaes \u201cki de Sorab\u00e0nces\u201d<br \/>\nRifugio Duca d\u2019Aosta \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Lancedelli<br \/>\nRifugio Pomedes \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Ghedina \u201cBibi\u201d<br \/>\nRifugio Giuseppe Volpi al Mulaz \u2013 Falcade \u2013 famiglia Adami<br \/>\nRifugio Tita Barba \u2013 Pieve di Cadore \u2013 famiglia Ciotti<br \/>\nRifugio Onorio Falier \u2013 Rocca Pietore \u2013 famiglia Del Bon<br \/>\nCampanula d\u2019oro: Rifugi escursionistici<br \/>\nRemauro \u2013 Cibiana di Cadore \u2013 famiglia De Zordo<br \/>\nAngelo Dibona \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Recafina<br \/>\nLago d\u2019Aj\u00e0l \u2013 Cortina d\u2019Ampezzo \u2013 famiglia Dibona<br \/>\nItalo Lunelli \u2013 Comelico Superiore \u2013 famiglia Martini Barzolai<br \/>\nValparola \u2013 Livinallongo del Col di Lana \u2013 famiglia Trebo<br \/>\nPranolz \u2013 Trichiana \u2013 famiglia Magagnin<\/p>\n<p>2008 (Auronzo di Cadore)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Gigi Dal Pozzo<br \/>\nCarriera alpinistica: Armando Aste<br \/>\nCultura alpina: Lothar Brandler<br \/>\nPelmo d\u2019Oro: Riccardo Cassin<br \/>\nMenzione speciale: Valerio Quinz<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Alpini del 7\u00b0 Reggimento<\/p>\n<p>2009 (Agordo)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Gianni Gianeselli<br \/>\nCarriera alpinistica: Richard Goedeke<br \/>\nCultura alpina: Mauro Corona<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Sezione Agordina del Cai, Gruppo Gir, Stazione di Agordo del CNSAS<br \/>\nMenzione speciale: Campanula d\u2019oro: famiglia Vascellari, gestori da 50 anni del rifugio escursionistico \u201cCapanna degli Alpini\u201d \u2013 Calalzo di Cadore<br \/>\nMenzione speciale: riconoscimento alle famiglie bellunesi per il trentennale impegno d\u2019alpeggio<br \/>\nFamiglia De Nardin \u2013 Agordo<br \/>\nFamiglia Miola \u2013 Agordo<br \/>\nFamiglia Bressan \u2013 Agordo<br \/>\nFamiglia Follador \u2013 Falcade<br \/>\nFamiglia Pescosta \u2013 Falcade<br \/>\nFamiglia Giacometti \u2013 Feltre<br \/>\nFamiglia Zatta \u2013 Feltre<br \/>\nFamiglia Villabruna \u2013 Feltre<br \/>\nFamiglia De Paoli \u2013 Feltre<br \/>\nFamiglia Curto \u2013 Quero<br \/>\nFamiglia Casanova Borca \u2013 San Pietro di Cadore<br \/>\nFamiglia Pradetto Cignotto \u2013 San Pietro di Cadore<br \/>\nFamiglia Corso \u2013 Seren del Grappa<br \/>\nFamiglie Facchin e Guerriero \u2013 Sovramonte<\/p>\n<p>2010 (Tambre)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Pietro Dal Pra<br \/>\nCarriera alpinistica: Giuseppe \u201cBepi\u201d Caldart<br \/>\nCultura alpina: Manrico Dell\u2019Agnola<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Guide Alpine della Regione Veneto<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Benito Saviane<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Enzo De Menech \u201cBubu\u201d<\/p>\n<p>2011 (Com\u00e9lico Superiore)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Marino Babudri e Ariella Sain<br \/>\nCarriera alpinistica: Mariano Frizzera e Sergio Martini<br \/>\nCultura alpina: Cesare Lasen<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Associazione Bellunesi nel Mondo<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Matteo Fiori<br \/>\nMenzione speciale: Achille Carbogno<br \/>\nMenzione speciale: Flavio Faoro<br \/>\nMenzione speciale: Gruppo Ricerche Culturali di Com\u00e9lico Superiore<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Giacomo Cesca<\/p>\n<p>2012 (Pieve di Cadore)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Alessandro Ba\u00f9<br \/>\nCarriera alpinistica: Silvia Metzeltin e Adriana Valdo<br \/>\nCultura alpina: Telebellunodolomiti<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Alberto Bonafede e Aldo Giustina<br \/>\nMenzione speciale: Giorgio Ronchi<\/p>\n<p>2013 (Longarone)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Venturino De Bona e Renato Panciera<br \/>\nCarriera alpinistica: Franco Solina<br \/>\nCultura alpina: Walter Musizza e Giovanni De Don\u00e0<br \/>\nPremio speciale della Giunta Provinciale: Mario Fabbri<br \/>\nMenzione speciale: Francesco Turrin<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: \u00c9quipe Ambulatorio Giuliano De Marchi<br \/>\nPelmo d\u2019Oro: Club Alpino Italiano<\/p>\n<p>2014 (Falcade)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Nicola Tondini<br \/>\nCarriera alpinistica: Soro Dorotei<br \/>\nCultura alpina: Carlo Mondini e Aldo Villabruna<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Vittorino Cazzetta<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Angelo Costola<\/p>\n<p>2015 (Sospirolo)<br \/>\nAlpinismo in attivit\u00e0: Maurizio Icio Dall\u2019Omo<br \/>\nCarriera alpinistica: Igor Koller<br \/>\nCultura alpina: Luciano Viazzi<br \/>\nPremio speciale della Provincia: Annibale Salsa<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Vincenzo Titi Dal Bianco<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Fausto De Stefani<\/p>\n<p>2016 (Santo Stefano di Cadore e San Pietro di Cadore)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Pierangelo Verri<br \/>\nCarriera alpinistica: Giorgio Redaelli<br \/>\nCultura alpina: Marco Albino Ferrari<br \/>\nPremio speciale della Provincia: Maurilio De Zolt<\/p>\n<p>2017 (Mel)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Ferruccio Svaluto Moreolo<br \/>\nCarriera alpinistica: Bruno e Giorgio De Don\u00e0<br \/>\nCultura alpina: Daniela Perco<br \/>\nMenzione speciale alla memoria: Lorenzo Massarotto<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Francesco Angelo Perlotto<br \/>\nPremio speciale Dolomiti UNESCO: Sergio Reolon<\/p>\n<p>2018 (Rocca Pietore)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Maurizio Giordani<br \/>\nCarriera alpinistica: Josep Manuel Anglada<br \/>\nCultura alpina: Marco Paolini<br \/>\nMenzione speciale: Monica Campo Bagatin e Ugo Pompanin<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: S.U.E.M.<br \/>\nPremio speciale Dolomiti UNESCO: Oscar De Pellegrin<br \/>\nPremio speciale della Provincia: Costantino Costantin e Ivo Andrich<\/p>\n<p>2019 (Chies d\u2019Alpago)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Stefano Santomaso<br \/>\nCarriera alpinistica: Lorenzo Lorenzi<br \/>\nCultura alpina: Armando Scandellari<br \/>\nMenzione speciale: Archivio storico di Belluno Feltre e Cadore<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: alla memoria di Maudi De March<br \/>\nPremio speciale Dolomiti UNESCO: Massimilano Ossini<br \/>\nPremio speciale della Provincia: Belluno Alza la Voce<\/p>\n<p>2021 (Cesiomaggiore)<\/p>\n<p>Alpinismo in attivit\u00e0: Christoph Hainz<br \/>\nCarriera alpinistica: Eugenio Bien<br \/>\nCultura alpina: Giuliano Dal Mas<br \/>\nPremio speciale Giuliano De Marchi: Dante Colli<br \/>\nPremio speciale Dolomiti UNESCO: CAI Mestre \u2013 Rifugio Galassi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I premiati Pelmo d\u2019Oro 2022 sono: il cadorino Francesco Vascellari e il limanese Loris De Barba per 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