La città di Belluno si prepara a vivere una giornata di profonda intensità civile e di memoria collettiva. Sabato 14 novembre 2026, l’amministrazione comunale, in sinergia con il 7° Reggimento Alpini e la Sezione di Belluno dell’Associazione Nazionale Alpini, promuove un evento di grande rilevanza per l’intera comunità: l’intitolazione di una piazza ai Caduti del 7° Reggimento Alpini in Afghanistan.
L’iniziativa nasce da un forte volere condiviso, come sottolineato dall’assessore Addamiano, che ha evidenziato il dovere etico e civile della memoria: una responsabilità che spetta agli amministratori pubblici così come a ogni singolo cittadino, nel solco di quella comunità del ricordo che affonda le sue radici nei valori della polis.
Il gesto vuole tradursi in una manifestazione plastica e profonda di gratitudine verso i cinque giovani alpini del 7° Reggimento che, nel 2010, persero la vita in Afghanistan, e più in generale nei confronti di tutte le Forze Armate, considerate un autentico baluardo di libertà. Un momento che rinsalda ulteriormente il legame viscerale e storico tra Belluno e i suoi alpini, percepiti come parte di un’unica, grande famiglia.
L’assessore ha voluto ricordare nominalmente i cinque militari caduti — Gianfranco, Sebastiano, Marco, Francesco e Matteo — sottolineando come abbiano sacrificato la propria esistenza per un ideale alto e nobile legato alla patria, entrando a far parte del patrimonio immortale della comunità. L’auspicio rivolto soprattutto alle nuove generazioni è quello di riflettere sul significato profondo di due parole chiave: servizio e dovere.
Il Programma della Giornata
Le cerimonie si svolgeranno secondo il seguente programma:
Ore 10:00 – Intitolazione della Piazza in Località Levego, Belluno.
Ore 11:15 – Santa Messa celebrata presso la Basilica Cattedrale di San Martino (Piazza Duomo, Belluno).
Ore 20:30 – Concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia presso il Centro Congressi Giovanni XXIII (Piazza Piloni, Belluno).
La cittadinanza, le autorità e tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma sono invitate a partecipare per custodire e tramandare quel diario della memoria che, citando le parole richiamate dall’amministrazione, ciascuno porta sempre con sé.



