Borgo Valbelluna. 04/11/2026 – Restare, partire o tornare? Sono le domande che l’Amministrazione comunale di Borgo Valbelluna rivolge ai giovani tra i 16 e i 35 anni attraverso un questionario online, il cui collegamento è stato pubblicato sulle pagine social ufficiali del Comune.
L’iniziativa vuole raccogliere opinioni, esigenze e proposte di una fascia di popolazione che spesso resta ai margini delle scelte sul territorio e fa parte del percorso di ascolto avviato per la redazione del nuovo Piano degli Interventi.
Il questionario è rivolto a chi vive a Borgo Valbelluna, ma anche a chi ci è cresciuto, a chi vi studia o lavora e a chi, pur vivendo altrove, mantiene un legame con il territorio. Si compila in circa quindici minuti ed è anonimo: le risposte vengono analizzate in forma aggregata per individuare bisogni, priorità e proposte. Le domande partono da come si vive oggi il territorio, toccando temi come trasporti, abitazioni, spazi di incontro, offerta culturale e sportiva e servizi per le famiglie, per arrivare a come ci si immagina Borgo Valbelluna nel 2036. Non mancano le domande aperte, per proporre un intervento concreto o indicare uno spazio abbandonato da trasformare in un luogo utile alla comunità.
«Il questionario ci serve per portare dentro il Piano degli Interventi, che sostituirà i vecchi PRG degli ex Comuni di Mel, Lentiai e Trichiana, informazioni che altrimenti difficilmente avremmo» dichiara l’Assessore all’Urbanistica Martino Bernard. «Molte delle domande riguardano scelte che l’urbanistica può influenzare direttamente: dove e come si costruiscono nuove abitazioni,
quanto conviene puntare sul recupero degli immobili sfitti, quali spazi pubblici rendere disponibili, come migliorare i collegamenti tra le frazioni. Chiediamo anche in quale frazione si vive e quale rapporto si ha con il territorio, perché le esigenze di chi resta, di chi studia fuori e di chi pensa di tornare possono essere molto diverse, e analizzandole in forma aggregata
possiamo capire dove è più urgente intervenire. Le risposte saranno quindi un dato di partenza concreto per orientare le scelte del Piano.»
Il questionario precisa che non ci sono risposte giuste o sbagliate: anche il desiderio di partire è un punto di vista da ascoltare, perché aiuta a capire che cosa manca e che cosa si potrebbe cambiare.
«Il futuro di Borgo Valbelluna non si può costruire senza ascoltare chi lo vivrà» sottolinea l’Assessora alle Politiche Abitative e per la Famiglia. «Vogliamo sapere dai giovani che cosa funziona e che cosa no, e vogliamo che sentano questa comunità come un luogo che li ascolta. Per questo chiediamo loro di dedicarci un po’ del loro tempo, anche a chi sta pensando di andare altrove: la loro opinione è preziosa e conta quanto quella di chi ha già deciso di restare. Il nostro impegno è far sì che Borgo Valbelluna resti un posto in cui vale la pena costruire il proprio futuro.»



