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Cultura. Monica Sambo: “Veneto terzultimo per investimenti pro capite. Risorse aggiuntive irrisorie rispetto alle necessità”

Venezia, 4 novembre 2026  –  «Il Veneto, nonostante un patrimonio storico, artistico e culturale straordinario, capace di generare economia, occupazione e sviluppo, quando si tratta di investire nella cultura, continua a essere il fanalino di coda in Italia».

È quanto dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Monica Sambo, Vicepresidente della Commissione Cultura, intervenendo durante la discussione sulla Variazione di Bilancio.

«Nel 2025 la nostra regione era terzultima in Italia, con appena 9 euro e 43 centesimi all’anno per cittadino. Un dato che stride con la ricchezza culturale del nostro territorio e che dovrebbe imporre un deciso cambio di passo nelle politiche regionali. Con la variazione di bilancio presentata oggi, poco cambia: pochissime risorse vengo aggiunte alla cultura, e queste sono del tutto insufficienti rispetto alle necessità del settore».

«Nel 2026 – prosegue Sambo – si aggiunge soltanto qualche centesimo in più all’anno per ogni cittadino veneto. Spiccioli, rispetto a quanto servirebbe per sostenere adeguatamente le tante istituzioni e realtà culturali del territorio, come emerso anche dalle audizioni in Commissione, durante le quali numerosi rappresentanti del settore hanno evidenziato le difficoltà legate alla carenza di finanziamenti e la necessità di un sostegno più significativo da parte della Regione».

«Il presidente Stefani – afferma la Vicepresidente della Commissione Cultura – ha illustrato in televisione e sui giornali stanziamenti da centinaia di milioni di euro per diversi settori, ma sulla cultura il vuoto: si parla soltanto di “pieno rifinanziamento dei capitoli dedicati al sostegno di iniziative culturali”. Una frase che, senza indicare gli importi, non dice nulla sull’effettivo incremento delle risorse. Perché rifinanziare i capitoli non significa necessariamente investire di più, né tantomeno recuperare il ritardo accumulato rispetto alle altre Regioni».

«Il “primo bilancio Stefani” – conclude Sambo – conferma la totale continuità con gli ultimi trent’anni di governo regionale di destra. Il Partito Democratico propone invece un netto cambio di rotta: per restituire finalmente la giusta dignità al mondo della cultura, presenteremo una serie di emendamenti specifici durante l’imminente sessione di bilancio».