AccueilArt, Culture, Spectacles, ScienceIl cloud presenta il conto: nasce Connecto, la mappa interattiva che misura...

Il cloud presenta il conto: nasce Connecto, la mappa interattiva che misura il “peso” fisico del digitale

Dietro ogni servizio di intelligenza artificiale, ricerca online o archivio aziendale si muove una colossale infrastruttura fatta di mattoni, cavi, torri di raffreddamento e gigawatt di energia. Ora, per la prima volta, l’Italia ha uno strumento per guardarla da vicino: si chiama Connecto.

Un atlante globale per pesare il cloud

Sviluppata dalla Fondazione OLITEC (Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca) e disponibile online all’indirizzo connecto.fondazioneolitec.it, la piattaforma nasce con un obiettivo ambizioso: svelare la geografia materiale del digitale. Non più una nuvola impalpabile, ma indirizzi precisi, operatori, consumi energetici, emissioni di $CO_2$ e fabbisogno idrico mappati su scala planetaria.

Al momento del lancio, l’atlante cataloga oltre 18.100 voci sparse in 153 paesi e gestite da più di 4.100 operatori. Attraverso un’interfaccia interattiva che unisce viste satellitari, filtri di prossimità e schede di dettaglio, la piattaforma calcola in tempo reale stime ambientali basandosi su parametri come la capacità dichiarata e il clima locale.

I numeri dell’Italia: cosa dicono le stime

Applicando il filtro dedicato al nostro paese, Connecto restituisce 254 voci e 93 operatori censiti. Il modello stima per l’Italia un consumo complessivo di circa 2,6 TWh annui di elettricità, associati a quasi 689 mila tonnellate di $CO_2$ e a circa 1,2 miliardi di litri d’acqua all’anno.

Gli ideatori specificano che non si tratta di un bilancio ufficiale o di una telemetria in tempo reale, bensì di stime basate su modelli (calibrati sui riferimenti globali dell’Agenzia Internazionale dell’Energia – IEA). Tuttavia, rappresentano una base conoscitiva fondamentale per istituzioni, aziende e ricercatori.

Efficienza e informazione: il legame con la Scala NIC

Il progetto affonda le sue radici nella ricerca della Fondazione sul rapporto tra risorse fisiche e utilità dell’informazione, legandosi al Teorema di Assisi e alla Scala NIC proposta da Massimiliano Nicolini. Il principio guida è superare la semplice misurazione dei consumi lordi per valutare l’efficienza reale del dato elaborato (energia, emissioni e costi per bit), individuando gli sprechi e orientando la transizione verso architetture più sostenibili.

Uno strumento per la sovranità digitale

In un momento in cui l’Unione Europea spinge per una maggiore trasparenza energetica e idrica dei data center — come dimostrato dalla proposta di schema comune presentata dalla Commissione Europea —, strumenti come Connecto offrono ad amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini la possibilità di:

  • Pianificare il territorio: incrociando la localizzazione dei data center con la disponibilità di rete elettrica e risorse idriche locali.

  • Migliorare i contratti cloud: consentendo alle aziende di interrogare i fornitori con metriche e richieste più precise.

  • Alimentare il dibattito pubblico: fondando le discussioni strategiche sulla sovranità digitale su dati trasparenti e accessibili.

Connecto si candida così a diventare la bussola per una crescita digitale consapevole, dove la potenza di calcolo non cammina più alla cieca rispetto ai confini e alle risorse del pianeta.