Oltre sessanta relatori da tutto il mondo si riuniscono a Chies d’Alpago per discutere di tutela del paesaggio, frammentazione fondiaria e beni comuni.
Il prestigioso appuntamento dell’Unione Mondiale degli Agraristi Universitari (UMAU) torna in Italia dopo ventidue anni.
Una grande sinergia tra mondo accademico, istituzioni locali e associazioni di categoria per la valorizzazione dei territori montani.
Chies d’Alpago (BL) – Entra nel vivo delle attività il 17° Congresso Mondiale di Diritto Agrario, intitolato “Proprietà e uso agricolo della terra: montagna, ambiente e paesaggio”, ospitato presso l’agriturismo Pian Formosa nel territorio della Regola di Chies e della Comunanza delle Regole dell’Alpago. L’evento accoglie illustri docenti ed esperti giunti da vari Paesi per esplorare le evoluzioni e le prospettive future della disciplina. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali delle autorità politiche e di categoria intervenute:
Alberto Peterle, Consigliere della Provincia di Belluno (intervenuto su delega del Presidente Marco Staunovo Polacco), ha evidenziato come l’agricoltura in montagna rappresenti un presidio sociale fondamentale per lo stare insieme, il contrasto allo spopolamento e la tutela del paesaggio;
Gianluca Dal Borgo, Sindaco di Chies d’Alpago, ha espresso grande orgoglio nell’ospitare gli agraristi nel cuore delle Regole millenarie, sottolineando il valore della proprietà collettiva nella costruzione del paesaggio culturale e la necessità di affrontare il problema della polverizzazione dei fondi;
Renato Bastasin, Direttore di Confagricoltura Belluno, ha richiamato l’importanza degli studi di diritto agrario per bilanciare la tutela della proprietà con le esigenze di chi conduce il fondo, offrendo strumenti utili ad affrontare la forte frammentazione del territorio bellunese;
Fabrizio Bez, Direttore di CIA Belluno, ha sottolineato il valore di questi momenti di confronto per superare gli ostacoli normativi all’accorpamento dei terreni e valorizzare il ruolo del settore agricolo nella manutenzione dell’ambiente.
A coordinare l’organizzazione dell’ospitalità nella Conca dell’Alpago è stata l’avvocato Elisa Tomasella, la quale ha ricordato come il congresso dell’Unione Mondiale degli Agraristi Universitari non si tenesse in Italia dal 2002. Tomasella ha spiegato che la presidenza UMAU ha voluto fortemente un territorio in cui la tradizione agricola fosse viva e autentica. L’avvocato ha inoltre illustrato il ricco programma di circa sessanta relazioni incentrate su snodi cruciali quali il cambiamento climatico, la tutela delle aree marginali e montane, la polverizzazione della proprietà e la disciplina dei domini collettivi.
I lavori scientifici sono stati aperti dalle relazioni del Presidente UMAU, Leonardo Fabio Pastorino, e della Segretaria Generale, Mariagrazia Alabrese. Il Presidente Pastorino ha espresso profonda soddisfazione per l’accoglienza ricevuta e per il contesto paesaggistico dell’Alpago, definendo l’evento un chiaro esempio di sinergia e buone energie. La Segretaria Generale Alabrese ha rivolto un saluto ai partecipanti provenienti da Europa, Africa e America Latina, evidenziando come tematiche fortemente radicate nel territorio bellunese, quali la frammentazione fondiaria e la gestione dei beni comuni, rappresentino in realtà sfide globali che richiedono un confronto fecondo e risposte giuridiche condivise.
L’evento, inserito tra le iniziative della rassegna itinerante dedicata al mondo verticale e ai suoi cavalieri di “Chies e le sue montagne”, è aperto al pubblico e si concluderà venerdì 9 ottobre.



