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Cimiteri Belluno: concluso il lavoro avviato nel 2025. Investiti 21.500 euro

Belluno, 06/10/2026 – Completato in tutti i cimiteri cittadini il riordino delle aree destinate agli indecomposti, con la sistemazione uniforme degli spazi e delle modalità di identificazione delle singole sepolture. Un intervento avviato nel 2025 dal cimitero di Prade e progressivamente esteso nel corso del 2026 agli altri cimiteri del Capoluogo, fino al completamento del lavoro sull’intero territorio comunale.

“Prendersi cura dei cimiteri significa prendersi cura della memoria della nostra comunità – sottolinea il sindaco, Oscar De Pellegrin –. Dietro ogni nome e ogni sepoltura ci sono una persona, una storia e degli affetti. Garantire luoghi ordinati e dignitosi è una forma di rispetto nei confronti di chi ci ha preceduto e delle famiglie che custodiscono quella memoria”.

Il lavoro nasce dalla collaborazione avviata tra il Comune di Belluno e l’Unione Montana Val Belluna, anche in vista del prossimo ingresso del capoluogo nell’Unione. Già nel novembre 2025 era stato sottoscritto un accordo per l’esecuzione di alcuni servizi cimiteriali straordinari, aggiuntivi rispetto all’attività necroforo-mortuaria ordinaria, facendo leva sull’esperienza maturata dall’Unione Montana in diversi Comuni del territorio provinciale. Una prima fase aveva interessato il cimitero di Prade, con operazioni di esumazione straordinaria e il conseguente riordino delle aree destinate agli indecomposti. Sulla base di quel primo intervento, nel corso del 2026 l’Amministrazione ha deciso di proseguire il lavoro estendendolo progressivamente agli altri cimiteri cittadini, fino al completamento del riordino di tutte le aree interessate. L’investimento complessivo ammonta a 21.500 euro, con un primo stanziamento di 13.942,22 euro e una successiva integrazione di 7.557,78 euro disposta nel mese di settembre. “Era uno degli obiettivi che mi ero posta fin dall’inizio del mandato nell’ambito della delega ai servizi cimiteriali – spiega l’assessore Lorenza De Kunovich –. Ne avevamo parlato con gli uffici e avevamo iniziato a ragionare su come restituire maggiore ordine e dignità a queste aree. È stato un lavoro che ha richiesto programmazione, risorse e collaborazione, ma oggi possiamo dire di avere raggiunto un risultato concreto. Non lo considero un semplice intervento di manutenzione: è prima di tutto una scelta di rispetto e di civiltà”.

L’intervento ha permesso di superare una situazione che nel tempo aveva prodotto sistemazioni non uniformi, con sepolture talvolta individuate attraverso parti di vecchie lapidi recuperate dalle demolizioni. Le aree sono state ora sistemate in modo omogeneo con il ghiaino e ogni sepoltura è contraddistinta da una targa uniforme, semplice e dignitosa. Le targhe sono state inoltre scelte senza simbologie religiose, così da garantire il rispetto di ogni orientamento confessionale o aconfessionale.

Un ulteriore aspetto riguarda le procedure successive alle esumazioni e alle estumulazioni. Quando, al termine del periodo previsto per la prima sepoltura, il processo di mineralizzazione non risulta completato, la normativa prevede infatti diverse possibilità, tra cui la risepoltura negli appositi campi per un ulteriore periodo oppure, nei casi consentiti e nel rispetto delle volontà previste dalla legge, la cremazione dei resti mortali.
Nel caso della risepoltura, dopo il periodo stabilito sarà necessario procedere a una nuova verifica dello stato di mineralizzazione. “Per questo è importante che, al momento delle operazioni cimiteriali, le famiglie possano conoscere in modo chiaro le diverse possibilità previste dalla normativa – conclude l’Assessore -, così da assumere le proprie decisioni nel pieno rispetto della volontà del defunto e delle procedure di legge”.