Belluno, 05/10/2026 – Il degrado e l’abbandono in cui versa il Nevegal tornano al centro del dibattito politico locale. A sollevare il caso è il movimento Belluno Resistere Veneto Szumski, che punta i riflettori sullo stato di incuria dell’area circostante la seggiovia Col Canil, ormai chiusa e fuori esercizio da anni.
Nel piazzale adiacente alla struttura, denuncia il movimento, fa bella mostra di sé una vera e propria discarica a cielo aperto: cumuli di materiale vario che comprendono caldaie, termosifoni, batterie, pezzi di sedili, bidoni ed elementi metallici giacciono abbandonati nell’incuria.
Una situazione di degrado che spinge Belluno Resistere Veneto a un duro affondo contro la gestione del Colle e, in particolare, contro le scelte dell’amministrazione comunale:
«Conosciamo le alterne fortune della gestione del colle e la fallimentare politica dell’attuale amministrazione, ma se non si riesce a provvedere neppure ad un minimo di decoro, davvero ogni speranza è persa».
Il comunicato si chiude con una nota di amara ironia che richiama una delle vicende più discusse del recente passato locale: la controversa cordata di investitori algerini che in passato aveva promesso di mettere sul piatto ben 100 milioni di euro per il rilancio della località turistica, rivelatasi poi una colossale bufala. Una provocazione pungente per stimolare un intervento urgente:
«È legittimo chiedere che l’amministrazione intervenga per eliminare la discarica abusiva o dobbiamo aspettare che provvedano gli algerini?».
L’istanza solleva ancora una volta il tema cruciale della cura del territorio, del decoro urbano e della valorizzazione di una stazione turistica, il Nevegal, che continua a fare i conti con promesse mancate e problemi irrisolti.



