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Belluno. Interventi per salvare il cedro monumentale di piazza Martiri

Per consentire le operazioni e la salvaguardia dell’albero, l’area resterà interdetta

Il cedro monumentale di piazza dei Martiri sarà sottoposto a un delicato intervento di recupero, nel tentativo di salvarlo dopo i gravi danni provo-cati dal temporale del 6 agosto. Il Comune ha infatti avviato le procedure per affidare i lavori a una ditta specializzata e per ottenere le necessarie autorizzazioni dagli enti competenti. Parallelamente saranno eseguiti in-terventi anche sulle altre alberature danneggiate presenti nei giardini. Per consentire l’esecuzione dei lavori e garantire la sicurezza dei cittadini, una nuova ordinanza prolungherà l’interdizione delle porzioni dei giardini maggiormente esposte. Per l’area immediatamente circostante il cedro, la limitazione dovrà essere mantenuta anche dopo l’intervento per il tempo necessario all’albero per ricostituire progressivamente una nuova chioma e raggiungere un nuovo equilibrio.

“Abbiamo scelto di fare tutto ciò che è tecnicamente possibile per cercare di salvare questo grande cedro – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin -. Non parliamo soltanto di una pianta di straordinario valore naturalistico, ma di uno degli alberi monumentali che caratterizzano piazza dei Martiri e che fanno parte dell’immagine e della memoria della nostra Città. Sono veri e propri giganti verdi, presenze che accompagnano da generazioni la vita di Belluno. Per questo abbiamo ritenuto doveroso investire risorse e competenze specialistiche nel tentativo di conservarlo. Chiediamo ai cit-tadini ancora un po’ di pazienza: l’interdizione è necessaria sia per la loro sicurezza sia per dare all’albero il tempo e le condizioni per riprendersi”.
La decisione segue la recente acquisizione della relazione tecnico-agronomica “Gestione post-evento e recupero morfostrutturale del cedro monumentale in Piazza dei Martiri”, redatta dopo una serie di approfon-dimenti sul cedro maggiormente danneggiato, individuato con il codice 27 nel censimento comunale. La valutazione ha compreso un esame visivo secondo il metodo VTA, un’indagine aerea con drone e prove strumentali mediante penetrometro elettronico.
Gli accertamenti hanno confermato la possibilità di tentare il recupero del-la parte superstite dell’albero attraverso un intervento particolarmente de-licato di potatura, finalizzato al riequilibrio della chioma residua e della struttura dell’esemplare. Sono inoltre previsti interventi sui monconi e sul-le superfici di rottura, sulla vegetazione di nuova formazione e azioni di sostegno fisiologico.Sulle altre alberature interessate verranno invece ef-fettuate ispezioni in quota mediante corde e operazioni più limitate di po-tatura e rimonda, a completamento delle attività già eseguite dai Vigili del Fuoco nei giorni immediatamente successivi all’evento. Il solo intervento specialistico attualmente in fase di affidamento comporterà una spesa di circa 13 mila euro, alla quale si aggiungono i costi sostenuti per le perizie e gli approfondimenti tecnici.
“Dal 6 agosto in poi la macchina comunale si è attivata immediatamente e il lavoro non si è mai fermato – spiega l’assessore all’Ambiente Lorenza De Kunovich -. Già nella notte del fortunale e nelle ore successive sono intervenuti Polizia locale, personale delle manutenzioni, Protezione civile e Vigili del Fuoco. Sono state delimitate le aree pericolose, rimossi i rami e le parti schiantate e coinvolto fin da subito il professionista incaricato dal Comune per le valutazioni sul patrimonio arboreo. Nei giorni succes-sivi si sono susseguiti sopralluoghi, verifiche, interventi d’urgenza e ap-profondimenti specialistici proprio perché, davanti a esemplari monumen-tali di questo valore, non volevamo assumere decisioni affrettate. Oggi, grazie alle indagini eseguite, abbiamo un quadro tecnico più completo e possiamo procedere con un intervento mirato che punta alla sicurezza ma, allo stesso tempo, alla salvaguardia dell’albero”.

SOPRALLUOGHI E VALUTAZIONI TECNICHE
Nelle ore immediatamente successive al forte evento meteo del 6 agosto, il Comune aveva disposto i primi interventi di emergenza e l’interdizione delle aree potenzialmente pericolose. Il giorno successivo era stato effet-tuato un primo sopralluogo con il dottore forestale incaricato dal Comune nell’ambito delle attività di censimento e tutela del verde, che aveva indi-cato la necessità di ulteriori verifiche specialistiche, anche mediante tree climbing e indagini strumentali.
Il 12 agosto era stato quindi richiesto un nuovo intervento urgente dei Vi-gili del Fuoco, che avevano rimosso mediante autoscala i rami lesionati, pendenti e visivamente pericolosi, consentendo la riapertura della viabilità sul lato sud di piazza dei Martiri e di una parte significativa dei giardini. Il 13 agosto era stata depositata una prima relazione tecnica di ricogni-zione, mentre il 14 agosto il Comune aveva adottato l’ordinanza contingi-bile e urgente per la parziale interdizione dei giardini fino al 30 settembre.
Con la nuova ordinanza l’interdizione verrà dunque prorogata per il tem-po necessario a completare gli interventi programmati e, successivamen-te, mantenuta nella sola area più prossima al cedro fino a quando le con-dizioni dell’albero “convalescente” non consentiranno di ripristinare in piena sicurezza la completa fruizione del giardino.
“Quella porzione di piazza sarà, per qualche tempo, una vera e propria area di protezione – conclude il Sindaco -, per i cittadini ma anche per un albero che, dopo un evento traumatico, ha bisogno di tempo e cure per provare a recuperare”.