AccueilSport, loisirsPari al "Rigamonti": la Dolomiti Bellunesi strappa un punto alla vice capolista

Pari al “Rigamonti”: la Dolomiti Bellunesi strappa un punto alla vice capolista

Settima giornata del campionato di Serie C Sky Wifi 

UNION BRESCIA-DOLOMITI BELLUNESI 1-1

GOL: st 7′ Casasola, 23′ Sia.

UNION BRESCIA: Zacchi; Sørensen, Silvestri (st 31′ Frigerio), Rizzo; Casasola (st 19′ Armati), Mercati (st 31′ Pellegrini), Zennaro (st 31′ Mallamo), Boci (st 39′ Di Molfetta); Balestrero, Rizzo Pinna; Crespi (in panchina: Liverani, Grazioli, Pasini, Armanini, Spagnoli). Allenatore: E. Corini.

DOLOMITI BELLUNESI: Sonzogni; Saccani, Barbini (st 36′ Trabucchi), Mondonico, Gobetti; Ba (st 47′ Migliardi), Montenegro; Clemenza (st 13′ Sia), Cossalter (st 47′ Agosti), Mignanelli; Estrella (st 13′ Toci) (in panchina: Abati, Costa, Lewis, Kowalski, Mazzocco, Beltaief). Allenatore: A. Bonatti.

ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo (assistenti: Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno e Andrea Cocomero di Nichelino; quarto ufficiale: Davide Ammannati di Firenze; operatore FVS: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto).

NOTE. Spettatori: 9.189. Angoli: 10-2 per l’Union Brescia. Ammoniti: Corini (dalla panchina), Casasola. Recupero: pt 5′; st 7′.

Sacrificio e coraggio, aveva chiesto mister Bonatti alla vigilia. E i suoi ragazzi ci hanno aggiunto personalità e intraprendenza, solidità e tanto cuore. È così che la Dolomiti Bellunesi esce dallo stadio “Mario Rigamonti” con un punto dal valore inestimabile. Non solo perché strappato a una delle corazzate del campionato di Serie C Sky Wifi, la vice capolista Union Brescia. Ma perché permette di muovere la classifica per la sesta gara su sette, mantiene intatta l’imbattibilità esterna e rafforza quel concetto di “continuità”, ormai imprescindibile in un girone così livellato. Nonostante lo svantaggio, di fronte a una cornice di quasi diecimila spettatori, i dolomitici non tremano. Ribattono colpo su colpo. E confezionano il pareggio grazie a un attaccante di vent’anni, arrivato da meno di un mese, e capace di segnare solo gol decisivi: Diego Sia. A Gorgonzola, con la Giana Erminio, il suo tocco era valso il bottino pieno. A Brescia, la perfetta palombella sancisce il quarto segno “X” stagionale.

Bonatti cambia quattro-undicesimi della formazione di partenza, rispetto a lunedì scorso. Nello specifico, ritrovano una maglia da titolare Saccani, Barbini e capitan Cossalter, mentre il peso dell’attacco è sorretto da Estrella, in campo dal fischio d’avvio per la seconda trasferta di fila. In tema di novità, Gobetti viene schierato largo a sinistra, nell’ormai canonica linea a quattro di difesa.

I padroni di casa partono subito col piede sull’acceleratore. E, nel quarto d’ora iniziale, sfiorano il bersaglio in due circostanze – con Zennaro, il cui destro termina largo di poco, e Balestrero, che anticipa Sonzogni in uscita e sfora il legno -, mentre Crespi trova la via della rete. Ma, al momento della deviazione sotto porta, il centravanti è al di là della linea difensiva dolomitica: fuorigioco. Poi, la Dolomiti Bellunesi prende progressivamente le misure agli avversari. Si fa vedere dalle parti di Zacchi, con un destro alto di Mignanelli, su invito di Estrella. E concede qualcosa solo in chiusura di tempo: al solito Crespi – girata sull’esterno – e soprattutto a Silvestri, che di testa impegna severamente Sonzogni, decisivo con l’intervento in tuffo.

Ma le maggiori emozioni si concentrano in una ripresa che si apre col vantaggio dei lombardi: cross dalla sinistra di Boci e colpo di testa nell’angolino di Casasola. Da esterno a esterno. Sfida compromessa? Non proprio. Perché al ventiduesimo giro di lancette, Crespi sfiora il raddoppio, con un tocco di fino. E, sul ribaltamento di fronte, Saccani lancia Sia, abile a involarsi verso la porta e a lasciar partire un vellutato pallonetto: Zacchi è scavalcato, la rete si gonfia. È 1-1. A quel punto, la Dolomiti Bellunesi prova a pungere con una serie di pericolose ripartenze. Anche se, in zona Cesarini, c’è da soffrire. E non potrebbe essere altimetri: a 3′ dallo scadere, viene annullato il raddoppio a Rizzo Pinna, in seguito a una posizione di offside di Crespi, considerata attiva dopo una revisione al monitor. E, in pieno recupero, si ergono a protagonisti Sonzogni, strepitoso sulla volée di Di Molfetta, e Gobetti, che devia il successivo tap-in di Pellegrini. E salva un gol fatto. Il pomeriggio del “Rigamonti” entra così tra le pagine più belle della storia dolomitica.