AccueilActualités/PolitiquePrecisazione dell’Amministrazione comunale di Belluno sul volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”

Precisazione dell’Amministrazione comunale di Belluno sul volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni”

Si tratta del libro che raccoglie gli atti del convegno, e non di un “opuscolo”, come invece è stato riportato da alcuni organi di informazione.

Desidero innanzitutto precisare un aspetto che, nonostante sia stato più volte evidenziato, non è stato adeguatamente riportato: in questi ultimi giorni stanno arrivando al Comune di Belluno richieste della copia del volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni” provenienti da diverse parti d’Italia e anche dall’estero. Una tra queste è del Prof. Franco Zanatti che si occupa di clima da una quindicina di anni e, pur essendo un astronomo di professione e ex docente universitario, dopo la pensione ha pubblicato due articoli di climatologia su una rivista internazionale e ha scritto più di 350 post sul sito climatemonitor.it (di proprietà del colonnello Guido Guidi) e nel suo sito personale.

Proprio per questo ritengo corretto mettere a disposizione della stampa il link che mi è stato trasmesso direttamente dal prof. Zavatti Franco, ( affinché possa essere consultato e possa contribuire ad ampliare il confronto sul dibattito scientifico che si è sviluppato attorno ad alcuni dei contenuti del volume).
Allego anche gli appunti in pdf che il professor Zanatti mi ha fatto pervenire, autorizzandomi a condividerli con la stampa.
Mi sembra importante che, accanto alle critiche espresse in questi giorni nei confronti del contributo del dott. Giorgio Giacchetti, possano essere conosciute anche altre posizioni e riflessioni provenienti dal mondo scientifico e accademico.

Anche dalle mie personali ricerche ho avuto modo di trovare altri studiosi che intervengono pubblicamente su questi temi, tra cui il professor Franco Battaglia, autore di diverse pubblicazioni sull’argomento.

Il punto centrale: il Comune ha pubblicato gli atti di un convegno

In questi giorni sono arrivate richieste di ritiro e di sospensione della distribuzione del volume, accompagnate da accuse molto pesanti nei confronti dell’Amministrazione, fino a definire alcuni dei suoi contenuti come “antiscientifici” o “negazionisti”. Alcune associazioni hanno chiesto di sospenderne la diffusione e di procedere a una rettifica; analoghe richieste sono arrivate da altri soggetti, che hanno contestato anche la presenza nelle scuole di alcune delle tesi contenute nel contributo di Giorgio Giacchetti.

Come Amministrazione comunale riteniamo però necessario riportare la discussione sul terreno corretto.

Il Comune di Belluno non ha distribuito un “manuale della verità climatica”. Ha pubblicato gli atti di un convegno, organizzato proprio con l’obiettivo di affrontare il tema dei cambiamenti climatici attraverso contributi differenti.

Gli atti di un convegno, per loro natura, raccolgono contributi, analisi, dati, interpretazioni e punti di vista che possono essere discussi, approfonditi e anche contestati.

Non comprendiamo quindi perché la disponibilità di un testo debba essere trasformata nell’accusa di avere imposto una determinata teoria scientifica alle scuole.

Nessun insegnante è stato obbligato a utilizzare il volume come testo didattico. Nessun programma scolastico è stato modificato. Nessuna Amministrazione può e deve sostituirsi alla libertà di insegnamento e all’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Distribuire un libro non significa imporne il contenuto. Significa renderlo disponibile.

E siamo convinti che proprio gli studenti debbano essere messi nelle condizioni di conoscere, confrontare e discutere.

Se una posizione scientifica viene ritenuta errata o non condivisibile, la risposta non dovrebbe necessariamente essere quella di far sparire il libro. La risposta più forte dovrebbe essere, piuttosto, quella di mettere a disposizione dati, studi, fonti e posizioni differenti, affinché il confronto possa avvenire attraverso gli strumenti della conoscenza e della verifica.

È proprio questo, a nostro avviso, il senso del confronto che si è aperto.

Da una parte sono state espresse critiche molto nette alle tesi contenute nel contributo di Giacchetti, anche da parte di studiosi che richiamano il consenso scientifico internazionale sul ruolo delle emissioni antropiche nel riscaldamento globale. Dall’altra, Giacchetti ha ribadito di non negare il cambiamento climatico e di voler porre l’attenzione soprattutto sulle strategie di adattamento, sulla prevenzione del dissesto e sulla manutenzione del territorio.

Questo è il confronto.

Non è compito del Comune stabilire quale scienziato abbia ragione. È compito dell’Amministrazione creare occasioni di conoscenza e di confronto e, soprattutto quando si parla di un territorio fragile come quello bellunese, mettere al centro prevenzione, sicurezza e capacità di adattamento.

Per noi parlare di cambiamento climatico significa anche parlare concretamente di frane, alluvioni, dissesto idrogeologico, gestione delle acque, manutenzione dei versanti, boschi, infrastrutture, opere di difesa e Protezione Civile.

Ed è su questi temi concreti che riteniamo importante mantenere alta l’attenzione, senza trasformare il confronto scientifico in una contrapposizione ideologica.

Una precisazione sulla distribuzione nelle scuole

Riteniamo infine doveroso correggere un’altra informazione che sta circolando.

Il volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni” è stato consegnato gratuitamente alle classi quarte e quinte delle scuole alla fine dell’anno scolastico 2026.

Non sono state distribuite altre copie successivamente e, allo stato attuale, il Comune non sta effettuando una nuova distribuzione del volume nelle scuole, contrariamente a quanto potrebbe risultare da alcune ricostruzioni apparse sulla stampa.

Riteniamo che anche questo dato debba essere riportato correttamente, perché è una circostanza oggettiva e contribuisce a ricostruire con precisione ciò che è realmente avvenuto.

Il Comune di Belluno continuerà a sostenere il confronto, la diffusione della conoscenza e la possibilità di accedere a fonti e contributi differenti, lasciando agli studiosi, agli insegnanti e alle istituzioni scientifiche il compito di sviluppare il necessario confronto sui contenuti.

Il nostro compito, come Amministrazione, è invece quello di continuare a occuparci del territorio e della sua sicurezza, affrontando con serietà le conseguenze e le problematiche che riguardano concretamente la nostra comunità.

Di seguito il link del prof. Zanatti

https://www.zafzaf.it/clima/pp124.html

Lorenza de kunovich

Assessore all’ambiente e Protwzione civile del Comune di Belluno