I motori hanno acceso la 42ª edizione: prove positive e organizzazione promossa. Alle prove Fedrigotti detta il ritmo tra le Auto Classiche, mentre Degasperi e Caruso si studiano sotto il Team Faggioli. Già oltre mille i biglietti venduti: atteso il pienone sul Monte Avena.
Pedavena, 19 settembre 2026 – Le prove sono andate. E sono andate bene, molto bene. Il cronometro ha iniziato a correre dalle 9 di questa mattina lungo i 4,4 chilometri della Pedavena-Croce d’Aune, ma la sensazione raccolta sul campo è che i piloti abbiano soprattutto preso le misure alla salita, studiato traiettorie e punti di frenata, lasciando qualcosa nel serbatoio in vista della giornata che conta davvero: quella di domani, quando la 42ª edizione della Pedavena-Croce d’Aune entrerà nel vivo con le due manche di gara.
Sono 218 i piloti che hanno completato le verifiche e che sono pronti a schierarsi al via della competizione. Una vigilia dunque positiva, con la macchina organizzativa che ha superato anche il banco delle prove ufficiali.
«È andato tutto bene e la macchina organizzativa non ha girato bene: benissimo. Solo un piccolo classico incidente di gara ha interrotto per circa 20 minuti la seconda prova, ma la nostra organizzazione ha risposto bene ed efficientemente», sottolinea il vicepresidente di Pedavena-Croce d’Aune Michele De Bacco. Il riferimento è all’uscita di strada della vettura numero 41, condotta da Alex Leandrini, episodio che ha richiesto la sospensione temporanea della seconda sessione, senza però compromettere il regolare svolgimento della giornata. Un imprevisto di gara, gestito senza conseguenze per il programma.
Adesso, però, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Le prove hanno permesso ai protagonisti di prendere confidenza con il tracciato e di preparare la sfida, ma domani sarà tutta un’altra storia. Il cronometro non sarà più soltanto un riferimento: sarà il giudice.
E intanto anche il pubblico ha già cominciato a rispondere. «È già stata rotta la soglia di 1000 biglietti venduti. Non male per il sabato. Domani ci aspettiamo il tutto pieno nel nostro Monte Avena in festa», conclude De Bacco. L’appuntamento è dunque per domani mattina dalle 9, quando motori e pubblico torneranno a riempire la strada verso Croce d’Aune.
LA PRIMA E SECONDA PROVA DELLE STORICHE
Ad aprire le danze sono state le storiche, con il cronometro che nella prima prova ha premiato Giampaolo Basso, autore del miglior riscontro in 2’28”98. Alle sue spalle Antonio Fassina, staccato di 10”61, e Alessandro Romoli, a 12”26.
Basso non ha poi preso parte alla seconda prova, dove la classifica ha cambiato volto. A segnare il miglior tempo è stato infatti Alessandro Romoli, che ha fermato il cronometro a 2’34”10. Secondo Erwin Morandell, mentre Antonio Fassina ha chiuso in 2’36”69 al volante della Opel Ascona 400.
Al termine della prima manche di prove, Fassina aveva raccontato così il suo approccio alla salita: «Sto prendendo confidenza con la macchina. Il percorso lo conosco bene, ma affrontato con la Opel lo devo ancora riprovare».
AUTO CLASSICHE: IN PROVA FEDRIGOTTI LEADER DEL CRONOMETRO
Per le Auto Classiche, la prima manche di prova ha visto imporsi Siegfried Fedrigotti, che al volante della Ford Escort RS Cosworth ha fermato il cronometro a 2’33”32. Il pilota si è poi migliorato di circa tre secondi nella seconda salita, confermandosi ancora una volta autore del miglior tempo. Alle sue spalle prosegue la rincorsa di Marco De Gasperi, con la Peugeot 106 XSi, mentre nelle posizioni di vertice si fa spazio anche Tatiana Collazuol, unica donna tra i protagonisti di testa, al volante della Peugeot 106 Rallye. Fedrigotti, però, il cronometro lo interpreta soprattutto come una sfida personale: «Il miglior tempo lo faccio solo contro me stesso. Sono anni che vengo a Pedavena e ci porto anche la mia famiglia, qui si sta bene e voglio godermi queste giornate nella sfida ma anche e soprattutto nel divertimento».
LA LOTTA CARUSO – DEGASPERI GIA’ DALLE PROVE
Se le promettono e se le danno, ma lo fanno con il sorriso di due amici che si conoscono bene. Sotto il Team Faggioli, Diego Degasperi e Franco Caruso stanno già regalando spettacolo alla Pedavena-Croce d’Aune, e le prove hanno confermato che domani la sfida sarà tutta da seguire. Nella seconda prova, Caruso ha preceduto Degasperi, con una differenza di appena 1”79. «Caruso è un osso duro, mi fa già soffrire alla prima prova», ha commentato Degasperi, soddisfatto però del proprio riscontro: «Ma ci siamo. Gli sono stato a 1.57 al primo giro ed erano 50 giorni che non guidavo la macchina. Quindi la prima prova è andata bene anche rispetto a quello che mi aspettavo».
Caruso resta saldamente al comando, come avevano già lasciato intendere gli stessi colleghi piloti durante la conferenza stampa, definendo la sua stagione «faraonica». Una pressione che il pilota sembra affrontare con tranquillità e concentrazione, guardando già alla sfida di domani: «Diego è un fortissimo pilota, sarà dura batterlo, perché questo è un terreno che conosce bene. Mi sto preparando dietro le quinte, oltre la gara. Queste macchine sono potenti e la competizione è alta. Curo al massimo fisico, mente e cerco di arrivare alla gara pronto per avere lucidità incredibile e poter competere con i giovani», ha spiegato il classe 1961.
CLASSIFICA 1° e 2° PROVA CONSULTABILE AL LINK > https://salita.ficr.it/#/SAL/programma/42%C2%BA%20Pedavena%20Croce%20d’Aune/2026/23/1/1



