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Il miele racconta il Veneto: nasce il primo concorso regionale Mieli del Veneto

Fino al 30 settembre 2026 sono aperte le iscrizioni alla prima edizione promossa dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. Analisi qualitative per tutti i partecipanti e tre premi speciali per raccontare la diversità dei territori, dalle montagne alle lagune.

Vicenza, 9 settembre 2026 – Un vasetto di miele racchiude molto più di una produzione agricola. Racconta le fioriture di un territorio, l’andamento di una stagione, il lavoro delle api e le scelte dell’apicoltore. Da questa consapevolezza nasce la prima edizione del Concorso regionale Mieli del Veneto, organizzato dall’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, riconosciuto dall’Albo Nazionale degli esperti in analisi sensoriale del  miele, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto, di Ambasciatori dei Mieli APS, dell’Osservatorio Nazionale del Miele, del Parco della Lessinia e del Parco Regionale Veneto Delta del Po.

Fino al 30 settembre 2026 gli apicoltori veneti possono presentare i propri mieli e confrontarli attraverso un percorso di valutazione pensato non soltanto per individuare le migliori produzioni regionali, ma anche per offrire a ogni partecipante uno strumento concreto di conoscenza e miglioramento del proprio prodotto.

Un concorso per valorizzare qualità e identità

Il nuovo concorso nasce con l’obiettivo di dare visibilità alla qualità del miele prodotto in Veneto e, allo stesso tempo, di raccontare la grande varietà dell’apicoltura regionale.

I mieli saranno sottoposti a valutazioni secondo standard organolettici, chimico-fisici e melissopalinologici, facendo riferimento ai criteri dell’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele – Sommelier del Miele.
L’aspetto distintivo dell’iniziativa è che il valore del concorso non si esaurisce nella premiazione. Ogni partecipante avrà infatti la possibilità di ricevere un riscontro tecnico sul miele presentato, trasformando la competizione in un momento di confronto e crescita per l’intero settore apistico veneto.

«Il Concorso regionale Mieli del Veneto rappresenta un’importante occasione per valorizzare un prodotto che è espressione diretta dei nostri territori e, insieme, il lavoro degli apicoltori che ogni giorno contribuiscono alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Il Veneto racchiude realtà molto diverse, dalle aree montane alle campagne fino agli ambienti lagunari, e il miele è capace di raccontare questa straordinaria ricchezza attraverso le sue caratteristiche e le sue specificità. Come Consiglio regionale siamo quindi lieti di sostenere un’iniziativa che premia la qualità, promuove le produzioni locali e avvicina i cittadini alla conoscenza del patrimonio apistico veneto. L’auspicio è che questa prima edizione possa diventare l’inizio di un appuntamento stabile e riconosciuto per tutta la nostra regione» dichiara Francesco Rucco, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto.
«Vogliamo che questo concorso diventi uno strumento di valorizzazione del miele veneto, ma anche un’occasione di crescita per gli apicoltori. Dietro ogni miele ci sono un territorio, una stagione e un lavoro quotidiano che meritano di essere conosciuti e riconosciuti. Premiare la qualità significa anche aiutare i consumatori a comprendere il valore delle produzioni locali e del lavoro degli apicoltori», sottolinea Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto.

Professionisti e apicoltori familiari, due classifiche distinte

La partecipazione è aperta sia agli apicoltori ordinari e professionisti, sia agli apicoltori con produzione familiare, anche se non soci dell’Associazione. Le due realtà concorreranno attraverso classifiche e premiazioni separate.

Sono ammessi mieli uniflorali e millefiori prodotti in apiari situati in Veneto da apicoltori e aziende con sede nella regione. I campioni devono appartenere all’ultima annata apistica, con specifiche eccezioni per alcune produzioni tipicamente tardo-estive o autunnali, come edera e limonium.

Per i produttori iscritti in Anagrafe Apistica nella sezione “Produzione ordinaria”, ogni campione dovrà rappresentare un lotto minimo di 25 chilogrammi. Per gli apicoltori familiari non è invece previsto un quantitativo minimo.

Dal Miele d’Oro ai premi che raccontano il Veneto

Per ciascuna categoria saranno assegnati gli attestati di qualità Miele d’Oro, Miele d’Argento e Miele di Bronzo, subordinatamente al raggiungimento degli standard qualitativi definiti dalla commissione sulla base dell’andamento dell’annata.

Accanto alle classifiche delle singole categorie, la prima edizione introduce tre riconoscimenti speciali riservati ai mieli professionali, pensati per mettere in evidenza anche la diversità geografica e ambientale del Veneto.

Il Premio Speciale Oro del Veneto sarà assegnato al miele che otterrà il punteggio più elevato in assoluto a livello regionale. Il Premio Speciale Oro delle Montagne Venete premierà le migliori produzioni provenienti dalle aree montane individuate dal regolamento, mentre il Premio Speciale Oro delle Lagune Venete sarà dedicato ai mieli riconducibili agli ambienti lagunari e alle loro particolari caratteristiche botaniche.
Tre premi che vogliono restituire anche attraverso il miele la straordinaria varietà del paesaggio regionale, dalle fioriture alpine agli ambienti salmastri delle lagune.

Come partecipare

Per ogni lotto iscritto è prevista una quota di partecipazione di 30 euro. Il campione è composto da tre vasetti da 250 grammi, che devono essere consegnati privi di etichette, sigilli o qualsiasi altro elemento identificativo, così da garantire l’anonimato durante la valutazione.

I campioni possono essere consegnati presso i Centri Servizi Provinciali dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto fino al 30 settembre 2026, secondo giorni e orari riportati nel regolamento ufficiale.

Sul sito www.apicoltoriveneto.it sono disponibili il regolamento completo e il modulo di iscrizione. Per ogni partecipante è necessario indicare anche il codice univoco dell’Anagrafe Apistica Nazionale.

La responsabile tecnica del concorso è Alessandra Cesira Giovannini.

Data e luogo della cerimonia di premiazione, che si terrà a Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto a Venezia, saranno comunicati successivamente dall’Associazione.

Dal concorso una nuova vetrina per l’apicoltura veneta

Con il Concorso Mieli del Veneto, l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto aggiunge un nuovo tassello al lavoro di valorizzazione dell’apicoltura regionale. L’obiettivo è costruire nel tempo un appuntamento capace di mettere in relazione produttori, tecnici e consumatori, facendo emergere la qualità delle produzioni e il legame indissolubile tra miele e territorio.

Perché scegliere un miele veneto significa conoscere ciò che c’è dentro quel vasetto: le fioriture delle nostre montagne, delle campagne e delle lagune, la biodiversità che le api contribuiscono a custodire e il lavoro degli apicoltori che ogni giorno mantengono vivo questo patrimonio.
La prima edizione parte da qui: dare un nome, un riconoscimento e una voce ai migliori mieli del Veneto.

L’Associazione regionale Apicoltori del Veneto

L’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, costituita nel 2009, opera a sostegno dell’apicoltura regionale attraverso assistenza tecnica, formazione, divulgazione e iniziative di promozione. Con 3.500 soci, tra le finalità statutarie figurano la salvaguardia delle api, la valorizzazione del miele italiano e la tutela delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali legate all’apicoltura.