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Commercio e mercati. Valentina Dalla Cort in audizione a Venezia: “Servono strumenti per garantire qualità e sanzioni severe”

Venezia, 17/09/2026 – Dare ai Comuni strumenti concreti per effettuare una selezione qualitativa tra gli operatori di fiere e mercati, alleggerendo al contempo i carichi burocratici per gli uffici e introducendo sanzioni più severe contro i trasgressori. Sono queste le richieste chiave portate oggi, giovedì 17 settembre 2026, in Terza Commissione a Venezia da Valentina Dalla Cort, consigliere di Fratelli d’Italia a Belluno e presidente della Consulta di ANCI Veneto per le Attività Produttive, in occasione dell’audizione sulla nuova proposta di legge regionale in materia di commercio.

Le proposte avanzate nascono da un percorso di confronto condiviso: «Queste osservazioni sono il frutto di un lavoro di squadra – spiega Dalla Cort – che in un primo momento ha visto un confronto politico con gli amministratori locali membri della Consulta. Questa prima analisi mi ha permesso di comprendere che, sebbene la visione politica spetti a noi amministratori, la reale applicabilità della norma ricade interamente sulle spalle degli uffici comunali». Per questo motivo, il percorso ha coinvolto direttamente anche i responsabili tecnici dei SUAP dei Comuni capoluogo di Padova, Venezia, Treviso e Belluno.

I punti di forza della legge e le criticità segnalate dai tecnici

L’esame della proposta di legge ha fatto emergere diversi aspetti positivi condivisi dal tavolo, tra cui la volontà della Regione Veneto di ripopolare i centri storici tutelando il tessuto urbano, il sostegno e la valorizzazione dei negozi di vicinato, e il rafforzamento dei controlli a tutela della legalità e della sana concorrenza.

Tuttavia, il lavoro del tavolo tecnico ha evidenziato anche alcune criticità significative:

  • Eccesso di burocrazia: Alcuni tecnicismi previsti dalla norma, come l’introduzione della carta d’esercizio e dell’attestazione annuale, rischiano di aggravare e rallentare pesantemente il lavoro degli uffici comunali, oltre a comportare costi aggiuntivi.

  • Selezione degli operatori: Attualmente, l’accesso ai posteggi in occasione di fiere e mercati si affida prevalentemente ai bandi tradizionali. Una modalità che, secondo Dalla Cort, a volte penalizza le realtà più strutturate e con prodotti di qualità a favore di operatori improvvisati o con merci di livello inferiore.

Le richieste: selezione qualitativa e sanzioni pesanti

Per ovviare a queste problematiche, l’istanza presentata a Venezia punta dritta a due obiettivi fondamentali: l’adozione di sistemi di accesso alternativi per garantire standard qualitativi elevati nelle fiere e nei mercati del territorio, e un deciso inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi viola le regole.