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Belluno, furto in un bar: ruba la borsa a un’anziana con il deambulatore. Incastrato dalle telecamere e dai lettori targa, deferito un 29enne argentino

Belluno, 06/09/2026 – Un furto meschino, consumato approfittando della vulnerabilità di un’anziana e della confusione di un locale pubblico, ha scosso la comunità feltrina. I carabinieri della Compagnia di Belluno hanno deferito un giovane argentino di 29 anni, ritenuto responsabile del furto aggravato ai danni di una donna di 78 anni.

L’episodio risale allo scorso 2 settembre 2026, intorno alle ore 13.00, all’interno di un bar di via Feltre a Belluno. Secondo quanto ricosturato dai militari, il giovane avrebbe agito sfruttando l’orario di maggiore affluenza e prendendo di mira un’anziana cliente che, a causa di un evidente stato di invalidità, si sposta utilizzando un deambulatore. Approfittando della distrazione e della confusione creata dai numerosi avventori, il ladro si è impossessato della sua borsa, dileguandosi rapidamente a bordo di un’autovettura.

Determinante per l’avvio immediato delle ricerche è stata la prontezza di un cittadino che, avendo assistito alla scena, ha subito composto il NUE 112 (numero unico di emergenza), permettendo l’intervento tempestivo dei carabinieri dell’Arma.

Le indagini, condotte con rapidità e precisione, si sono sviluppate attraverso l’analisi dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza del bar, che hanno permesso di confermare la dinamica dei fatti. Gli inquirenti sono poi riusciti a risalire al veicolo in fuga incrociando i dati con le rilevazioni dei sistemi “leggi targa” attivi nella provincia.

Grazie a questi accertamenti tecnologici, i militari sono riusciti a tracciare i movimenti dell’automobile e a organizzare un mirato servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’intestatario del mezzo. Individuata l’auto in un parcheggio, i Carabinieri hanno raggiunto il domicilio del sospettato. Messo di fronte ai suoi atti e compreso il motivo della visita, il 29enne ha immediatamente ammesso le proprie responsabilità, riconsegnando la borsa sottratta, dalla quale mancava unicamente il denaro contante.

Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito espletate in caserma, il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, mentre la refurtiva recuperata è stata restituita alla legittima proprietaria.

Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza del soggetto dovrà essere definitivamente accertata nel corso del processo, nel rispetto della presunzione d’innocenza fino a sentenza irrevocabile.