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Istituti alberghieri e formazione professionale: il CNDDU aderisce al Manifesto “Salviamo gli Alberghieri”. Riflettori accesi sul futuro delle scuole nel Bellunese

Belluno, 05/09/2026 – Il futuro dell’istruzione professionale e, in particolare, degli indirizzi legati all’enogastronomia e all’ospitalità alberghiera torna al centro del dibattito nazionale. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), presieduto dal prof. Romano Pesavento, ha ufficialmente aderito al Manifesto nazionale “Salviamo gli Alberghieri – Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”. Un’adesione che accende i riflettori su un tema di vitale importanza non solo a livello generale, ma soprattutto per territori a forte vocazione turistica e montana come il Bellunese, dove gli istituti professionali alberghieri rappresentano da sempre un presidio formativo fondamentale, un motore di crescita sociale e un serbatoio indispensabile di competenze per il tessuto economico locale.

Il valore strategico per le terre dolomitiche
Nel Bellunese, terra in cui il turismo, la ristorazione e l’ospitalità alberghiera costituiscono pilastri insostituibili dell’economia montana e valliva, la qualità della scuola professionale riveste un’importanza strategica. Il dibattito aperto dal Manifesto e sostenuto dal CNDDU intercetta direttamente le esigenze delle comunità locali, delle famiglie e delle imprese del territorio. Gli istituti alberghieri bellunesi formano ogni anno professionisti chiamati a operare in un settore d’eccellenza, dove la concorrenza e gli standard qualitativi richiedono una preparazione impeccabile, capace di coniugare la tradizione dell’accoglienza alpina con le moderne sfide dell’innovazione e della sostenibilità.

I dieci punti del Manifesto: dal valore dei laboratori alle tutele lavorative
Il documento sottoscritto dal CNDDU articola la propria visione attorno a dieci direttrici fondamentali per la qualità e l’efficacia della didattica:

Il rafforzamento delle discipline professionalizzanti e della didattica laboratoriale, intesa come asse portante della formazione.

La riconoscibilità nazionale dei percorsi e lo sviluppo di livelli avanzati di specializzazione.

La disponibilità stabile di risorse economiche e strumentali per dotare i laboratori di tecnologie all’avanguardia, sganciando la qualità degli spazi formativi dalle differenze territoriali o di bilancio delle singole scuole.

Il raccordo strutturato e virtuoso tra scuola, professionisti e imprese, salvaguardando la centralità e l’autonomia dell’istituzione scolastica.

La tutela della durata quinquennale del percorso, ritenuta essenziale per garantire una solida preparazione culturale e tecnico-professionale, che permetta l’accesso diretto al mondo del lavoro oppure il proseguimento degli studi negli ITS Academy e nelle università.

La valorizzazione del ruolo cruciale degli insegnanti tecnico-pratici (ITP), indispensabili per l’efficacia dell’offerta formativa.

Un’attenzione rigorosa alle condizioni di lavoro nei settori di riferimento, affinché i giovani formati nelle scuole trovino occupazioni rispettose dei contratti, degli orari, dei riposi e delle norme di sicurezza.

Una chiamata agli Stati Generali
Il CNDDU sottolinea come la qualità dell’istruzione professionale sia strettamente legata alla capacità di costruire un rapporto equilibrato e sano tra formazione e lavoro. Per i settori turistici e alberghieri ciò significa pretendere anche un contesto occupazionale dignitoso, capace di valorizzare le competenze acquisite ed evitare il fenomeno della fuga di cervelli e braccia da territori periferici e montani come il Bellunese.

Guardando al futuro, l’adesione al Manifesto e la disponibilità a partecipare agli Stati Generali degli Istituti Alberghieri rappresentano un’occasione imperdibile per superare logiche frammentarie. Per la provincia di Belluno, difendere e qualificare la scuola professionale significa investire direttamente sul proprio futuro economico, sociale e culturale, garantendo ai giovani un trampolino di lancio sicuro verso una professione d’eccellenza.