AccueilActualités/PolitiqueOffensiva dei Carabinieri a Belluno: sgominata coppia di borseggiatori seriali, recuperata refurtiva...

Offensive des Carabiniers à Belluno : un couple de pickpockets en série neutralisé, plus de mille euros de butin récupérés

I militari dell’Arma, in abiti civili, hanno bloccato due cittadini georgiani sorpresi a colpire in negozi e centri commerciali della città. Decisiva la tecnica della borsa schermata per eludere l’antitaccheggio

Belluno, 04/09/2026 — Un’offensiva mirata e senza sosta contro i reati predatori quella condotta dai Carabinieri di Belluno, che nel pomeriggio del 31 agosto scorso hanno inferto un duro colpo alla criminalità itinerante, denunciando due cittadini di origine georgiana, rispettivamente di 32 e 41 anni e domiciliati in Trentino-Alto Adige. Per loro le accuse formulate sono pesanti: furto aggravato e continuato in concorso e ricettazione.

L’operazione e il pedinamento

L’intervento è scattato intorno alle ore 16:00, quando i militari dell’Arma — impegnati in specifici servizi di controllo del territorio anche in abiti civili per la repressione dei furti ai danni di abitazioni e attività commerciali — hanno notato due individui sospetti a bordo di una Fiat Croma nei pressi del centro commerciale “Veneggia”.

Da quel momento è iniziato un pedinamento serrato, condotto dai Carabinieri in parte a piedi e in parte a bordo di auto, che ha permesso di monitorare passo dopo passo ogni mossa della coppia. I due uomini sono stati osservati mentre entravano in rapida successione all’interno di diversi esercizi commerciali del capoluogo bellunese, tra cui profumerie, ottiche e supermercati (in particolare i punti vendita Tigotà, Ottica Demenego, Ottica Vision e il supermercato SuperW).

Il comportamento anomalo non è sfuggito agli investigatori: i sospettati si aggiravano nei pressi di abitazioni e negozi, entravano nei punti vendita per uscirne apparentemente a mani vuote, per poi compiere rapide soste al bagagliaio della vettura dove riponevano furtivamente degli oggetti.

La schermatura hi-tech e il blitz in via San Francesco

Dopo aver raccolto elementi sufficienti e aver ricevuto la conferma di un furto appena consumato — nello specifico, un paio di occhiali griffati sottratti da uno dei negozi visitati — i Carabinieri sono passati all’azione, bloccando tempestivamente l’autovettura in via San Francesco.

La perquisizione personale e veicolare ha confermato ogni sospetto: all’interno dell’abitacolo è stata scoperta un’ingente quantità di merce rubata, per un valore complessivo stimato superiore ai 1000 euro. Tra la refurtiva spiccavano occhiali da sole di marchi prestigiosi (come Prada, Ray-Ban e Armani), decine di articoli di cosmetica e profumeria (tra cui creme, mascara, matite per il trucco e deodoranti) e bottiglie di superalcolici.

Particolarmente ingegnoso e collaudato il modus operandi: i malviventi utilizzavano una borsa in cartoncino da regalo (recante la scritta “Happy Birthday”) che era stata artigianalmente modificata con una schermatura interna composta da svariati strati di fogli metallici, un sistema rudimentale ma efficace studiato appositamente per eludere i varchi antitaccheggio all’uscita delle casse. Oltre alla borsa “schermata”, i militari hanno sequestrato un tronchesino in acciaio, presumibilmente adoperato per tranciare i dispositivi di sicurezza fissati sulla merce.

La refurtiva restituita e l’appello dell’Arma

Tutti i beni trafugati — provento dei colpi messi a segno poco prima nei negozi “Tigotà”, “Ottica Demenego” ed “Emisfero” — sono stati interamente recuperati e posti sotto sequestro, in attesa della restituzione ai legittimi proprietari.

I due presunti autori sono stati accompagnati nella caserma dei Carabinieri di Belluno per le formalità di rito e deferiti alla Procura della Repubblica locale. Dal Comando Provinciale dell’Arma arriva intanto un rinnovato invito a tutti gli esercenti della provincia a mantenere alta la guardia e a segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi movimento o presenza sospetta all’interno o nei pressi dei propri locali.

Si precisa che, per i soggetti citati, il procedimento penale non è attualmente concluso e che la loro eventuale colpevolezza dovrà essere accertata nel corso del processo con sentenza irrevocabile.