Longarone, 6 settembre 2026 – In occasione dell’80° Anniversario della Repubblica e dell’Elezione dell’Assemblea Costituente, il Comune di Longarone promuove un momento di profonda riflessione storica e umana dedicato al sacrificio dei soldati italiani e al loro contributo nei teatri di crisi internazionali.
L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre 2026 alle ore 18:00, in Sala Consiliare di Palazzo Mazzolà, dove si terrà la presentazione del libro “Noi ci abbiamo creduto – Diario di sei mesi di missione in Afghanistan”, scritto dal generale di Corpo d’Armata degli Alpini Marcello Bellacicco.
L’incontro, moderato dal Consigliere Comunale Ludovico Tabacchi, ripercorrerà la complessa operazione condotta tra l’ottobre 2010 e l’aprile 2011 nel contingente della missione NATO-ISAF. In quel semestri di intenso e drammatico impegno, il Generale Bellacicco guida in prima persona il Regional Command West di Herat e le truppe della Brigata Alpina “Julia”, chiamati a operare in un contesto ad alto rischio tra ricostruzione, assistenza alle popolazioni locali e aspri combattimenti sul campo.
Il ricordo indelebile dei sette Caduti della “Julia”
Il cuore pulsante dell’opera e dell’incontro sarà l’omaggio solenne alla memoria dei militari italiani caduti nell’adempimento del proprio dovere. Tra l’autunno del 2010 e la primavera del 2011, il contingente italiano pagò un tributo di sangue altissimo per la stabilità dell’Afghanistan e la protezione delle comunità locali.
In quei sei mesi persero la vita sette Alpini appartenenti alla Brigata Julia, tra cui il caporale maggiore capo Luca Sanna, Caduto il 18 gennaio 2011 nel presidio di Bala Murghab, e i quattro giovani alpini rimasti uccisi il 9 ottobre 2010 a Gulistan durante un attacco all’autocolonna italiana (il caporale maggiore capo Gianluca Manca, il caporale maggiore scelto Francesco Vanozzi, il caporale maggiore scelto Sebastiano Ville e il caporale maggiore Marco Pedone), il caporal maggiore Matteo Miotto è Caduto il 31 dicembre 2010 in uno scontro a fuoco e il 28 febbraio 2011 il tenente Massimo Ranzani.
Attraverso le pagine del suo diario di bordo, il generale Bellacicco riserva un ricordo struggente e vivo ai volti, ai nomi e al valore di ciascun soldato scomparso. Un monito per far sì che il loro sacrificio non sia dimenticato, ma continui a rappresentare un punto di riferimento etico e morale di dedizione e spirito di servizio verso le istituzioni e i valori repubblicani.
Musica e partecipazione istituzionale
L’evento culturale e commemorativo sarà arricchito dalle note del coro “Voci delle Dolomiti”, diretto dal Maestro Michele Feltrin, che accompagnerà l’incontro intrecciando i canti della tradizione alpina alla solennità del ricordo.



