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Belluno Volley, un altro successo casalingo al tie-break: superata Fano

Quarta giornata del campionato di Serie A2 Credem Banca. Belluno Volley: vittoria casalinga al tie-break

BELLUNO VOLLEY-ESSENCE HOTELS FANO 3-2

PARZIALI: 25-23, 17-25, 22-25, 27-25, 15-13.

BELLUNO VOLLEY: Tulone 1, Baldi 23, Allik 21, Azab 9, Basso 11, Mozzato 5; Iannelli (L), Melato, Corrado 1, Gamba, Cantagalli, Zanotti 1. N.e. Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.

ESSENCE HOTELS FANO: Pinali 23, Trillini 6, Cattaneo 12, Tondo 9, Palev 4, Karyagin 20; Benedicenti (L), Meschiari 20, Boschini 1, Usanza. N.e. Falcioni, Bisotto, Pascucci, Zanolla. Allenatore: M. Bonitta.

ARBITRI: Antonio Mazzarà di Milano e Michele Marconi di Pavia.

NOTE.. Spettatori: 930. Durata set: 31′, 26′, 29′, 38′, 26′; totale: 2h30?’. Belluno: battute sbagliate 18, vincenti 4, muri 10. Fano: b.s. 26, v. 4, m. 15.

Alla VHV Arena, lo spettacolo è assicurato. Dopo la maratona con la Virtus Napoli, chiusa in maniera trionfale, il Belluno Volley concede un favoloso bis al pubblico di fede gialloblù. E supera, sempre al tie-break, un’altra candidata ai piani altissimi della classifica: l’Essence Hotels Fano. La VHV Arena, popolata da quasi mille anime, va in estasi per una squadra che non molla mai. Ma proprio mai. Nemmeno quando si ritrova sotto 2-1 nel conto dei set e 25-24 nel quarto parziale. I rinoceronti, infatti, rimangono in piedi e si regalano un finale da urlo. Con un gigantesco Karli Allik (21 punti, nobilitati da tre ace e un muro), un Baldi a tratti inarrestabile (23 palloni a terra: top scorer di serata insieme a Giulio Pinali) e un collettivo che ha ritrovato Kristian Gamba e ha saputo fare la differenza con caratteristiche difficilmente riscontrabili nelle statistiche o in qualsiasi tabellino: cuore, orgoglio, carattere. Guardando avanti, la seconda affermazione stagionale rappresenta il miglior viatico in vista della doppia trasferta all’orizzonte: prima a Grottazzolina, nella tana della capolista, poi a Brescia, in casa della vincitrice della Supercoppa di A2.

È solo la quarta giornata di campionato, ma serpeggia un pizzico di tensione. Come testimonia la lunga sequenza di errori al servizio: da una parte e dall’altra. Al termine di un lungo inseguimento, i padroni di casa mettono la testa avanti sul 14-13, mentre Allik allunga a muro. E dopo essere rimasto in aria una vita: 17-14. Anche Azab alza la voce (19-15), ma i marchigiani non mollano. E, con Pinali, fanno sentire il fiato sul collo ai padroni di casa: 20-19. Il margine di vantaggio è minimo, ma risulterà decisivo: 25-23, sancito dalla battuta sbagliata di Tondo.

L’Essence Hotels, però, è uno squadrone. E trova risorse importanti dalla propria panchina: in questo senso, l’impatto di Matteo Meschiari è fragoroso (5 punti nel solo secondo set: 20 in totale). In parallelo, cresce il rendimento dei biancorossi a muro (quello di Pinali vale il 14-9 ospite) e al servizio. Calano, invece, le percentuali d’attacco dei bellunesi, al pari dell’incisività dai 9 metri: 17-25, si ricompone l’equilibrio. Solo che Fano, oltre ad avere qualità indiscutibili, prende pure fiducia. E scappa via anche nel terzo round: Tondo, sotto rete, timbra il break (12-14), Azab manda fuori l’attacco del 13-16 (e viene rimpiazzato da Corrado), mentre Meschiari punisce una ricezione lunga (15-19). I gialloblù annulleranno poi tre set-ball, ma Pinali chiude i conti.

Serve il calore del pubblico. E anche quello del presidente: Sandro Da Rold, infatti, segue tutto il quarto parziale a bordo campo, a strettissimo contatto con i suoi ragazzi. I quali rispondono alla grande: scattano sul 4-0 e, nonostante la rimonta subita (15-16 con tre muri consecutivi dei marchigiani), si presentano in vantaggio al rettilineo conclusivo. Ma l’epilogo sfocia ai vantaggi: Tulone e compagni annullano un match ball agli avversari e un ace di Allik spiana la strada. Perché poi sarà decisivo l’attacco out di Cattaneo: 27-25. Si va al tie-break e il sestetto di coach Mastrangelo scatta sul 3-1, in un festival a cui si iscrive pure Zanotti, autore di un “primo tempo” da urlo. Pinali ha un problema fisico, ma Fano non cede minimamente e impatta a quota 10. Basso, però, edifica il muro del 13-11, il quarto della sua straordinaria partita. E Azab scrive la parola “fine”, dopo due ore e mezza ad altissima intensità.