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Monetizzazione idroelettrica. Del Bianco: “La maggioranza boccia le nostre proposte. ma il pressing costringe la giunta a prendere impegni”

Troppe incertezze sui 57 milioni di arretrati

“Dalla variazione di bilancio regionale non arriva alcun segnale di certezza sul rientro dei 48 milioni di canoni idrici arretrati che la Provincia di Belluno e tutto il territorio chiedono e attendono da troppo tempo: di fatto, il rischio è di vederli in dodici anni”.

Lo dice il consigliere regionale del Pd, Alessandro Del Bianco, che in merito alla questione ha presentato un apposito emendamento alla variazione di bilancio regionale.

“Non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione sul perché, nel 2026, la Giunta non abbia provveduto per tempo a richiedere le risorse a Enel, consentendone il trasferimento ai territori senza costringere la Provincia di Belluno ad anticipare risorse proprie. Del resto, gli assessori competenti non erano nemmeno presenti in aula. Ma soprattutto non abbiamo ricevuto nessuna risposta, né tantomeno una garanzia, sui tempi e sulle modalità con cui verranno restituiti i 57 milioni di euro di arretrati spettanti ai territori veneti, di cui oltre 48 milioni alla sola provincia di Belluno. Nessuna garanzia”.

“Il mio emendamento, che chiedeva di rendere utilizzabili già nel 2026 le risorse della monetizzazione, liberandole dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, è stato bocciato dalla maggioranza. A sostenerlo è stata tutta la minoranza – spiega l’esponente dem bellunese – compreso il gruppo Resistere Veneto. Stessa sorte per l’ordine del giorno con cui chiedevamo un impegno formale alla restituzione dei 57 milioni di euro arretrati nell’arco di tre anni, seguendo l’esempio della Regione Lombardia. Anche in questo caso tutta la maggioranza ha votato contro, mentre tutti i gruppi di minoranza hanno sostenuto la proposta”.

In conclusione Del Bianco aggiunge che “per il momento, siamo ancora alle promesse. Ci è stato riferito che le risorse relative alle annualità 2025 e 2026 sarebbero state inserite nel bilancio di previsione 2027. Peccato che quel bilancio non ci sia ancora stato consegnato e che, quindi, non possiamo verificare quanto dichiarato. Ma c’è di più: ad oggi non sappiamo nemmeno con certezza quante di quelle risorse saranno destinate alla Provincia di Belluno, perché mancano ancora le delibere attuative della Giunta. Quanto arriverà davvero ai territori lo verificheremo tra poco, quando potremo finalmente esaminare il bilancio 2027, e soprattutto nei mesi successivi. Abbiamo obbligato la Giunta a prendere qualche impegno sul serio, quantomeno sulle annualità 2025 e 2026. Ma ora quegli impegni devono tradursi in atti concreti e trasferimenti effettivi”.