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Feltre, il consiglio comunale approva all’unanimità il sostegno dei centri di servizio per anziani

Feltre, 28/10/2027 – Un voto unanime su uno dei temi più importanti e sentiti dal Consiglio comunale: il futuro dei servizi sociosanitari, la sostenibilità economica dei Centri di Servizio per anziani e la tutela delle famiglie. È il risultato raggiunto
ieri sera dal Consiglio comunale di Feltre, che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno collegato agli indirizzi di bilancio e alla politica tariffaria per il 2027.

Il documento nasce da un lavoro congiunto tra maggioranza e minoranza che, partendo da due distinte proposte, hanno scelto di confrontarsi e arrivare a un testo unitario, espressione dell’intero Consiglio comunale.
“Credo che quello raggiunto questa sera sia un risultato di grande valore, prima di tutto per la nostra comunità – dichiara il sindaco Viviana Fusaro –.
Su un tema così delicato, che riguarda la dignità delle persone anziane, la serenità delle loro famiglie e il futuro di servizi essenziali per il nostro territorio, il Consiglio comunale ha saputo superare le appartenenze politiche e trovare una posizione comune, riconoscendo che ci sono questioni sulle quali la responsabilità verso i cittadini deve venire prima di qualsiasi
distinzione. Questo documento rappresenta i valori della nostra comunità: la solidarietà, l’attenzione alle persone più fragili, la volontà di non lasciare sole le famiglie nei momenti di maggiore difficoltà. E rappresenta anche il senso più autentico del nostro impegno civico: lavorare per il bene comune. C’è grande soddisfazione per questo voto, rivolgo a tutti il mio grazie”.

Al centro dell’ordine del giorno ci sono due questioni strettamente connesse alla sostenibilità del sistema assistenziale bellunese. La prima riguarda la necessità di un aggiornamento strutturale delle quote sociosanitarie regionali
riconosciute per gli anziani non autosufficienti ospitati nei Centri di Servizio, sostanzialmente ferme da molti anni a fronte di costi di gestione cresciuti sensibilmente. Un impasse che, di fatto, rischia di ricadere sulle spalle delle famiglie. La seconda riguarda il trasferimento alla Provincia di Belluno delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica, con la
richiesta di valutare, nel rispetto delle disposizioni normative, la possibilità di destinarne una parte al sostegno delle strutture per anziani del territorio.
Da qui la richiesta, rivolta alla alla Regione del Veneto, di un intervento significativo e strutturale sulle quote sociosanitarie, richiedendo un incremento di almeno 10-15 euro per ospite al giorno, come già prospettato nella lettera trasmessa il 26 ottobre alla Regione dai sindaci di Feltre e Cesiomaggiore. Parallelamente, viene sollecitato il completamento delle procedure per il trasferimento alla Provincia di Belluno delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica che, per le annualità dal 2021 al 2024, ammonterebbero a oltre 48 milioni di euro.
Il documento sarà trasmesso alla Regione del Veneto, al Presidente del Consiglio regionale e alla Provincia di Belluno, affinché le istanze espresse unitariamente dal Consiglio comunale di Feltre possano trovare attenzione e seguito nelle sedi istituzionali competenti.

COMUNE DI FELTRE
CONSIGLIO COMUNALE
ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE CORRELATO AL PUNTO N° 4
«Indirizzi di bilancio di parte corrente e politica tariffaria – anno 2027»
Oggetto: Trasferimento delle risorse derivanti dalla monetizzazione dell’energia idroelettrica alla Provincia
di Belluno e aggiornamento delle quote sociosanitarie a sostegno dei Centri di Servizio per anziani, con
particolare riferimento all’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FELTRE
PREMESSO CHE
 la legge regionale del Veneto n. 27 del 2020 disciplina la monetizzazione dell’energia gratuita derivante
dalle grandi derivazioni idroelettriche, prevedendo specifiche destinazioni delle relative risorse a favore
dei territori interessati e, in particolare, della Provincia di Belluno;
 tali risorse costituiscono un’importante opportunità per sostenere i servizi pubblici e le esigenze sociali
del territorio bellunese, anche in considerazione delle difficoltà economiche che interessano i Centri di
Servizio per anziani;
 secondo quanto rappresentato nell’ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, per le annualità
dal 2021 al 2024 risulterebbero spettanti alla Provincia di Belluno, a titolo di monetizzazione
dell’energia gratuita, complessivamente € 48.224.799,41;
 nel luglio 2026 la Regione del Veneto avrebbe incassato da Enel le somme relative alle annualità
pregresse, senza che fosse ancora stato completato il trasferimento delle risorse spettanti alla Provincia di
Belluno;
 l’Azienda Feltrina per i Servizi alla Persona gestisce, tra gli altri, il Centro di Servizio “A. Brandalise” di
Feltre e il Centro di Servizio “Don G. Rostirolla” di Cesiomaggiore, strutture che svolgono una funzione
essenziale per le persone anziane non autosufficienti e per le loro famiglie;
CONSIDERATO CHE
 gli indirizzi di bilancio per il 2027 evidenziano la necessità che l’Azienda Feltrina per i Servizi alla
Persona persegua l’equilibrio economico della gestione e che, in assenza di contributi straordinari
sufficienti, potrebbe rendersi necessario un aumento delle rette;
 i costi di gestione dei Centri di Servizio sono cresciuti sensibilmente, soprattutto per effetto
dell’incremento dei costi del personale, che rappresentano una componente prevalente dei costi di
produzione;
 le quote sociosanitarie regionali riconosciute per le persone anziane non autosufficienti risultano
sostanzialmente ferme da molti anni e non appaiono adeguate all’evoluzione dei costi sostenuti per
garantire le prestazioni assistenziali e sociosanitarie;
 gli strumenti di integrazione della quota basati sul case mix non risultano sempre concretamente
accessibili a tutte le strutture, in particolare a quelle di dimensioni più contenute operanti nel territorio
bellunese, anche in relazione ai requisiti organizzativi richiesti;
 il mancato adeguamento delle quote può determinare aumenti delle rette a carico degli ospiti e delle
famiglie e, in alcuni casi, maggiori richieste di integrazione a carico dei Comuni, con ulteriori ricadute
sui bilanci locali;
 in data 26 ottobre 2026 è stata trasmessa alla Regione del Veneto una lettera sottoscritta dai Sindaci di
Feltre e Cesiomaggiore, con la quale è stata rappresentata la necessità di un significativo adeguamento
delle quote sociosanitarie, prospettando un incremento di almeno 10–15 euro per ospite al giorno;
RILEVATO CHE
 il trasferimento tempestivo alla Provincia di Belluno delle risorse derivanti dalla monetizzazione
dell’energia idroelettrica potrebbe contribuire, nel rispetto delle destinazioni previste dalla normativa
vigente, a sostenere i servizi sociali e sociosanitari del territorio;
 l’aggiornamento delle quote sociosanitarie regionali costituisce una misura distinta e strutturale,
necessaria per avvicinare il finanziamento riconosciuto ai costi effettivi delle prestazioni e salvaguardare
la continuità e la qualità dei servizi residenziali;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
 a sostenere formalmente, nei confronti della Regione del Veneto, la richiesta di un significativo e
strutturale aggiornamento delle quote sociosanitarie riconosciute per le persone anziane non
autosufficienti ospitate nei Centri di Servizio residenziali accreditati, con particolare attenzione alle
esigenze delle strutture operanti nel territorio bellunese;
 a richiedere alla Regione del Veneto che l’adeguamento delle quote tenga conto dell’incremento dei costi
del personale e delle prestazioni assistenziali e sociosanitarie, assumendo come riferimento l’incremento
di almeno 10–15 euro pro capite al giorno prospettato nella lettera sottoscritta dai Sindaci di Feltre e
Cesiomaggiore, ferma restando la definizione regionale delle modalità attuative;
 a promuovere, anche in raccordo con il Comune di Cesiomaggiore, con gli altri Comuni del territorio e
con gli organismi rappresentativi degli enti locali e dei soggetti gestori, un’azione istituzionale
coordinata a sostegno della sostenibilità dei Centri di Servizio per anziani;
 a rappresentare alla Regione del Veneto la necessità di completare tempestivamente gli atti
amministrativi e contabili necessari al trasferimento alla Provincia di Belluno delle risorse derivanti dalla
monetizzazione dell’energia idroelettrica relative alle annualità 2021–2024, per l’importo complessivo
indicato di € 48.224.799,41, nel rispetto della normativa e delle destinazioni previste; a chiedere alla
Regione del Veneto di procedure all’adozione degli atti di competenza previsti dalla Legge Regionale
27/2020 e all’aggiornamento del trattamento contabile delle somme relative alla monetizzazione
dell’annualità 2025, alla luce dell’avvenuto pagamento da parte di Enel e della situazione del
contenzioso, adottando tempestivamente gli adempimenti necessari a consenturne il trasferimento
durante l’esercizio finanziario in corso.
 ad attivarsi nei confronti della Provincia di Belluno affinché, nel rispetto della normativa vigente e delle
destinazioni vincolate, sia valutata la possibilità di destinare una parte delle risorse derivanti dalla
monetizzazione dell’energia idroelettrica al sostegno dei Centri di Servizio per anziani del territorio
bellunese, con particolare attenzione alle difficoltà economico-finanziarie delle strutture;
 a rappresentare alla Regione del Veneto che l’adeguamento delle quote sociosanitarie è essenziale per
tutelare la qualità e la continuità dell’assistenza, salvaguardare la sostenibilità gestionale dell’Azienda
Feltrina per i Servizi alla Persona e contenere gli aumenti delle rette a carico delle famiglie e gli
eventuali maggiori oneri per i bilanci comunali;
 a riferire al Consiglio comunale sugli sviluppi delle iniziative e sugli eventuali riscontri ricevuti dagli
enti interessati;
 a trasmettere il presente ordine del giorno alla Regione del Veneto, al Presidente del Consiglio regionale
del Veneto e alla Provincia di Belluno.
Feltre, 27 ottobre 2026