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CTRP di Borgo Ruga a Feltre: completato il trasferimento d’urgenza al Padiglione Guarnieri

La Direzione vuole attivare un tavolo di confronto con Comuni, famiglie e associazioni per una soluzione residenziale definitiva
Feltre, 28/10/2026 – In merito alla situazione della Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) di Borgo Ruga a Feltre, la Direzione Generale dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti intende fornire un aggiornamento sulle azioni intraprese a seguito dell’improvviso guasto all’impianto di riscaldamento.

L’intervento d’urgenza è stato guidato fin dal primo momento dalla priorità assoluta di tutelare la salute, il benessere e il comfort delle persone accolte nella struttura. Il trasferimento temporaneo si è svolto in modo ordinato: 9 persone sono state accolte negli spazi idonei e riscaldati del Padiglione Guarnieri dell’Ospedale di Feltre, dove la nostra équipe garantisce la continuità delle attività terapeutiche e riabilitative. Per altre 2 persone, le famiglie hanno concordato di accoglierle temporaneamente presso le proprie abitazioni, rimanendo in costante contatto con i servizi sanitari.
La collocazione presso il presidio ospedaliero costituisce tuttavia una misura d’emergenza strettamente provvisoria. Come previsto dalla programmazione regionale e dalle buone pratiche cliniche, la CTRP è un servizio residenziale di tipo extra-ospedaliero, concepito per offrire ambienti di vita inclusivi, caldi e comunitari. La Direzione è pienamente consapevole che la sede storica di Borgo Ruga presenti severe criticità e che il contesto ospedaliero non sia la sede appropriata per un percorso riabilitativo di lungo periodo.
Per questa ragione, l’Azienda intende cogliere questo momento di sospensione per avviare una riflessione approfondita e condivisa con le amministrazioni locali, le famiglie e le associazioni del territorio.

«Di fronte all’emergenza del freddo abbiamo agito con immediatezza, ponendo come unico obiettivo la tutela e il benessere delle persone a noi affidate. Ora però è il momento di guardare avanti con responsabilità e visione. Ho già manifestato l’intenzione, oltre che la necessità, di incontrarsi a brevissimo, proponendo di aprire al contributo attivo delle famiglie e delle associazioni. L’obiettivo è valutare insieme tutte le soluzioni possibili sul territorio, partendo dall’analisi delle strutture nuove già pronte, per individuare una sede stabile, accogliente e pienamente rispondente alle caratteristiche di una moderna struttura riabilitativa» commenta il direttore generale Achille Di Falco.

L’Azienda Sanitaria conferma così la propria volontà di trasformare un’imprevista criticità logistica in un’opportunità di dialogo costruttivo con l’intera comunità feltrina, riaffermando la centralità della persona e della qualità delle cure.