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Sex work, scontro in tv tra l’avvocata Parolin e le escort: “È la forma di schiavitù più antica del mondo”. La replica: “Io non vendo il mio corpo, ma il mio tempo”!

Alba Parietti modera l’acceso confronto al talk ATECO 96.99.92 promosso da Escort Advisor. L’avvocata Chiara Parolin propone di abolire il codice ATECO e multare i clienti. Le sex worker rivendicano libertà e diritti: «Nessuno compra una persona, compra il suo tempo».

20 Ottobre 2026 – “È la forma di schiavitù più antica del mondo”. “Io non vendo il mio corpo, vendo il mio tempo”. È scontro aperto sul sex work al talk show “ATECO 96.99.92 – Sex work, diritti e consapevolezza”, promosso da Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, trasmesso sabato 17 ottobre su Canale Italia e condotto da Alba Parietti.

A infiammare il dibattito, il confronto tra l’Avvocata Chiara Parolin, sostenitrice di una posizione abolizionista, e le sex worker Taylor B, Luna Italiana e Luana Absoluta, determinate a rivendicare la propria autonomia e il diritto di essere riconosciute come lavoratrici.

“Siete vittime del sistema patriarcale”. Taylor B: “Tutt’altro! Siamo geishe moderne”

Il confronto si accende quando Alba Parietti chiede a Chiara Parolin se consideri vittime anche le donne che dichiarano di aver scelto liberamente di fare le escort.

“Le considero vittime di un sistema di dominazione maschile, di un sistema patriarcale che vede la donna come un oggetto che si può comprare”, risponde l’avvocata Parolin, sostenendo che anche le scelte individuali possono avere conseguenze sulle donne che vivono situazioni di sfruttamento.

Scontro in studio tra le escort Taylor B, Luna Italiana e l’Avvocata Chiara Parolin
Immediata la reazione delle ospiti in studio. Taylor B rivendica la propria indipendenza economica e organizzativa, raccontando di considerarsi imprenditrice di se stessa: “Inconsapevoli? Sfruttate? Tutt’altro! Sono una geisha d’alto rango… Spesso i clienti vengono da noi per essere consolati, non è solo sesso, è una vera e propria essenza del dare e farli sentire a proprio agio”.

Il confronto diventa ancora più acceso quando Parolin definisce la prostituzione “la forma di schiavitù più antica del mondo”, suscitando le proteste delle sex worker.

“Nessuno compra una persona. Se tu vai da un’accompagnatrice o da una escort, non compri la persona, compri il tempo”, ribatte convinta Luna Italiana, al secolo Donatella Zaccagnini Romito, escort ma anche ingegnere ed influencer.

Alba Parietti, conduttrice dell’acceso dibattito, con le escort Luna Italiana e Taylor B
A intervenire nel dibattito anche Moreno Pisto, direttore di MowMag.com, che ha riportato il confronto sul principio dell’autodeterminazione femminile, incalzando l’avvocata Chiara Parolin: “C’è un diritto inalienabile alla base di qualsiasi cosa, per fortuna, che è la libertà di scelta. C’è la possibilità che una donna possa scegliere o non scegliere di fare la escort”. Pisto ha poi invitato a immaginare “un mondo dove le donne possano esprimere liberamente la loro potenza sessuale, senza il pregiudizio maschile o femminile”, ribadendo così la centralità della libertà individuale nel dibattito sul sex work.

Il paradosso delle tasse: “Pago, ma non riesco neppure ad affittare casa”

Dal confronto ideologico si passa alle difficoltà concrete. Particolarmente significativa la testimonianza di Luana Absoluta, escort brasiliana da tanti anni in Italia, che racconta di essere titolare di una partita IVA e di avere incontrato ostacoli nell’accesso a servizi essenziali.

“Io ho il codice ATECO 96.99.92 e pago le tasse, mi è capitato di aver pagato un b&b e, una volta scoperto il lavoro che faccio, essere invitata a uscire dalla casa, temono di poter essere accusati di favoreggiamento, questo perché non c’è una regolamentazione in merito”.

Luana dichiara di aver avuto anche conti bancari bloccati e difficoltà a utilizzare i suoi POS dopo che la sua attività era diventata pubblicamente riconoscibile.

Una testimonianza che riporta al centro il paradosso su cui si fonda l’intero talk: come può lo Stato pretendere il pagamento delle imposte da un’attività che incontra ancora ostacoli nell’accesso a servizi basilari come l’apertura di un conto corrente?

La proposta di Parolin: “Abolirei il codice ATECO e introdurrei sanzioni per i clienti”

“Io, se fossi lo Stato, abolirei il codice ATECO e introdurrei una legge come quella che c’è in Francia o in Svezia, cioè le sanzioni per i clienti” afferma Parolin.

Una proposta che segna la distanza tra la prospettiva abolizionista e quella delle sex worker presenti, che chiedono invece un riconoscimento più chiaro della propria attività e maggiori garanzie per chi la esercita volontariamente.

Il talk show voluto da Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, ha portato per la prima volta il tema del sex work in tv, riunendo sex worker, professionisti, giornalisti e rappresentanti di posizioni differenti attorno a uno stesso tavolo e affrontando temi che spaziano dalla fiscalità alla sicurezza, dallo stigma alla prevenzione sanitaria, senza pregiudizi o falsi moralismi.

Un confronto che ha messo in evidenza la necessità di distinguere lo sfruttamento dalle esperienze di chi rivendica una scelta autonoma, senza ignorare le criticità del settore.