AccueilActualités/Politique  Ex Museo Belluno. Trasparenza negata: l’opposizione attacca l’amministrazione De Pellegrin

  Ex Museo Belluno. Trasparenza negata: l’opposizione attacca l’amministrazione De Pellegrin

Belluno, 12/10/2026 – Il caso del Palazzo dei Giuristi, ex Museo, di piazza Duomo torna a far discutere e solleva pesanti interrogativi sulla trasparenza e sul rispetto delle prerogative istituzionali all’interno del Comune di Belluno. Al centro della polemica c’è una dura presa di posizione del consigliere comunale d’opposizione Marco Perale (del gruppo Insieme per Belluno Bene Comune), che denuncia apertamente l’atteggiamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Oscar De Pellegrin.

La vicenda affonda le radici in una richiesta di sopralluogo avanzata da Perale lo scorso 29 aprile 2026 e finalmente concretizzatasi il 6 ottobre per verificare lo stato di manutenzione e i futuri progetti di allestimento dello storico edificio. Tuttavia, la visita ispettiva si sarebbe scontrata con un vero e proprio muro di sbarramento.

Secondo quanto denunciato dal consigliere, ai rappresentanti dell’opposizione è stato impedito di visionare tre spazi chiave: al secondo piano, una recente pannellatura permetteva di intravedere il crollo di due soffitti, sbarrando però ogni accesso; al terzo piano, una porzione della soffitta è risultata serrata a chiave.

Di fronte alla palese limitazione del diritto ispettivo, il presidente della Terza Commissione, Francesco Pingitore, aveva sul momento promesso di richiedere almeno la documentazione fotografica degli interni e dello stato manutentivo, impegnandosi a trasmetterla a tutti i commissari già il giorno successivo. A distanza di una settimana, tuttavia, la situazione è di totale silenzio: nessuna foto, nessun riscontro e promesse disattese.

Un comportamento che, per il consigliere Perale, certifica senza appello «il nostro giudizio sulla credibilità e sull’affidabilità delle promesse di questa amministrazione», definendo il mancato rispetto del diritto/dovere ispettivo un atto con cui l’opposizione viene nuovamente «negata ed irrisa».

La richiesta formale, indirizzata al sindaco Oscar De Pellegrin, al presidente Francesco Pingitore e al segretario generale del Comune, si conclude con un’istanza tanto netta quanto urgente: la trasmissione immediata ai commissari di tutta la documentazione promessa durante il sopralluogo. Un banco di prova cruciale per testare la reale apertura al confronto e alla trasparenza da parte della giunta comunale.