Borgo Valbelluna, 9 ottobre 2026 – L’Associazione culturale “Gli Amici di Cesana ODV”, nell’interesse degli abitanti della frazione, intende portare all’attenzione degli Enti preposti la preoccupante, per non dire drastica, situazione in cui versa l’alveo del fiume Piave a monte dello sbarramento Cesana-Busche.
A distanza di anni, e dopo ripetute segnalazioni e interrogazioni inviate alle competenti autorità regionali e provinciali, nonché alla Prefettura — inoltrate anche da parte del Comune di Borgo Valbelluna e dei Comuni limitrofi — siamo costretti a denunciare il gravissimo pericolo che incombe sugli abitanti e sul patrimonio edilizio esistente su entrambe le sponde del Piave.
È sufficiente transitare sul ponte Cesana-Busche per rendersi conto del livello raggiunto dalle ghiaie e dalla fitta boscaglia nata e sviluppatasi sull’intera area. Si sono create vere e proprie barene sabbiose sulle quali avanza inesorabile la vegetazione che, tra non molto, arriverà a ridosso delle strutture del ponte.
Nell’alluvione del 1966, quando il bacino a monte dello sbarramento era ancora libero da detriti e vegetazione, le acque superarono il ponte in altezza, spazzando via alcuni fabbricati sottostanti e costringendo alcune famiglie, residenti da secoli su quel sedime, a evacuare per un anno. Cosa accadrebbe oggi se dovesse ripetersi una simile situazione?
Quali danni provocherebbero 4.000 metri cubi d’acqua al secondo, ostacolati dalla massa di materiale e vegetazione che si incaglierebbe sul ponte-diga, costringendo il flusso ad alzarsi inesorabilmente di livello per qualche chilometro a monte?
Alla luce di quanto sopra, chiediamo con urgenza un incontro sul tema con gli Enti preposti e le Autorità competenti, affinché vengano programmati interventi immediati di messa in sicurezza.



