Zuglian (Fim Cisl): «Una scelta di grande responsabilità, che guarda al futuro dello stabilimento e soprattutto dei lavoratori più giovani»
L’assemblea dei lavoratori della Hydro di Feltre ha approvato ieri sera, 7 ottobre, l’ipotesi di accordo definita da Aluminium Dolomites, Hydro Extrusion Italy, le Rsu e le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil. L’intesa, che riguarda 36 dipendenti, è stata accettata dai dipendenti e diventa quindi operativa, con l’applicazione delle condizioni economiche e normative concordate per accompagnare il passaggio del reparto fonderia alla nuova società.
Il risultato assume un valore particolare perché, affinché l’accordo fosse valido, era necessario che tutti i lavoratori accettassero il nuovo trattamento economico e normativo. Una condizione che ha reso delicata la discussione in assemblea, chiamata a valutare non soltanto le garanzie economiche previste, ma anche le prospettive future dello stabilimento e le ricadute sulle persone coinvolte.
«È stato un passaggio complesso, nel quale i lavoratori hanno dimostrato una grande responsabilità e una straordinaria solidarietà reciproca – commenta Mauro Zuglian della Fim Cisl Belluno Treviso –. L’intesa raggiunta rappresenta un passo avanti importante e ci porta a un risultato economico che riteniamo soddisfacente. Ma il valore di questa approvazione va oltre gli aspetti economici: i lavoratori hanno compreso la delicatezza del momento e hanno scelto di guardare anche al futuro dell’azienda e dei colleghi, in particolare dei più giovani».
Un esempio concreto di questa solidarietà arriva da chi è vicino alla pensione e avrebbe potuto valutare l’uscita incentivata. Anche in presenza di un interesse personale che avrebbe potuto portare a una scelta diversa, alcuni lavoratori hanno infatti accettato di proseguire con l’impegno lavorativo, contribuendo così a sostenere la produzione e le prospettive occupazionali dello stabilimento. «È un segnale importante di solidarietà tra colleghi e di consapevolezza del fatto che il futuro di uno stabilimento si costruisce insieme», prosegue Zuglian.
L’accordo tutela la continuità delle condizioni economiche e contrattuali dei 36 lavoratori coinvolti, garantendo il mantenimento dell’anzianità aziendale, dei livelli retributivi, degli scatti maturati e dei superminimi individuali. Prevede il riconoscimento del 70% della quattordicesima, un buono pasto da 6 euro, maggiorazioni per i turni, lavoro festivo e notturno e indennità per la reperibilità e gli interventi straordinari. Sono inoltre previsti un riconoscimento economico per i capisquadra e un premio di 250 una tantum al raggiungimento di 16 anni di anzianità. L’intesa prevede infine l’impegno a valutare l’introduzione di un premio di risultato legato a produttività ed efficienza, sulla base dell’andamento del mercato e dei risultati.



