Siete mai stati a un Festival che si racconta attraverso i colori? A libri in cantina a Susegana c’è il blu del mare minacciato dalla plastica, il verde delle colline e del paesaggio da conoscere e custodire, il giallo dei misteri e delle indagini, il Viola della scienza e il viola della fantasia e dell’immaginazione, il rosa della cura, delle emozioni e delle relazioni, l’arancione del viaggio e della scoperta e infine il bianco e nero dei tasti del pianoforte, dove memoria, racconto e musica si incontrano.
È questa una delle possibili mappe per attraversare la 22ª edizione di Libri in Cantina, manifestazione organizzata e promossa dal Comune di Susegana, Treviso, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026 al Castello San Salvatore, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO.
Il Festival della piccola e media editoria, dedicato quest’anno al tema “IN – Intelligenze Naturali”, riunirà oltre sessanta case editrici indipendenti e proporrà quasi cento appuntamenti tra libri, incontri, scienza, filosofia, arte, musica, teatro, letture, laboratori e iniziative per ragazzi e bambini.
Il modo più naturale per entrare nel programma è attraverso i colori che diventano metafora delle tante forme dell’intelligenza umana.
Perché non esiste una sola intelligenza e non esiste un solo modo di essere intelligenti: c’è quella della meraviglia, che sa ancora fermarsi davanti al cielo, all’acqua, a un bosco o a una collina; quella della curiosità, che segue un indizio e non si accontenta della prima risposta; quella dell’immaginazione, capace di inventare mondi e di teletrasportarsi dentro una storia; quella della cura, che riconosce il valore delle relazioni e dell’empatia; quella della memoria, che sa conservare dentro di sé un luogo, una voce, una musica; quella del corpo, della parola, della musica, della scienza e della poesia.
A Libri in Cantina queste intelligenze si incontrano e si mescolano come i colori di una tavolozza.
Il primo colore è il blu, quello del mare e della meraviglia e colora il cuore dei lettori più giovani. Sabato 3 ottobre, dalle 16.30 alle 17.30 nella Corte interna del Castello, Luisa Corna presenterà Tofu e l’isola di plastica, pubblicato da A.Car Edizioni, con letture per bambini e accompagnamento musicale. Cantante, attrice, conduttrice televisiva e autrice, Corna ha attraversato nella sua carriera musica, televisione, teatro e scrittura e porta oggi questa sensibilità artistica dentro una fiaba che affronta con il linguaggio dell’avventura un tema drammaticamente concreto, quello dell’inquinamento dei mari. Tofu e sua sorella Seitan, due giovani extraterrestri, finiscono infatti su una distesa di rifiuti galleggianti e si trovano davanti a un mare invaso dalla plastica; l’incontro con le creature fantastiche del mondo sottomarino porterà i due a vivere un’avventura per cercare di ripulire il mare da una delle gigantesche “isole di plastica”. Il tema ambientale viene trattato attraverso la fantasia, l’amicizia e la collaborazione: una storia che prova a trasformare la consapevolezza in immaginazione e l’immaginazione in responsabilità. Per comprendere che prendersi cura del mondo significa prima di tutto sentirsene davvero parte.
Dalla meraviglia si passa al viola, il colore dell’immaginazione, dei mondi possibili e delle storie che permettono di cambiare prospettiva. Domenica 4 ottobre, dalle 15.30 alle 16.15 nella Corte interna del Castello, letture e laboratori porteranno insieme Solo scherzetti, niente dolcetti! rivolto ai bambini dai 5 agli 8 anni, e Alia, telereporter per caso, pensato per i ragazzi delle scuole medie, a cura di Erika Franceschini e Monica Spigariol. Sono età diverse, ma accomunate dalla stessa possibilità: quella di entrare in un libro non soltanto per ascoltare una storia, ma per giocare, immaginare, lasciarsi sorprendere e magari cambiare direzione. Se il blu insegna a guardare il mondo con rispetto meraviglia, il viola ci insegna che di mondi, possiamo anche inventarne di nuovi!
Poi arriva il verde, il colore più evidente del territorio che ospita il Festival, quello delle colline, della natura, degli alberi e del paesaggio. Sabato 3 ottobre alle 17, nella Chiesa del Carmine, sarà presentata la nuova guida turistica bilingue del Comune di Susegana, Susegana. Storia, natura, paesaggio. Il volume propone un viaggio in italiano e in inglese attraverso il territorio, intrecciando storia, arte, natura, immagini e conoscenza del paesaggio. La guida non si limita a indicare cosa vedere ma invita a comprendere il luogo, a riconoscerne le trasformazioni e a leggerne le tracce. Il verde diventa così il colore di un’intelligenza che osserva, conosce e custodisce, che sa riconoscere nel paesaggio non banalmente uno sfondo ma una storia vivente.
Se il verde osserva il paesaggio, il giallo segue gli indizi. È il colore della curiosità, della ricerca, del dubbio, dell’intelligenza che non si accontenta di ciò che appare. Sabato 3 ottobre alle 10.30, Silvano Piazza presenta due titoli di Piazza Edizioni, Impresso sull’acqua di Maria Francesca Bello e Quartiere Ferrovia di Giancarlo Acerbi. Nel primo caso un cadavere ritrovato in un’auto semi carbonizzata apre un’indagine nella quale passato e presente tornano a specchiarsi; nel secondo il commissario Sasha De Micheli si trova alle prese con l’omicidio di una ragazza e con un intreccio che coinvolge politica, imprenditoria e criminalità. Il giallo, a Libri in Cantina, può essere letto anche come una forma di intelligenza critica: osservare, collegare, mettere in discussione, cercare ciò che ancora non si vede.
Attitudine che dialoga perfettamente con il tema del Festival, in un tempo nel quale distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è richiede proprio la capacità di fermarsi, verificare e non accontentarsi della prima impressione.
C’è poi un rosa che riguarda una delle intelligenze più profondamente umane: quella delle emozioni, della cura, del corpo e delle relazioni. Il Festival la mette in scena anche attraverso la musica di Nuda Musica, con Martina Zago e Massimo Tonon, in programma sabato 3 ottobre dalle 15 alle 16.30 alla Chiesa del Carmine. Il progetto porta al centro una domanda molto vicina al cuore di “IN – Intelligenze Naturali”: che cosa ci rende ancora profondamente umani in un mondo che corre verso l’automatismo e la perfezione digitale? La risposta passa per il corpo, la pelle, la memoria, la vulnerabilità, la libertà e l’empatia. La canzone d’autore, affidata alla vibrazione essenziale di una voce e di una chitarra, diventa così un modo per tornare a un sentire fisico e istintivo, attraverso le parole e le musiche di De André, Guccini, Battiato, Dalla, Battisti, Gaber e altri grandi protagonisti della musica italiana.
L’arancione è invece il colore del viaggio, del movimento, della scoperta: il colore di chi parte per conoscere un luogo e, durante il viaggio, finisce per conoscere anche qualcosa di sé. È il filo che attraversa diversi appuntamenti del Festival e trova una delle sue immagini più suggestive in Della luce e del silenzio. Viaggio sentimentale da Asolo alla più bella valle del mondo, in programma domenica 4 ottobre alle 14. Il volume, a cura di Miro Graziotin con i contributi di Giuseppe Barbera e Nicola De Cilia e le immagini di Corrado Piccoli e Arcangelo Piai, nasce dall’incontro tra fotografia, racconto e testimonianze delle persone che abitano quotidianamente quei luoghi. Asolo, il Grappa, il Piave, le sorgive, le vigne, le cave, le ville e le valli diventano tappe di un viaggio dentro un paesaggio nel quale la storia convive con il presente e la luce con il silenzio.
E infine c’è il bianco e nero, quello dei tasti del pianoforte ma anche quello della memoria che alterna silenzi e suoni, passato e presente. Domenica 4 ottobre, dalle 17 alle 18 alla Terrazza degli Archi, Giulia Vazzoler presenta Per Elisa. Storie di musica e di frontiera, un progetto che unisce un album per pianoforte solo e un libro ibrido, a metà tra memoir autobiografico e saggio di divulgazione musicale. Pianista concertista e comunicatrice, Vazzoler porta il grande repertorio pianistico dentro un racconto che attraversa Beethoven, Chopin, Debussy, Schumann, Satie e Bach per parlare di identità, formazione, pratica musicale e rapporto fra alta cultura e pubblico contemporaneo. Ogni capitolo del libro nasce dall’incontro con una pagina musicale e trova nel disco la propria controparte sonora. Per Susegana questo appuntamento assume inoltre un significato personale attraverso la memoria del padre Adriano Vazzoler: il ritorno della pianista diventa così anche un ritorno ideale nei luoghi dell’infanzia, dimostrando come un territorio possa rimanere dentro una persona anche quando la vita la porta lontano.
E forse è proprio questo il punto in cui tutti i colori del Festival smettono di essere separati e diventano un arcobaleno. Perché le intelligenze naturali non sono compartimenti stagni: la fantasia di un bambino può diventare consapevolezza ambientale, un’indagine può trasformarsi in pensiero critico, una guida può insegnare a leggere un paesaggio, un viaggio può diventare conoscenza, una canzone può custodire la memoria, una storia può insegnare l’empatia.
La 22ª edizione di Libri in Cantina – “IN – Intelligenze Naturali” si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2026 al Castello San Salvatore di Susegana (Treviso). La mostra-mercato della piccola e media editoria sarà aperta sabato 3 ottobre dalle 10 alle 19.30 e domenica 4 ottobre dalle 10 alle 18.30. Il programma comprende oltre sessanta case editrici indipendenti e quasi cento appuntamenti tra presentazioni, incontri, laboratori, letture, iniziative per bambini, spettacoli, visite, musica, teatro e attività dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.
Tra i tanti autori in programma segnaliamo, tra gli altri: Antonella Viola, Guido Tonelli, Nicolò Oppicelli, Matteo Saudino alias Barbasophia, Ilaria Cammilletti e Francesca Masini Roberta Durante.
Info: www.libriincantina.it



