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“In scena si viaggia”: a Mel un nuovo tour animato tra storia, romani, nobili e prigionieri

Borgo Valbelluna – Sabato 3 ottobre 2026 torna l’appuntamento con la scoperta del territorio attraverso lo spettacolo e la narrazione. L’associazione APS Mele a Mel (Pro Loco Zumellese) presenta il nuovo tour animato dal titolo “In scena si viaggia. Mel, di romani, nobili e prigionieri”.

L’evento, pensato in modo particolare per un pubblico di famiglie, guiderà i partecipanti alla scoperta delle storie e dei segreti di Mel in un percorso itinerante della durata di circa due ore e mezza.

Dettagli dell’evento:

  • Quando: Sabato 3 ottobre 2026

  • Ritrovo e Partenza: Ore 15:00, fronte Chiesa Arcipretale della Beata Vergine in Piazza Papa Luciani a Mel (Borgo Valbelluna).

  • Costo: 5 euro a persona (sia adulti che bambini), da pagare direttamente alla partenza. La quota comprende anche una degustazione finale di vino del territorio con cicchetto presso il bar La Stretta.

  • Consigli utili: Si raccomanda di indossare scarpe comode da ginnastica. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 60 persone per tour.

Modalità di prenotazione e partecipazione:

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata compilando il modulo online disponibile al link ufficiale della Pro Loco Zumellese oppure scrivendo direttamente all’indirizzo email tourvalbelluna.animati@gmail.com, indicando nome e cognome di un referente, il numero dei partecipanti e un recapito telefonico.

Gli organizzatori ricordano di non presentarsi alla partenza senza aver effettuato la prenotazione e invitano a comunicare tempestivamente via email eventuali disdette, così da permettere ad altre persone di partecipare.

Informazioni in caso di maltempo:

Il tour si terrà anche in caso di tempo incerto e verrà annullato esclusivamente in presenza di condizioni meteo molto avverse. In tale eventualità, i partecipanti saranno avvisati via email e l’evento verrà recuperato in una data da destinarsi.

Il tour animato si articola nel centro storico di Mel

Attraverso il racconto e le spiegazioni della guida turistica Valentina Pilotti e le animazioni teatrali degli attori Cristina Gianni e Marco De Martin che faranno rivivere storie, tradizioni e leggende nate nell’ antico borgo di Mel.

“Nel cuore della Valbelluna, ai piedi delle Dolomiti e sula sommità di un colle che domina la vale, si trova l’antico borgo di Mel. Il percorso inizia dalla piazza del paese, circondata da palazzi nobiliari e dominata dalla chiesa arcipretale di Santa Maria Annunziata. Da qui i visitatori, accompagnati dalla guida, si incammineranno verso la prima tappa, dove incontreranno i coniugi romani Marco Precellio e Durenia Seconda. La loro presenza permette di fare un salto indietro nel tempo e ricordare che la storia di Mel affonda le proprie radici nell’antichità.

Al Palazzo delle Contesse, il gruppo farà la conoscenza di una delle due contesse a cui è dedicato, appunto il Palazzo delle Contesse: Elisabetta Papadopoli, aristocratica veneziana e prima moglie di Adriano Del Zotto, il ricco mercante che fece costruire il palazzo nel Seicento. Il nome “Palazzo delle Contesse” nasce proprio da una curiosa vicenda familiare: rimasto vedovo di Elisabetta Papadopoli, Del Zotto sposò infatti in seconde nozze un’altra nobildonna veneziana, Elisabetta Tiepolo. Due mogli, entrambe contesse e entrambe di nome Elisabetta, che hanno lasciato il loro nome ala dimora.

Lasciata la piazza, il gruppo si dirige verso la Carèra, l’antica strada che conduceva verso il centro del borgo, passando sotto gli archi del palazzo Pivetta-Stefani. E proprio in prossimità di questa nobile abitazione, i visitatori incroceranno un Pier Fortunato Calvi in fuga: tra il 1848 e il 1849, Calvi trova rifugio Mel, proprio nel palazzo della famiglia Stefani. Il soggiorno però è tutt’altro che tranquillo: all’arrivo di Radetzky, il patriota deve fuggire precipitosamente, verso la Carèra, un’antica strada carraia incassata fra alte murature e un tempo pavimentata a ciottoli. Il gruppo raggiunge la zona della Locanda Cappello, uno degli edifici storici più importanti del borgo, e, nel cortile di fronte ala locanda, l’illustrissima Contessa Elisabetta A., nobildonna veneziana e provetta cavallerizza, racconterà di come sia rimasta coinvolta in un inaspettato incidente!

Dal centro, il percorso prosegue verso la via d’uscita dal borgo, per giungere nel cortile di Palazzo Fulcis, un altro importante palazzo signorile. Qui, ad accogliere i visitatori, ci sarà Fulcio Fulcis, appresentante di una delle famiglie più importanti del territorio bellunese. Il nome Fulcis è legato a una famiglia di antica nobiltà, presente da secoli nella storia della provincia e protagonista di importanti vicende economiche e sociali. La famiglia Fulcis lasciò inoltre importanti testimonianze architettoniche e artistiche nel territorio.

Il percorso si conclude dov’era iniziato, nella piazza principale, questa volta davanti al Municipio. Qui una carcerata e il suo consorte rievocheranno un volto leggermente diverso di Mel, fatto di gente comune alle prese con la giustizia. Un piccolo borgo, dunque, ma un grande palcoscenico, dove le storie da raccontare sono molte, così come sono tanti i volti delle persone che qui hanno lasciato un segno.

Al termine del tour degustazione vino del territorio con cicchetto presso il bar LA STRETTA, compreso nel prezzo.