Questo è il “regalo” che segna la fine di questa estate torrida e che vuole evitare il blocco delle prestazioni e l’allungamento delle liste d’attesa per tutte le Aziende Sanitarie che ricorrono alla medicina convenzionata.
Noi in provincia di Belluno vediamo la crescita come i funghi d’autunno ( che inizia proprio dopo il 21 settembre…) delle strutture private con medici che se ne sono andati dal Pubblico o sono in pensione: non bastano due mani per calcolare le strutture private ..comprese tutte le farmacie , fino anche all’Ospedale di Cortina ( soldi pubblici e gestione privata) ognuno si è attrezzato a fare esami diagnostici o semplicemente del sangue in Convenzione con il Servizio Sanitario Italiano o in sanità privata pura .
La nostra stessa ULSS1 ha dovuto “acquistare prestazioni” in queste strutture private non potendo avere più medici strutturati o altro personale in forze al proprio interno per svolgere esami e visite.
Il risultato è che anche fra i bellunesi c’è chi non si cura e chi non può viaggiare lontano: annoveriamo fra coloro che ci scrivono o chiamano dal Feltrino … coloro che vanno a Cortina per un’ecografia al polso, quattro ( con abbandono alla terza) infiltrazioni all’arto a Pieve di Cadore o vanno a pagamento dal vecchio medico dopo che aver constatato che il ritardo di mesi all’ ambulatorio di controllo è dovuta ai servizi depotenziati …tanto per citarne alcuni. Non entriamo poi nel merito di coloro che usufruendo della sanità integrativa scelgono il privato perché…”tanto l’assicurazione mi rimborsa”…
E’ chiaro che come cittadini e utenti del nostro Servizio Sanitario Nazionale dobbiamo aver chiaro che se scelgo di andare nel Privato (a pagamento) indebolisco il servizio pubblico a scapito di chi non può: se tutti andiamo a farci gli esami del sangue in farmacia o nel privato…si ridurranno i numeri all’ospedale…e allora perché TENERE IN VITA IL SERVIZIO??
Il tema è molto complesso, ma volendo tornare al 21 settembre vediamo cosa cambia.
Nel 2025 lo stato ha perso il ricorso al TAR contro le associazioni della sanità pubblica-privata, reo di non aver applicato un’adeguata istruttoria tecnica circa i reali costi sostenuti dai Privati nell’erogare le prestazioni. Così il Tribunale Amministrativo ha annullato il nuovo tariffario (aggiornato nel 2024) sia a livello regionale che nazionale a fronte di una revisione da effettuarsi entro appunto 365 giorni.
Il Ministero della salute è stato costretto a rivedere le tariffe riconosciute alle strutture per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali e protesiche con importi in rialzo che comporteranno un aumento di spesa per le casse dello Stato e delle Regioni ( che sosterremo come cittadini con le tasse e tagli per importi stimato intorno ai 27 milioni circa), ma anche un aumento del ticket che il cittadino paga.
Secondo alcune proiezioni i rincari saranno andranno da pochi centesimi a 1 o 1,5 euro e l’effetto di questo aumento riguarderà circa 450 prestazioni fra visite ed esami che, da soli o insieme ad altre prestazioni, restano al di sotto del limite ticket massimo per singola ricetta che anche in Veneto è di euro 36,15.
Tutte le visite o esami al di sotto di questo ticket subiranno l’aumento.
Ad una prima analisi buona parte di primi accessi: visite neurologiche, ginecologiche, ortopediche, oculistiche, pneumologiche, endocrinologiche, dermatologiche e gastroenterologiche.
Altre variazioni, poi, interessano l’elettrocardiogramma, che sale da 11,60 € a 12,05 € (+0,45 €), la spirometria semplice da 24,00 € a 24,90 € (+0,90 €).
Meno variazioni sulle visite di controllo.
Esami del sangue: rimangono invariati i costi per le analisi di emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo totale e HDL, trigliceridi, creatinina, TSH e VES. C’è una modifica, invece, per quanto riguarda il prelievo di sangue venoso, il cui costo cresce da 3,80 a 4,30 euro, con un rincaro di 50 centesimi. Resta pari a 2,55 euro, invece, la tariffa per l’esame completo delle urine.
L’aggiornamento delle tariffe non modifica le esenzioni. Restano previste, secondo i requisiti stabiliti dalla normativa, quelle legate a reddito ed età, disoccupazione, pensione sociale o minima, patologie croniche e malattie rare, invalidità, gravidanza, screening oncologici e altre specifiche condizioni.
Che Fare?
Per evitare problemi è SEMRE UTILE VERIFICARE sulla proproia ricetta/prescrizione
• il codice della prestazione,
• l’eventuale distinzione tra prima visita e controllo,
• il quesito diagnostico,
• la classe di priorità,
• il codice di esenzione e la validità dell’impegnativa.
Per gli appuntamenti fissati dal 21 settembre in poi il cittadino potrà trovare applicazione la tariffa vigente al momento dell’erogazione, anche quando prenotazione o prescrizione sono precedenti.
Chi ha già un appuntamento dovrebbe quindi controllare l’importo aggiornato attraverso il portale regionale, il Fascicolo sanitario elettronico o il Cup, senza procedere automaticamente a una nuova prenotazione.
Chi ha già pagato ma avrà la prestazione dopo il 21 settembre è bene che verifichi al Cup-Casse.
Informazione dallo Sportello Diritto alle Cure – Feltre Via Monte Cima 1
Comitato Feltrino per il Diritto alla Salute – giù le mani dalla sanità Bellunese.
388 6390112 sanitabellunese@gmail.com



