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Svolta sul bollo auto: dal 2027 addio alla tassa per moto e auto fino a 109 cavalli. L’entusiasmo del Veneto: «Scelta coraggiosa»

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto che cancella il tributo per i veicoli di piccola e media potenza. Il Presidente della Regione Alberto Stefani plaude alla misura: «Una storica battaglia di equità che tutela le famiglie provate dalla crisi»

Venezia, 16/09/2026 — Arriva una rivoluzione per milioni di automobilisti e motociclisti italiani. Con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, il Governo ha introdotto l’abolizione del bollo auto a partire dall’anno 2027, focalizzandosi sui veicoli a due ruote e sulle autovetture di piccola e media potenza. Una misura di forte impatto economico e sociale, pensata per dare sollievo ai bilanci familiari in un momento congiunturale complesso.
Avvenire

I dettagli della norma: chi non pagherà più il bollo
Entrando nel dettaglio tecnico del provvedimento, lo stop alla tassa automobilistica riguará, senza eccezioni, tutti i motocicli. Per quanto riguarda le autovetture, la norma fissa l’esenzione definitiva per i veicoli con una potenza fino a 80 kW, limite che corrisponde a circa 109 cavalli (CV).
La soglia – calcolata sulla base delle motorizzazioni incluse nei libretti di circolazione – abbraccia una fetta larghissima del parco circolante nazionale, tutelando le utilitarie e le vetture di segmento medio più diffuse tra i cittadini e i lavoratori pendolari, comprese molte versioni ibride rientranti nei parametri di potenza stabiliti.

L’apprezzamento della Regione del Veneto
La decisione dell’Esecutivo ha subito incassato il plauso delle istituzioni territoriali. Tra i primi a commentare con entusiasmo il provvedimento c’è il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha definito l’intervento una risposta concreta alle difficoltà economiche attuali.
«Apprezzo questa scelta coraggiosa, che va incontro a milioni di famiglie provate dalla crisi geopolitica internazionale», ha dichiarato Stefani. «Oggi festeggiamo la vittoria di questa storica battaglia di equità. A beneficiarne saranno anche tante famiglie e tanti cittadini del Veneto».

Il governatore veneto ha inoltre posto l’accento sulla salvaguardia dei conti pubblici regionali, un aspetto cruciale legato alla gestione di un tributo storicamente riscosso e gestito a livello locale: «La misura sarà accompagnata da compensazioni adeguate che consentiranno alla nostra Regione di non subire minori entrate», ha assicurato Stefani.

Un pacchetto di provvedimenti per la mobilità
L’abolizione del bollo per le fasce fino a 80 kW si inserisce in un quadro più ampio di interventi orientati a mitigare il peso del caro-vita e dei costi di trasporto. Nel suo intervento, il Presidente Stefani ha infatti richiamato un altro tassello ritenuto fondamentale per la comunità veneta e del Nord Italia: «I tempi che stiamo attraversando sono difficili, ma provvedimenti come questo e come lo stop al blocco dei veicoli diesel Euro 5 dimostrano grande attenzione e senso di responsabilità verso la nostra comunità».

Con l’avvicinarsi del 2027, l’attenzione si sposterà ora sui passaggi applicativi della manovra e sull’effettiva definizione dei meccanismi di compensazione finanziaria per le Regioni, mentre per milioni di proprietari di moto e auto di media cilindrata si profila un risparmio netto e strutturale.