Venerdì 18 settembre a Tai di Cadore un incontro pubblico per analizzare la contestata Proposta di Legge C. 2984. Il delegato provinciale Niccolò Sovilla: “Un testo privo di fondamento scientifico che espone l’Italia a nuove sanzioni UE”.
Belluno, 15/09/2026 – Cresce la mobilitazione del mondo ambientalista contro la riforma della caccia (Proposta di Legge C. 2984, già approvata dal Senato lo scorso giugno come DdL S. 1552 e attualmente ferma alla Camera). Sulla questione interviene con fermezza la Delegazione di Belluno della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), che definisce il provvedimento – bollato da ISPRA e dalle associazioni di tutela ambientale come un vero e proprio “attacco alla natura” – un serio pericolo non solo per la fauna, ma per la sicurezza pubblica, l’economia e l’intero patrimonio naturale.
Per approfondire le implicazioni del testo, l’associazione ha organizzato un incontro pubblico intitolato “Attacco alla Natura”, in programma per venerdì 18 settembre alle ore 20:30 presso la sala conferenze “G. Coletti” in Piazzale Dolomiti 1 a Tai di Pieve di Cadore. Si tratta del terzo appuntamento di un ciclo di serate informative promosso sul territorio provinciale.
Un testo divisivo e peggiorativo
A pochi giorni dall’apertura generale della stagione venatoria 2026, l’iniziativa punta a coinvolgere cittadini, ambientalisti e lo stesso mondo venatorio per analizzare le novità introdotte dalla proposta di legge.
“La PdL C. 2984, volta a modificare la Legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio, si configura come un drastico peggioramento della normativa vigente” spiega Niccolò Sovilla, Delegato Lipu per la provincia di Belluno. “Dovesse passare, questa riforma avrebbe ricadute negative sulla fauna nazionale e internazionale, considerato che gli animali – in primis gli uccelli migratori – non conoscono i confini geopolitici”.
I punti critici: richiami vivi, aree protette e turismo venatorio
Nel mirino della Lipu ci sono diversi aspetti contenuti nella proposta di legge, tra cui l’estensione dei periodi di caccia, la riduzione delle aree protette, il via libera all’attività venatoria nel demanio forestale e il rilancio della pratica dei richiami vivi (uccelli tenuti in gabbia a vita). Criticità emergono anche riguardo all’apertura a un “pericoloso turismo venatorio”.
Un’apertura che, secondo l’associazione, penalizzerebbe persino i cacciatori locali: “L’ingresso indiscriminato di cacciatori stranieri in Italia aumenterebbe la pressione venatoria su specie magari già in calo e la concorrenza con i residenti” sottolinea Sovilla.
Il nodo economico e le sanzioni europee
Oltre ai danni ambientali, la riforma potrebbe tradursi in un salato conto economico per i contribuenti italiani. Il testo, infatti, espone il Paese a pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea per la violazione della Direttiva 2009/147/CE (la “Direttiva Uccelli”), ricalcando inadempienze e politiche sanzionate in passato a livello comunitario.
Non un dibattito “caccia sì, caccia no”
Gli organizzatori tengono a precisare che la serata non si limiterà alla contrapposizione ideologica tra favorevoli e contrari all’attività venatoria.
“La posizione della Lipu in merito è chiara da sempre: a noi la caccia non piace, vorremmo vederla sostituita dal nostro amato birdwatching” conclude Sovilla. “Tuttavia, l’argomento sarà oggettivo e al di là di ogni possibile interpretazione personale o politica: i rischi di questa scellerata Proposta di Legge impongono che il testo venga abbandonato completamente”.
I dettagli dell’evento:
Titolo: “Attacco alla Natura”
Data e ora: Venerdì 18 settembre 2026, ore 20:30
Luogo: Sala conferenze “G. Coletti”, Piazzale Dolomiti 1 – Tai di Pieve di Cadore



