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Dolomitibus: chiedete scusa e dimettetevi!

Quanti errori e mancanze dovranno esserci ancora da parte di Dolomitibus perché si inverta la situazione pietosa in cui è precipitata?

Mi riferisco a bimbi lasciati a piedi d’inverno con la neve, a turisti lasciati a piedi perchè privi di contante sufficente a pagare il biglietto, ma dotati di bancomat e carta di credito (non usufruibile sui mezzi della sociatà!), delle migliaia di studenti impossibilitati a pagare l’abbonamento scolastico perchè il sito non glielo permette, oppure non in grado di poterlo fare fisicamente recandosi presso le bigliettererie di Belluno o Feltre, per cause non a loro imputabili, e obbligati a rientrare a casa senza averlo sottoscritto.

L’amministratrice di Dolomiti bus afferma che il lancio del meccanismo avverrà nel…2028, perché ci sono difficoltà alla base dell’operazione, che deve essere concordata col resto del Veneto.

Ribatto che ho scritto non molto tempo fa una lettera, pubblicata dai giornali, ove informavo che a Trento (e Bolzano/Bozen) da tempo vengono emessi abbonamenti agevolati per varie tipologie di utenti (lavoratori, studenti, pensionati, turisti,ecc.) e le singole corse possono essere pagate tramite pos direttamente sul mezzo. Inoltre gli abbonamenti sono validi sia su gomma che in treno.

L’amministratore delegato della Società dove ho lavorato per vent’anni era solito dire: “Al mondo esiste già tutto, basta saper copiare”.

Non sono in grado di fare neppure questo.

Per me dovrebbe prima chiedere scusa a tutti e poi immediatamente dimettersi.

Tomaso Pettazzi