Il 27 gennaio alle ore 21 l’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre presenterà CABARET YIDDISH di e con Moni Ovadia e la Stage Orchestra. Dopo alcuni anni di assenza in provincia l’artista ritorna, in occasione della Giornata della Memoria, con uno dei suoi più famosi spettacoli. La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo Errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna, infatti, brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”. In una parola della diaspora.
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