Belluno, 6 novembre 2018 – Questo territorio ha pagato un prezzo enorme. Noi da anni ci battiamo per un piano infrastrutturale provinciale innovativo, e in primo luogo per interrare la maggioranza della rete elettrica partendo dal rinnovo delle reti di trasporto.
Lo comunica in una nota l’Associazione Vivaio Dolomiti.
Dopo i crolli avvenuti per il ghiaccio nell’inverno 2013-2014, l’incendio a Taibon Agordino e la disintegrazione delle reti dovuta al forte vento, si trovano ancora scuse per scaricare le responsabilità ad eventi naturali come frane. Ma scusate, le frane non si portano via i tralicci? Cosa facciamo, non mettiamo più le linee elettriche?
Vivaio si attiva come capofila per una class action contro Terna e Enel per i disagi subiti dalla nostra gente.
Non volete interrare le linee? Potete convincere qualche politico o qualche tecnico della pubblica amministrazione. Come diceva l’ex amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo alla presentazione del progetto Piossasco-Lille (linea a 380 tutta interrata fra il Piemonte e la Savoia) il futuro dell’energia va sotto terra.
Noi ora pretendiamo il futuro – conclude Vivaio Dolomiti – del passato ne abbiamo le tasche piene, oltre alle nostre valli distrutte.


