
Sul 103 K, il tracciato più impegnativo dell’evento della val di Zoldo, nella gara in rosa vince Marta Wenta mentre al maschile arrivano appaiati il lombardo Andrea Macchi e il laziale Emanuele Ludovisi. Sul 54 K si impongono Matteo Pigoni e la spagnola Estelita Santin Fernandez, sul 23 K Ruggero Berolo e Silvia Serafini. Oltre 700 i concorrenti, provenienti da 36 nazioni.
Val di Zoldo (Belluno), 10 giugno 2017 – Risuonano gli inni di Italia, Polonia e Spagna alla Dolomiti Extreme Trail 2017, la quinta edizione dell’evento podistico della Val di Zoldo proposto dall’Atletica Zoldo tra venerdì 9 e sabato 10 giugno su tre tracciati, con partenza da Forno e arrivo a Pieve di Zoldo: 103 chilometri (7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo), 53 chilometri (dislivello positivo di 3800 metri, negativo di 3710) e 23 chilometri (dislivello positivo di 1000 metri, negativo di 1900, con partenza da Forcella Staulanza). Scenario incomparabile: quello delle Dolomiti zoldane, con Spiz di Mezzodì, Moiazza, Civetta, Pelmo e Monte Rite a fare da cornice alla fatica degli oltre 700 concorrenti, provenienti da 36 nazioni.
La gara più prestigiosa, la 103 K, è partita alle 19.30 di venerdì. I concorrenti hanno corso per tante ore, dunque, di notte. L’ arrivo, nella mattinata di sabato 10, ha visto l’arrivo, appaiati, del varesino Andrea Macchi e del laziale Emanuele Ludovisi. Per pochi centimetri la vittoria è stata assegnata a Macchi ma il successo è da dividere a metà: i due atleti hanno fatto gara parallela a partire dal quindicesimo chilometro, decidendo di darsi una mano e di tagliare il traguardo insieme. 14 ore e 12′ il loro riscontro cronometrico. A completare il podio è stato il gardenese Christian Insam, in 14 ore e 34′.
La gara femminile è stata dominata da Marta Wenta: la ragazza polacca ha fermato il cronometro sul tempo di 17h04′, precedendo l’olandese Susan van Duijl (18h40′) e l’altoatesina Anne Marie Gross (19h06′).
Nella gara sui 54 chilometri, in campo maschile la vittoria è andata a Matteo Pigoni in 6h11′. Sul secondo e terzo gradino del podio il bellunese Fabrizio Puntel (6h49′) e rodigino Enrico Bonati (7h16′). Tra le donne, Spagna sul gradino più alto grazie a Estelita Santin Fernandez (8h04′) che ha preceduto di una manciata di secondi la bellunese Roberta Balcon (8h05′). A completare il podio Elisabetta Mazzocco (8h28′).
La prova più breve, sui 23 chilometri, ha visto il successo del “padrone di casa”, lo zoldano Ruggero Berolo, e della trevigiana Silvia Serafini.
LE INTERVISTE
«Sono partito subito forte con l’altoatesino Jimmy Pellegrini, poi attorno al quindicesimo chilometro ci ha raggiunti Ludovisi: ci siamo dati battaglia per un po’ e poi, vedendo che eravamo sullo stesso livello, abbiamo deciso di darci una mano e arrivare al traguardo insieme» spiega Andrea Macchi. «È la prima volta che corro qui: una gara tosta, in un ambiente bellissimo. La parte più bella, il sentiero Tivan, ai piedi del Civetta».
«Io vivo a Nettuno, in riva al mare. Però adoro la montagna» così Emanuele Ludovisi. «Con Macchi ci siamo gestiti bene. Il trail? È mettersi alla prova, è avventura, è amicizia».
«Gara tosta, che non ti lascia respiro, questa Dxt» commenta Christian Insam. «Era la terza volta che provavo a fare podio, questa volta ci sono riuscito. Sono davvero soddisfatto».
«Ero venuta per vivere un’avventura, torno a casa con una vittoria» questo il commento di Marta Wenta. «Le Dolomiti? Fantastiche».
IL BILANCIO DELL’ ORGANIZZAZIONE
«Siamo soddisfatti di questa quinta edizione» commentano Paolo Franchi e Corrado De Rocco, coordinatori dello staffo organizzativo. «Abbiamo avuto 36 nazioni presenti e raccolto commenti positivi. È stata un’altra bella edizione, resa possibile dal lavoro straordinario di oltre 400 volontari».


