“Di-stanze – una casa e le sue stanze attraverso l’arte creano relazioni e uniscono distanze”. Questo il senso dell’evento artistico tenutosi sabato 22 ottobre a Sitran (Alpago) a casa di Anna, una casa recentemente ristrutturata e che la proprietaria ha deciso di inaugurare proprio con un evento artistico. Un evento insolito in cui per un solo pomeriggio e sera l’intimità di una casa privata si è aperta all’esterno, agli amici, al paese, invitando a compiere un percorso artistico all’interno dei vari spazi per poi tornare, dopo poche ore, alla sua dimensione privata. Di stanza in stanza, dall’ingresso fino alla soffitta, l’ artista ha creato per l’occasione un percorso che spazia dalla pittura alle installazioni. E così, salendo e muovendosi tra le varie stanze una cascata di cartoline dipinte rimanda ai ricordi di viaggio in un paese lontano tra i colori intesi del Grande Nord; i dipinti del Pascolo Vagante, tra montagne impervie e solitarie figure di pastori in cammino con il gregge, si susseguono a paesaggi fatti di acqua e di luce.
Ma il percorso è anche un invito a fermarsi e a riflettere sia passando davanti alla nicchia dei ricordi sia entrando nella stanza della memoria in cui, in una dimensione ovattata e di silenzio, le orme di specchio accompagnano davanti ad un leggio e rivelano quei Passaggi Obbligati che a volte la vita comporta (come il titolo del libro scritto da Giorgio Vazza e presentato pochi mesi fa). Fino ad arrivare in soffitta, luogo legato ai ricordi dell’infanzia, tra cavallini di legno e casette di specchio, dove la dimensione del gioco lascia comunque aperta una finestra/apertura che si ricollega alle stanze inferiori, in un rimando continuo tra le stanze della propria memoria. Per ulteriori informazioni sull’artista si invita a visitare il sito web www.giorgiovazza.com e la pagina facebook Giorgio Vazza.
S.V.


