A due mesi dal voto, non solamente nel comitato bellunese per il No alla riforma, ma anche come partito della Rifondazione Comunista bellunese siamo impegnati nel difendere la Costituzione e per la sua piena attuazione.
Si assiste ancora una volta in Italia ad un attacco convergente da parte dei poteri finanziari, industriali schierati sulla posizione del SI contro la democrazia partecipativa che è l’essenza della nostra costituzione.
Con la “deforma” Renzi/Boschi/Verdini non è in discussione solo un’architettura istituzionale, ma un profilo di società, una concezione di formazione sociale. Quando difendiamo la Costituzione è di noi che si parla, dello spirito costituente che vive nel conflitto, nelle resistenze, nell’organizzazione sociale. La posta in gioco è ogni giorno
più evidente: non ci troviamo solo di fronte alla riscrittura, ignorante e, a volte, goffa di 47 articoli della Costituzione (che coinvolge anche i principi fondamentali della prima parte) ma alla proposta di una nuova Costituzione. Renzi è la protesi, la mera proiezione della nuova Commissione Trilaterale (basta leggere i documenti della famigerata J.P. Morgan) che ritiene “bolscevica” la Costituzione nata dalla Resistenza e vuole abbatterla.
Da qui al 4 dicembre Rifondazione vuole parlare alle persone nei luoghi di lavoro e nelle piazze per questo abbiamo messo in calendario alcuni volantinaggi :
domani alla manifestazione MELE A MEL ai mercati di ARSIE’ (il giovedì) di BELLUNO il sabato e parteciperemo attivamente alle iniziative che il Comitato per il No bellunese metterà in campo in questi ultimi 50 giorni
Moira Fiorot – segrataria prov. Rifondazione Comunista


