Una delegazione del M5S con il parlamentare Federico D’Incà, ha incontrato il direttivo del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi nelle figure del vicepresidente Franco Zaetta e dei consiglieri Orlando Dal Farra e Mario De Bon.
Un importante incontro per fare il punto della situazione sul delicato momento del Parco vista la mancanza ormai da lungo tempo della nomina del Presidente e le lotte intestine tra PD e Lega per accaparrarsi la poltrona.
La situazione dei parchi nazionali in Italia attualmente non è delle migliori, in quanto molti sono commissariati, senza consiglio direttivo o senza Presidente motivo per il quale abbiamo depositato come M5S numerose interrogazioni sul tema. Inoltre esiste una difficoltà oggettiva di rapporti tra federparchi e il ministero dell’ambiente.
E’ chiaro a tutti che gli obiettivi del parco sono la sua conservazione, tutela e valorizzazione, puntando sullo sviluppo sostenibile aprendosi ad esempio anche ad altri enti pubblici o a dei soggetti privati che hanno i medesimi interessi in modo che questo ente possa rappresentare un punto di forza per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio bellunese.
Per far questo apprezziamo come l’attuale vice presidente Zaetta ed il direttivo mettono al centro un programma di lavoro triennale dopo attenti sopralluoghi con collaboratori e il corpo forestale, definendo le manutenzioni del territorio una priorità assoluta da eseguire.
Strade e malghe hanno assoluto bisogno di interventi per non perdere servizi e presidi fondamentali per la conservazione del territorio.
Va in questa direzione l’utilizzo degli avanzi di bilancio degli anni precedenti che, salvo i soliti problemi della burocrazia italiana, possono essere linfa vitale per l’economia del bellunese.
Crediamo infine, la direzione percosa in questo periodo possa essere l’inizio di un percorso virtuoso e che ogni nomina futura di Presidente e direttivo vada verso la competenza e l’utilizzo responsabile delle risorse, sempre troppo poche per enti di questa importanza. Non dimentichiamo infine la contiguità con il Parco di Paneveggio Pale di San Martino e tutte le sinergie che potremo avere da un rapporto di collaborazione continuo. La natura non ha confini.
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