
La maggioranza deve indicare chiari criteri per procedere alla riduzione del numero di Ulss venete, dicendo se intende procedere secondo “l’opzione delle aree tematiche” o secondo quella del “bacino di abitanti”.
Lo afferma il consigliere regionale democratico Andrea Zanoni, approfittando dell’interruzione dei lavori del Consiglio sul Progetto di legge 23, ovvero la riforma della sanità veneta, per attaccare la maggioranza e il presidente della Regione Luca Zaia. I lavori sarebbero infatti stati sospesi fino a mercoledì per permettere alla maggioranza di trovare un accordo interno, sostiene il consigliere democratico.
Ma, dato che le scelte portate avanti dalla maggioranza stessa sono di “tipo politico, per puri interessi elettorali e non legate ai servizi da garantire in maniera omogenea a tutto il territorio, l’accordo non si trova e l’attività del Consiglio rimane paralizzata”.
“Siamo pronti a discutere sulla base di dati oggettivi – conclude Zanoni – evidenziando la necessità di un’analisi approfondita che permetta di determinare i criteri necessari a stabilire quante e quali saranno le nuove Ulss del Veneto.
(Fat/ Dire)


