
“Sono stati resi pubblici dalla stampa, come ogni anno in questi giorni, i redditi dei parlamentari. Si tratta di cifre elevate che sfiorano i 100 mila euro ed in alcuni casi li superano abbondantemente anche tra gli eletti e le elette in Veneto. Poiché il Paese attraversa un periodo di crisi economica drammatica e le persone stentano ad arrivare a fine mese, ritengo sia ancor più doveroso intervenire con tagli consistenti ai costi della politica e dunque ai compensi di chi svolge il lavoro istituzionale. Noi eletti del M5S rinunciamo alla metà del compenso, pur pagando le tasse sull’intera somma. Per noi è un atto dovuto non solo ai cittadini, ma alla idea che abbiamo di politica, di giustizia, di società”. Afferma la deputata Silvia Benedetti (M5S) dopo la pubblicazione dei redditi dei deputati apparsa oggi anche sulla stampa locale veneta.
“Mentre Renzi strumentalizza la lotta per i tagli ai costi della politica per stravolgere la Costituzione e svuotare di poteri democratici il Senato, noi deputati del Movimento versiamo la metà del compenso al fondo di garanzia per il microcredito alle piccole medie imprese nato su nostra iniziativa.Immaginiamo quale sarebbe il risultato se la stessa cosa l’avessero fatta anche i circa 800 parlamentari delle altre forze politiche presenti tra Camera e Senato, ebbene oggi ci sarebbero decine di milioni di euro che potrebbero servire per creare posti di lavoro. Purtroppo spiace constatare che nessuna forza politica ha scelto di seguire il nostro esempio.” conclude Benedetti.


