Il Decreto legislativo 150/2012 all’art.19/1 recita: “Gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari, a partire dal 1° gennaio 2014, applicano i principi generali della difesa integrata obbligatoria, di cui all’allegato III. La difesa integrata obbligatoria prevede l’applicazione di tecniche di prevenzione e di monitoraggio delle infestazioni e delle infezioni, l’utilizzo di mezzi biologici di controllo dei parassiti, il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate e l’uso di prodotti fitosanitari che presentano il minor rischio per la salute umana e l’ambiente”.
In forza di tale norma di legge, i consiglieri del Movimento 5 Stelle avevano inoltrato un’interrogazione alla giunta regionale veneta. Sconcertante e autoassolutoria la risposta della giunta – fa sapere Gilberto Carlotto WWF Terre del Piave TV – BL Gruppo AltaMarca – che arriva ad affermare che l’uso di prodotti fitosanitari con principi attivi molto tossici, tossici e nocivi, e con effetti cronici per la salute, “non pone a rischio la tutela della salute e dell’ambiente”!
Per maggior chiarezza – prosegue Carlotto – , ecco un esempio: l’utilizzatore non deve scegliere tra due prodotti contenenti lo stesso principio attivo, ad esempio il chlorpyrifos, come lasciano intendere le LTDI-2015, ma optare per un prodotto con principi attivi meno tossici del chorpyrifos. È chiaro che per fare le giuste scelte, prima occorre conoscere i principi attivi. Altrimenti quale sarebbe il minor rischio scegliendo tra Chlorpyrifos e Chlorpyrifos? o tra Mancozeb e Mancozeb? come proposto dalla Regione Veneto.
Con questa approvazione “con voti unanimi e palesi”, la Giunta della Regione Veneto ha dichiarato che non ci sono problemi per la salute e l’ambiente.
Ma allora – conclude Gilberto Carlotto – , l’ingrata popolazione che vive nelle aree agricole, irrorate dai prodotti fitosanitari, perché non le è riconoscente e continua a protestare?
A quando il prossimo verdetto scientifico approvato all’unanimità, dalla Giunta Regione Veneto? Abbiamo ancora la pericolosità dei PFAS e dei pirogassificatori da rivalutare!


