“Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”. Sono queste le parole d’ordine scelte da Cgil, Cisl e Uil per celebrare il 1° maggio 2016. Le organizzazioni sindacali bellunesi aderiscono alla manifestazione nazionale organizzata dalle tre sigle a Genova.
“Se da un lato – spiega Rudy Roffarè segretario Cisl Belluno Treviso – la provincia di Belluno nel 2015 ha ritrovato una certa dinamicità del mercato del lavoro, con il crollo del ricorso alla Cassa integrazione e della mobilità e buone performance di una parte delle aziende del manifatturiero e del turismo, dall’altro va detto che anche qui la frammentazione dei rapporti di lavoro, con la conseguenza di un precariato strutturale, è ormai la regola per tantissimi giovani. Dare più valore al lavoro significa mettere in campo tutte le azioni possibili per rendere più stabile il lavoro dei giovani e per combattere quelle forme subdole di precariato come l’utilizzo scriteriato dei voucher. Va comunque tenuta alta l’attenzione anche sulle difficoltà di alcune nostre aziende, a partire dalla Ferroli, Albertini e la Ideal, tutte concentrate in un unico territorio”.

Proprio nei giorni in cui stanno arrivando le prime delle 150.000 “buste arancioni” inviate dall’Inps per informare gli italiani su quando e con quanto andranno in pensione, Ludovico Bellini, segretario generale della Cgil Belluno, afferma che “il Primo Maggio 2016 dovrà portare alla ribalta nuovamente il tema dei voucher, strumento abusato e delle pensioni, perché l’attuale sistema così come è strutturato di fatto blocca il mercato del lavoro e il naturale ricambio generazionale e non può più andare avanti: il Governo deve riprendere in mano la riforma delle pensioni e dare l’opportunità a chi ha 40 anni di contributi di lasciare il posto ai giovani”.


