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Specificità bellunese e…il gioco delle parti. L’onorevole De Menech scrive al presidente della Repubblica

A rimanere con il cerino acceso in mano sulla questione di Sappada, e più in generale sulla montagna, è l’onorevole bellunese Roger De Menech, posto che il suo partito, il Pd oggi in Senato, non ha nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di discutere la questione.

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

Ebbene, oggi pomeriggio alle 16.30 al Quirinale l’intergruppo parlamentare montagna ha incontrato  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E così il deputato bellunese Roger De Menech ha consegnato al presidente una lettera in cui riassume le problematiche della provincia di Belluno. La preoccupazione per l’evolversi della vicenda legata al passaggio di Sappada al Friuli e i referendum fatti in numerosi comuni bellunesi sono lo spunto per un ragionamento complessivo su tutta l’area. «Queste iniziative», scrive De Menech, «sono il grido d’allarme di persone, imprese ed enti locali per i quali risulta impossibile continuare a sopravvivere in condizioni di drammatica disparità. I cittadini bellunesi vivono con crescente insofferenza la riduzione dei servizi e degli investimenti pubblici operata negli ultimi venti anni sulla loro pelle e, allo stesso tempo, l’aumento della competitività dei territori confinanti. Se non avremo il coraggio di rimuovere i fattori che determinano un malessere diffuso e radicato in tutta la montagna veneta, non riusciremo a prevedere, né tanto meno a contenerne gli effetti».

Al posto di De Menech, avremmo inviato la stessa lettera per conoscenza anche al Pd, ovviamente prima del voto di oggi al Senato. Peccato.