Alle ore 23 di domenica si chiudono i seggi. E l’affluenza in provincia di Belluno si ferma al 29,17%. Il dato riflette quello nazionale anch’esso – nel momento in cui scriviamo – intorno al 30% e dunque il referendm non supera il quorum. Scontata la vittoria dei Sì (qui i dati provinciali) , ma insufficiente, Il 70% del popolo sovrano, infatti, ha ritenuto di non votare, per disinteresse o per lasciare la normativa così com’è. Vincono le trivelle e i petrolieri, dunque, grazie al disinteresse generale, ancorché il premier cerchi di trasformare in consenso personale quel 70% di astensioni che comunque ci sarebbero state indipendentemente dall’esecutivo di governo.
Sarà interessante vedere cosa succederà a ottobre, quando la posta in gioco per la democrazia è molto più alta, con il referendum costituzionale senza quorum teso a modificare il bicameralismo.
Alle ore 19 l’affluenza ai seggi in provincia di Belluno è stata del 22,82%. Si vota fno alle ore 23.
Alla rilevazione delle ore 12, in provincia di Belluno ha votato l’8,90% degli aventi diritto (Fonte: Prefettura di Belluno). Il dato è per lo più in linea con quello nazionale (8,3%). Il Comune con l’indice di affluenza più alto è Perarolo di Cadore con il 13, 73%, mentre quello con meno affluenza alle urne, sempre alle ore 12, è stato Taibon Agordino con solo il 3,52%. Le sezioni di Belluno hanno registrato un’affluenza del 9,91%.
I seggi sono aperti per il voto fino alle ore 23. Se non sarà raggiunto almeno la metà più uno degli aventi diritto il referendum sarà nullo.
Se vince il sì le concessioni per gli impianti di estrazione di gas e petrolio entro dodici miglia dalla costa non verranno rinnovate.
