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Bottacin.  Quinto Piol: “Se questo è l’assessore per l’attuazione dell’autonomia della provincia di Belluno…”

Quinto Piol  - Segretario Unione comunale Pd Belluno
Quinto Piol – Segretario Unione comunale Pd Belluno

“E’ preoccupante la posizione assunta dall’assessore regionale Bottacin, con delega all’attuazione della autonomia della provincia di Belluno. Veramente preoccupante”.

Lo scrive in una nota Quinto Piol, segretario dell’Unione comunale del Pd Belluno, in relazione alle dichiarazioni pubblicate sul Corriere delle Alpi, dove, ancora una volta l’assessore regionale ribadisce la sua impostazione.
“Se la Regione Veneto ottiene l’autonomia e trattiene i 20 miliardi che oggi manda a Roma – secondo Bottacin – a Belluno ne arriverebbero uno”.

“Mamma mia quanti soldi, si direbbe! – commenta l’ex assessore provinciale Piol –
Lasciamo perdere la possibilità per il Veneto di ottenere l’autonomia – prosegue Quinto Piol – , non andiamo neppure a verificare se i miliardi sarebbero veramente 20 per il Veneto.
Quello che preoccupa è il ragionamento di Bottacin, il suo modo di intendere la tutela del territorio montano:

20 miliardi per il Veneto? Quindi 1 – uno – (5% del totale) per Belluno che ha circa il
5% dell’intera popolazione veneta e, di conseguenza, quasi 4 miliardi per Treviso e Vicenza che ne hanno circa il 20% (di abitanti) e cosi via per le altre province!
E’ cosi che Zaia-Bottacin terrebbero conto della specificità del territorio bellunese ( 20% dell’intero territorio regionale, completamente montano, confinante con due Province Autonome, una Regione a statuto speciale e uno stato estero)? E’ cosi che rispetterebbe lo Statuto ed attuerebbe la Legge Regionale 25? (Per quello che – non – sta facendo pare proprio di sì!)
Suddivisione dei soldi solo in base al numero dei residenti!
Altro che riconoscimento della specificità!
La disparità tra la provincia montana di Belluno e la pianura aumenterebbe fortemente o comunque continuerebbe a perpetrarsi.
Ulteriore dimostrazione che il territorio della provincia di Belluno si può salvare solo con
l’autogoverno, con un governo in loco. Anche se venisse inserito in una regione autonoma ma
governato dalla pianura nulla cambierebbe rispetto alla situazione attuale. Anzi. Andate a chiederlo alla montagna friulana governata da Udine/Trieste.
Se oggi  – conclude Quinto Piol – la Regione Veneto è centralista, e lo è, con più autonomia e soldi e con la posizione di Bottacin/Zaia le disparità aumenterebbero”.