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Elettrodotto Terna e rinvio dei consigli comunale di Trichiana e Limana. Comitati: Il Piano di assetto del territorio tenga conto delle osservazioni dei consigli comunali

comitati civici valbelluna“Ogni volta che ci sono accelerazioni, consigli comunali affrettati, riunioni convocate all’ultimo minuto, il minimo comune denominatore si chiama elettrodotto, sia che l’argomento venga direttamente discusso o sia inserito nei piani urbanistici, come in questo caso”.
Lo affermano in una nota i Comitati civici della Valbelluna
“Infatti nei consigli convocati a Limana e Trichiana, per fortuna sbagliando le tempistiche, si sarebbe riadottato il PATI  (Piano di assetto del territorio intercomunale) di Limana-Trichiana, strumento con cui le due amministrazioni programmeranno il loro futuro strategico e che al suo interno contiene disposizioni sui futuri corridoi energetici.
Come comitato – prosegue la nota – , stiamo studiando le varie modifiche apportate proprio su quell’argomento: sarebbe opportuno che le osservazioni fatte dai consigli comunali venissero opportunamente riportate in questo strumento.
Un destino crudele ci fa scontrare sempre con gli stessi attori: nulla di personale, non vorremmo che dopo la questione contestata pochi giorni fa nel consiglio comunale del capoluogo sull’affidamento degli incarichi per la VAS (Valutazione ambientale strategica) e il PAT (Piano assetto del territorio), dopo le nostre osservazioni negative mai prese in considerazione sul PAT di Ponte nelle Alpi, dovessimo ora trovare reticenze anche in questo strumento nell’inserire la volontà espressa con delibere di consiglio che prendono posizione formale contro il progetto proposto da Terna e chiedono di risolvere le criticità attuali perseguendo come soluzione l’interramento sia di nuovi o vecchi elettrodotti.
Non ne abbia a male l’architetto Frison – cocnludono i Comitati civici della Valbelluna –  se in tutta questa partità tocca sempre a lui o in veste di amministratore o in quella di professionista occuparsi di questa problematica, non è certo colpa nostra”.