
La Guardia di finanza di Verona ha scoperto un giro di appalti truccati per forniture di gas ed energia elettrica agli enti pubblici. Il quadro accusatorio si basa sui rapporti fra il Consorzio Energia Veneto, nato per fornire energia ‘scontata’ agli enti consorziati, e le aziende che vincevano le gare per la fornitura di energia. Il giro d’affari supererebbe il miliardo di euro e i finanzieri hanno arrestato 5 persone, fra imprenditori e professionisti”. Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale interviene commentando il fatto di cronaca odierno. “Siamo di fronte all’ennesimo scandalo di corruzione in Veneto, in cui è invischiata la politica. E come sempre ne fanno le spese i cittadini – tuona Jacopo Berti – Il guadagno illecito frutto di questa operazione era infatti pari a circa 7 milioni di euro e il volume di forniture fra elettricità e gas era di ben 1,3 miliardi.
Il coinvolgimento politico è gravissimo” “Emergono dalle cronache i nomi di Luciano Zerbaro, già sindaco forzista di Thiene, assessore provinciale a Vicenza e assessore a Sarcedo, attualmente revisore dei Comuni di Santa Giustina e di Fontaniva, dell’Unione Montana di Longarone, nonché membro dei collegi sindacali di Viabilità spa, Impianti Astico, Svec e presidente del collegio sindacale di Acque Vicentine. Poi Flavio Pertoldi, già senatore democratico ed ex sindaco di Basiliano (Udine) nota il capogruppo Pentastellato. “Ringraziamo la Guardia di Finanza per l’immenso lavoro svolto e rilanciamo la nostra proposta per un’Agenzia veneta anticorruzione – dicono Berti e il consigliere regionale M5S Manuel Brusco – dopo la più grande tangente della storia, quella del Mose, viste le importanti opere in costruzione o in programma, come la Pedemontana veneta e l’ospedale di Padova, e visti i continui scandali che colpiscono la nostra regione. Riteniamo che la realizzazione di un’agenzia analoga all’ Anac di Cantone dedicata esclusivamente al territorio veneto, sia doverosa”. “Invitiamo Zaia a dare un segnale forte contro la corruzione, appoggiando il nostro progetto per l’Agenzia veneta anticorruzione – conclude Brusco – i veneti e gli italiani sono stanchi di scandali e proclami ai quali non seguono azioni concrete”.


