
Finalmente, dopo tanti anni di battaglia, il Movimento 5 Stelle, i comitati locali e i cittadini hanno convinto Luca Zaia a guardare a una mobilità diversa con l’intesa tra Bolzano e Veneto per un accordo sul collegamento per il treno delle Dolomiti.
“Ci auguriamo che non siano solo strette di mano e che la firma sia sancita già nelle prossime settimane – sottolinea il deputato bellunese Federico D’Incà, presidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera – il collegamento di Calalzo con la Val Pusteria è solo il primo tassello di opere nelle Alpi che devono collegare Venezia con la Svizzera, con incredibili opportunità turistiche per tutto l’ arco alpino”.
Da sempre, infatti, il Movimento ha individuato nel binomio treno-bici un volano di sviluppo fondamentale per tutta l’area dolomitica.

“Non possiamo perdere l’occasione del mondiale di Cortina per realizzare una volta per tutte il sogno dell’anello delle Dolomiti, che vede necessario anche il collegamento con Feltre e Primolano – gli fa eco il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Jacopo Berti, la cui famiglia proviene da Cortina – l’occasione è troppo importante per non prenderla al volo. Stiamo parlando del futuro della montagna bellunese”.
“Queste opere – dicono Berti e D’Incà – permetteranno anche di salvaguardare le minoranze linguistiche dell’alto bellunese, che troppe volte sono state soffocate da un terribile isolamento. Queste minoranze avranno la possibilità, attraverso le comunicazioni ferroviarie, di rinvigorire la propria forza”.


