Passione per le nostre terre, esperienza professionale, amministrativa ed imprenditoriale. Ecco la proposta politica del Pd, nelle persone di Pierpaolo Genova (insegnante e dirigente storico del PD), Alessandra Buzzo (sindaco) e Gildo Trevisan (albergatore) candidati alle elezioni regionali Veneto 2015, a sostegno di Alessandra Moretti candidato presidente del Veneto.
E’ importante – sostiene Stefano Bellotto, segretario pro-tempore del Partito Democratico Centro Cadore – che con la forte proposta politica del Partito Democratico si siano coalizzate anche esperienze politiche importanti e riconosciute nel territorio come il Bard, e significative esperienze imprenditoriali: il Cadore ed il Bellunese possono ripartire con una proposta politica collettiva ed ampia. Rappresentare, servire, tutelare ed offrire progetti che si rivolgano alla comunità tutta è la sfida che aspetta la classe politica bellunese; è un impegno che va oltre il momento elettorale e deve divenire comportamento giornaliero; in questo progetto il Partito Democratico è e sarà presente oggi e domani!
La democrazia non è delegare ogni quattro anni a qualcuno la soluzione dei propri problemi – prosegue Bellotto – , ma progettare insieme: le prossime quattro settimane saranno ricche di confronti sul territorio; è bene la cittadinanza partecipi, ascolti, parli, proponga, ed è bene che il percorso di confronto continui anche dopo le elezioni regionali.
Il Partito Democratico propone ai bellunesi un rapporto continuo tra cittadinanza e politica; un partito legato al territorio che al territorio risponde perché innanzitutto lo ascolta!
Il cittadino che non vuol essere solo spettatore o tifoso di partite giocate da altri (vedi legge elettorale, riforma della scuola e del lavoro), ma protagonista anche nelle scelte che lo riguardano può trovare nel Partito Democratico un luogo di confronto e di partecipazione.
E’ questa la vera offerta politica della quale il Cadore, Belluno, il Veneto e l’Italia di oggi hanno bisogno – conclude Bellotto – ripartire insieme, in maniera solidale, democratica, progettuale, senza inutili drammatizzazioni e con la pazienza di chi ama la montagna.
