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Rilancio del baco da seta. Piccoli: “Attività di nicchia da valorizzare nell’anno dell’Expo”

Giovanni Piccoli, senatore Pdl
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Una delegazione del CRA API di Padova (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) sarà sentita domani pomeriggio dalla Commissione Agricoltura e prodotti agroalimentare del Senato.

Sul tavolo ci sono la conservazione e la valorizzazione delle biodiversità del baco da seta, attività che sta conoscendo in Veneto – in particolare in Valbelluna – un rinnovato interesse anche a seguito del possibile utilizzo innovativo del prodotto del baco, oltre che per finalità tradizionali, anche per usi legati alla cosmesi ed alla medicina di soccorso.
L’incontro è stato richiesto dai senatori veneti di Forza Italia Giovanni Piccoli e Bartolomeo Amidei. “Il Veneto ha una lunghissima tradizione”, afferma Piccoli, “basti pensare al museo del baco di Vittorio Veneto, che offre uno scorcio importante sulla storia di questa coltura nel nostro territorio”.

Un esempio attuale arriva invece dalla Valbelluna, più precisamente da Santa Giustina: si tratta del Cantiere del Baco, una iniziativa della cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza con sede a Belluno. “L’iniziativa è nata nel 2012 e oltre all’allevamento del baco da seta (bachicoltura) vuole promuovere anche la cultura e la coltura del gelso (gelsicoltura), come volante per la rinascita della Via della Seta in Valbelluna e in Veneto”, spiega Piccoli.

“Alla Commissione chiediamo un approfondimento per predisporre strumenti normativi adeguati a supportare il rilancio di una attività, certamente di nicchia, ma di sicura efficacia a favore dello sviluppo di peculiari territori del nostro paese. Naturalmente parliamo di un approccio moderno, innovativo e avanzato”, sottolinea Piccoli. “Nell’anno dell’Expo è fondamentale recuperare tutte quelle tradizioni che, ancora oggi, possono creare reddito, occupazione e salvaguardia del territorio”, conclude il senatore di Forza Italia.